Grande gioia nella diocesi di Terni, Narni e Amelia dove è arrivata l'ufficialità da parte del Dicastero delle Cause dei Santi: Madre Maria Eletta di Gesù è stata dichiarata Venerabile per le sue "virtù eroiche".
L'udienza si è tenuta ieri, lunedì 27 aprile, con il Santo Padre che ha autorizzato la promulgazione di una serie di decreti, fra cui quello riguardante la religiosa ternana. Madre Maria Eletta di Gesù, appartenente all'Ordine delle Carmelitante Scalze, nacque infatti a Terni nel 1605. Un riconoscimento importante che parla di fede e devozione e che riconosce la figura della Madre carmelitana quale "modello di santità e di fedeltà a Dio, imitabile dai fedeli e che può essere soggetto di venerazione privata" così spiega una nota della diocesi.
L'inchiesta per Madre Maria Eletta di Gesù era partita ad aprile 2024 con la costituzione del Tribunale diocesano e la nomina degli officiali. Come da prassi, la proclamazione della "venerabilità" rappresenta la prima fase del processo di canonizzazione, durante la quale sono state esaminate, dalla commissione storica e teologica del Dicastero delle cause dei Santi, la vita e le opere di Madre Eletta.
La commissione ha riconosciuto la santità di vita della religiosa aprendo ora alla seconda fase che riguarda il processo di beatificazione che prevede l’esame della documentazione, già presentata al Dicastero a fine marzo 2025. In questi documenti è contenuto il presunto miracolo attribuito all’intercessione della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù che se verrà riconosciuto come tale, porterà alla beatificazione.
Così il vescovo Soddu aveva definito la religiosa ternana vissuta nel Seicento: "monaca vitale che non si è fermata mai, un seme vivo e vivificante all’interno della chiesa, testimone dell’amore di Dio, della comunione e della misericordia. Sul suo esempio anche noi siamo chiamati ad aprire la porta del cuore al Signore".

Maria Eletta Madre di Gesù, al secolo Caterina Tramazzoli, nacque a Terni nel 1605 da una nobile famiglia decaduta. Venne educata dallo zio, don Angelo Tramazzoli, cofondatore del Monastero dell’Ordine delle Carmelitane Scalze di Terni. A 21 anni Caterina che lo zio chiamava "santa bambina", entrò nella clausura del Carmelo ternano col nome di Suor Maria Eletta di San Giovanni Battista che poi muterà in Maria Eletta di Gesù.
A 24 anni insieme ad altre consorelle venne chiamata a fondare un monastero a Vienna di cui sarà eletta priora a 33, con apposita dispensa papale poiché troppo giovane. La sua vita si intrecciò con la storia e con i grandi dell'epoca. I sovrani imperiali, che già conoscevano le sue virtù, nel 1643 la designaro quale fondatrice di un nuovo Carmelo a Graz.
In questo luogo Maria Eletta "rivela doti grandissime di governo ed accresce la fama delle virtù monastiche vivendo per tredici anni nella convinzione che il suo cammino europeo fosse giunto al termine" riferisce la nota della diocesi. La religiosa verrà invece inviata a Praga per la fondazione del Carmelo. "Qui l’animo di Maria Eletta fu sottoposto ad esperienze drammaticamente contrastanti: le tensioni ed i conflitti laceranti in una terra difficile e di confine (i cui echi non potevano non giungere nel segreto della clausura), la volontà tenace di garantire una severa disciplina, le calunnie subite per motivi di gelosia, la sofferenza della lunga malattia".
Proprio in questo Carmelo si spense l'11 gennaio 1663 all'età di 58 anni. Nella capitale ceca "si consolida il culto popolare di questa monaca generosa e coraggiosa" e da lì la "fama della sua santità si irradia dalla lontana terra boema, nei vari angoli d’Europa già nel ‘600, giungendo fino a Terni".