Una mappatura spaziale ad alta risoluzione per monitorare le emissioni nella Conca ternana, in particolare nell'area delle acciaierie. È questo l'innovativo progetto, primo step operativo dell'Accordo di Programma Ast, che si concentrerà sulla qualità dell'aria nell'area siderurgica ternana e ne produrrà una dettagliata analisi partendo da campionamenti in aree specifiche. A renderlo possibile la collaborazione tra Regione Umbria, Arpa Umbria e il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma.
Il titolo esteso del progetto è: 'Analisi di microelementi, elementi in traccia e potenziale ossidativo del particolato atmosferico per la mappatura spaziale dei processi emissivi e del loro impatto nell'area siderurgica di Terni'. Per la Regione, sottolinea una nota, rappresenta un passaggio fondamentale per dare seguito agli impegni assunti nella direzione del risanamento ambientale, mantenendo garanzie occupazionali e produttive. In particolare l'analisi fornirà il supporto tecnico-scientifico necessario per la revisione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) in ottemperanza alla nuova Direttiva Europea 2024/2881.
Come funzionerà la mappatura spaziale? L'obiettivo del progetto è l'identificazione delle sorgenti di emissioni diffuse, in particolare di nichel ed altri metalli pesanti, sia all'interno del sito siderurgico che all'esterno, in siti selezionati. Il progetto che è stato finanziato dalla stessa Regione, dal punto di vista tecnico-scientifico impiegherà tecnologie avanzate per valutare sia la dispersione delle polveri che il loro impatto sulla salute attraverso lo stress ossidativo. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei campionamenti a gennaio 2026 per la durata di un anno, con la restituzione dei dati finali prevista al termine della campagna di monitoraggio a giugno 2027.
"Abbiamo l'ambizione non solo di riconoscere i problemi ma anche di risolverli attraverso soluzioni basate su un approccio scientifico - ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente Thomas De Luca -. L'inserimento del punto sulla qualità dell'aria nell’ottica dell'attuazione della nuova normativa sui metalli pesanti era per noi imprescindibile. Terni - ha aggiunto - può avviare il risanamento ambientale e siamo certi che mettere al centro un approccio scientifico, volto a coinvolgere i portatori di interessi legittimi e i titolari dei diritti per comporre una soluzione, oltre alle soluzioni strutturali come la Rampa scorie, sia la strada giusta".
Alfonso Morelli, direttore Generale di Arpa Umbria, ha sottolineato l'importanza del progetto anche per la portata della rete che coinvolge fatta di "istituzioni, ricerca, autorità competenti e imprese". L'obiettivo primario, ha ribadito, è "trovare criticità e individuare le soluzioni migliori per benefici di carattere ambientale e sanitario".
Per l'Università La Sapienza Lorenzo Massimi, ricercatore del Dipartimento di Biologia Ambientale, ha spiegato nel dettaglio come verrà attuato il progetto. Il monitoraggio si concentrerà sulla qualità dell'aria prevedendo "un campionamento in area outdoor in 10 siti selezionati, sulla base di uno studio preliminare, e all'interno dell'acciaieria stessa, dove puntiamo a individuare 20-25 postazioni in cui installare campionatori a basso flusso". Si procederà qundi con "analisi statistiche avanzate per identificare i principali processi emissivi con determinate impronte chimiche sia di particolato che di elementi potenzialmente tossici, valutando la dispersione delle polveri dall'area indoor dell'acciaieria verso l'ambiente esterno".
L'indagine si innesta sul monitoraggio che Arpa compie regolarmente ampliandone gli orizzonti. "Con questo studio - ha osservato Caterina Austeri, dirigente del Dipartimento Arpa Umbria Sud -, grazie alle tecnologie e all’elaborazione di dati dell'Università La Sapienza, andiamo ad approfondire la mappatura spaziale del PM10, la presenza di nichel e l'impatto che le sorgenti emissive hanno nelle zone della città circostanti allo stabilimento". Entro qualche anno, ha spiegato, "l'obiettivo è diminuire le concentrazioni di nichel attuando misure di riduzione che si andranno ad aggiungere a quelle già in fase di realizzazione come la Rampa scorie al chiuso".

Soddisfazione anche da parte dell'Ast per cui è intervento Giovanni Scordo, responsabile delle relazioni istituzionali. "Un accordo di pregio che darà indicazioni utili sulle emissioni presenti nel territorio" così l'ha definito, specificando come l'azienda sia da anni impegnata sul fronte delle collaborazioni istituzionali "per il miglioramento della qualità dell'aria", promettendo "piena collaborazione" anche su questa iniziativa.