08 Sep, 2026 - 09:50

Terni, lite in via Castello. Spunta un coltello, un uomo finisce in ospedale

Terni, lite in via Castello. Spunta un coltello, un uomo finisce in ospedale

È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri in pieno centro, a via Castello, nei pressi del Chiken Hut. Una lite violenta tra due uomini, entrambi di nazionalità straniera, presto degenerata quando uno ha tirato fuori un coltello e ha colpito l'altro.

Lite in pieno centro finisce nel sangue. Indagano i Carabinieri

Soccorso dagli operatori del 118, l'uomo accoltellato è stato portato in ospedale per tutte le cure del caso. Da quanto appreso le sue ferite non sarebbero gravi. Sulla vicenda indagano i Carabinieri che si sono subito portati sul posto, per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Sembra che i due si conoscessero già. Un fatto che riporta al centro il tema della sicurezza urbana e che si colloca a pochi giorni di distanza da una vera e propria rissa, avvenuta a quartiere Italia, in Piazza della Pace.

Pochi giorni fa la rissa a Piazza della Pace

Era stato un residente a chiamare preoccupato il 112 segnalando una rissa in corso sulla piazza. Immediato l'intervento dei militari dell'Arma che giunti sul luogo indicato hanno prima calmato gli animi e quindi proceduto all'identificazione dei quattro uomini coinvolti, tra cui una coppia di fratelli. La lite in quel caso sarebbe nata per futili motivi e tutti e quattro, stando a quanto riportato dai Carabinieri, avevano decisamente bevuto troppo. Prima erano volate parole grosse e poi erano passati ai fatti ma la situazione aveva preso una piega ancora più allarmante quando era spuntato un coltello da cucina. I militari, intervenuti nel pieno della rissa, erano riusciti a sottrarre l'arma bianca. Una volta terminate le operazioni di identificazione, i sanitari del 118 avevano medicato i coinvolti sul posto. Per tutti loro è scattato il deferimento in stato di libertà con l'accusa di rissa mentre per l’uomo che aveva impugnato il coltello si è aggiunta anche la specifica ipotesi di reato di porto di oggetti atti ad offendere.

Il 37enne che si aggirava in un sotterraneo con un coltello nel borsello

Dando anche un solo rapido sguardo alle cronache, ci si aggorge che con una certa frequenza i coltelli compaiono in più occasioni. Se ci si limita alla cucina, l'uso del coltello non è sanzionato, l'illecito si configura infatti quando viene utilizzato come "arma impropria". Anche l'andare in giro con un coltello costituisce reato, un comportamento che senza una "valido e giustificato motivo" comporta una denuncia penale e l'immediata confisca dell'oggetto. Così è accaduto anche ad un 37enne la cui presenza era stata segnalata nei sotterranei di un edificio a Perugia. I fatti risalgono a una settimana fa. Era intervenuta la Polizia che, durante le verifiche, gli aveva trovato un coltello nel borsello. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, il soggetto, un cittadino straniero, aveva opposto una ferma resistenza. Durante le fasi di identificazione era emerso che nei suoi confronti già la Questura di Bologna, due anni fa, aveva emesso un provvedimento di espulsione. 

La donna che aveva minacciato il personale del 118 e i poliziotti

Ancora alla fine di agosto, tra Assisi e Perugia, c'era stato un caso ancora più complesso. Gli agenti della Polizia di Stato erano stati allertati da una chiamata giunta da parte degli operatori del 118 che, intervenuti per un intervento di soccorso, si erano trovati di fronte ad una situazione decisamente critica. La paziente, una donna di 54 anni, brandiva un coltello di grandi dimensioni contro di loro e contro di sè, circostanza che ha indotto gli operanti all'utilizzo dello spray al peperoncino. Mentre i sanitari avevano iniziato a prestarle le prime cure, la donna aveva continuato ad inveire contro i poliziotti, arrivando a minacciarli di morte. Condotta all'ospedale di Perugia, la 54enne era stata raggiunta dai familiari che, a loro volta, avevano aggredito verbalmente l'équipe medica e le pattuglie presenti. 

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Sara Costanzi
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