Una serata decisamente movimentata quella di ieri, martedì 7 luglio, a Terni. Diversi residenti di via Mola di Bernardo, intorno alle 23, segnalavano sui social di aver udito sirene spiegate nella zona del parco. Ed è proprio nell'area verde che è finita la folle corsa di cinque minorenni a bordo di un'auto, guidata da un 15enne, che stavano provando a scappare dalle forze dell'ordine.
Secondo la ricostruzione riferita dalla testata UmbriaOn, i cinque giovanissimi, tutti residenti in città, a bordo di una Fiat Panda di colore arancione - di proprietà di un familiare di uno dei ragazzi - sarebbero partiti dal capoluogo in direzione Marmore/Piediluco. Qui hanno incontrato un posto di blocco ma all'alt dei Carabinieri hanno tirato dritto a tutta velocità. Da lì è partito l'inseguimento verso la vicina Greccio, in provincia di Rieti, da cui i cinque sarebbero poi rientrati dirigendosi a Terni, sempre a velocità sostenuta, per venire quindi fermati a via Mola di Bernardo, dove stando a quanto riferito dai residenti, hanno imboccato il vialetto del parco rischiando anche di investire una bambina che stava giocando e generando forte allarme tra i presenti.
Impossibilitati ad uscire con il mezzo dall'area verde, i cinque giovani sono scesi e a quel punto hanno provato a fuggire a piedi, come spiegato da AM Terni Television. Tre di loro sono stati bloccati subito con il primo ragazzo, fermato dagli uomini dell'Arma, mentre altri due sono stati intercettati poco dopo dagli agenti della Polizia Locale, arrivata in supporto e, infine, sono stati fermati gli ultimi due. Il tutto si è svolto davanti a numerosi testimoni che, con la bella stagione, stavano trascorrendo un po' di tempo all'aperto in cerca di fresco.
I genitori dei cinque minorenni sono stati subito informati dell'accaduto mentre nel frattempo le forze dell'ordine sono al lavoro per ricostruire nei dettagli la vicenda che verrà portata all'attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia. La condotta dei cinque ha destato preoccupazione nella comunità. Gravi i rischi che i ragazzi hanno corso sia per sé stessi che per gli altri utenti della strada, pedoni e passanti. Un fatto che a Terni in queste ore sta animando il dibattito perché, sostengono in molti, questa non è stata una "semplice" bravata ma un episodio che desta sconcerto e che, anche se alla fine non si sono fortunatamente registrati feriti, avrebbe potuto avere un epilogo ben diverso.
L'articolo 116 del Codice della Strada stabilisce che chiunque si metta alla guida senza aver conseguito la patente è punito con un'ammenda salata che va da un minino di 2.257 a un massimo di 9.032 euro. A ciò si aggiunge il fermo amminstrativo del mezzo per tre mesi. Nel caso la patente non sia stata conseguita a causa della minore età, proprio come nel fatto di cui sopra, le sanzioni ricadono sui genitori o tutori che esercitano la patria potestà.
Dando anche un solo rapido sguardo alle pagine di cronaca, di episodi di minorenni che, sfuggendo al controllo dei genitori, si mettono alla guida di un'auto, ne emergono svariati. Casi tutti diversi che impongono una riflessione più ampia sul rispetto delle regole e sulla percezione della sicurezza tra i più giovani. Aspetti fondamentali perché guidare senza avere l'età richiesta, la patente e l'esperienza necessaria è fonte di serio pericolo per chi è al volante, per i passeggeri, per i passanti e per tutti gli altri automobilisti.