Si allunga ancora l'iter per l'insediamento del nuovo supermercato Lidl in via del Centenario a Terni. Nella seduta di lunedì mattina della I commissione consiliare, dopo quasi due ore di confronto tecnico e politico, la proposta di delibera relativa alla precisazione della destinazione d'uso dell'area non ha ottenuto il via libera definitivo ed è stata rinviata. L'atto, che avrebbe dovuto aprire la strada all'approdo in consiglio comunale, si è scontrato con le riserve sollevate dai commissari, il deposito di una petizione popolare da oltre ottocento firme e la necessità formale di acquisire il parere della segreteria generale sull'impalcatura amministrativa del provvedimento.

Al centro del dibattito consiliare si è imposta la petizione depositata lo scorso 11 agosto da alcuni cittadini, un'iniziativa formalizzata per manifestare la contrarietà dei residenti alla realizzazione della nuova media struttura di vendita e delle due rotatorie per il traffico nella zona. A dare voce alla protesta nell'emiciclo di Palazzo Spada è stato il capogruppo del Partito Democratico Pierluigi Spinelli, il quale ha ricordato come la raccolta firme abbia superato quota ottocento sottoscrizioni. I firmatari esprimono forti perplessità soprattutto per il pesante impatto che l'insediamento commerciale potrebbe generare sui flussi di traffico di una direttrice già congestionata, oltre alla contestata riduzione delle aree verdi pubbliche rispetto alla pianificazione originaria del comparto.
La reazione dell'organismo consiliare non si è fatta attendere: per affrontare in modo organico le rimostranze sollevate dalla cittadinanza, la commissione ha approvato la convocazione di una seduta congiunta tra la I commissione e la III commissione consiliare. Un passaggio che replica, nei fatti, lo stallo già verificatosi lo scorso 14 luglio, quando la pratica era stata prudenzialmente ritirata dall'ordine del giorno dell'aula consiliare. L'intervento prevede la nascita di un punto vendita alimentare da circa 1.200 metri quadrati di superficie, accompagnato dalla realizzazione di due nuove rotatorie, percorsi pedonali dedicati e un collegamento ciclopedonale pensato per allacciarsi alla rete cittadina già esistente.

A difendere la correttezza del percorso amministrativo è intervenuto in aula l'assessore all'Urbanistica Sergio Anibaldi, affiancato da un nutrito tavolo tecnico composto dai dirigenti Claudio Bedini (Pianificazione territoriale ed edilizia privata) e Federico Nannurelli (Governo del territorio), oltre ai funzionari Stefano Carloni e Marina Garzuglia.
Anibaldi ha puntualizzato che l'intervento affonda le proprie radici nelle scelte programmatorie compiute tra il 2016 e il 2017 e che l'istanza dei proponenti privati rispetta appieno il quadro regolatorio: “L'intervento è perfettamente in linea con il Dpac e le norme tecniche vigenti, senza che vi sia alcuna necessità di ricorrere a varianti urbanistiche”.

L'assessore ha chiarito che l'atto sottoposto all'esame consiliare rappresenta una doverosa precisazione di conformità che non stravolge la pianificazione generale e non danneggia il tessuto commerciale locale: “La modifica costituisce un diritto legittimo dei proprietari che non arreca alcun nocumento alle attività di vicinato del centro storico. Un discount alimentare si inserisce in una logica di concorrenza diretta con strutture della medesima tipologia e non con i negozi tradizionali”.
Ciononostante, i consiglieri di opposizione hanno ribadito le proprie perplessità: Pierluigi Spinelli ha invocato un ripensamento strategico complessivo della distribuzione commerciale ternana, mentre critiche e richieste di chiarimenti sono state sollevate anche da Marco Cecconi e Roberto Pastura di Fratelli d'Italia, oltre che da Roberta Trippini del Gruppo Misto.
Il punto di rottura che ha decretato il rinvio formale è maturato su impulso del presidente della I commissione, Andrea Sterlini (consigliere del gruppo Con Bandecchi per Terni), che ha sollecitato un approfondimento giuridico-amministrativo puntuale. Sterlini ha annunciato che in terza commissione chiederà il pronunciamento della segreteria generale, guidata da Iole Tommasini, per vagliare la piena conformità della proposta e per chiarire la congruità delle voci di monetizzazione a favore del Comune. Nel mirino dei commissari è finita in particolare la quota di 206 mila euro prevista come ristoro economico per la cessione e la gestione del verde pubblico.

La proposta di sospensione avanzata da Sterlini è stata approvata a larga maggioranza con sette voti favorevoli e il solo parere contrario espresso dal consigliere Valdimiro Orsini di Terni Masselli Sindaco. L'intero dossier passa ora nelle mani del segretario generale, prolungando un'istruttoria complessa che incrocia pianificazione territoriale, contabilità pubblica e dinamiche di mercato. La vicenda del nuovo discount si inserisce peraltro in un momento di profonda trasformazione per l'area nord di Terni: la contemporanea e prolungata chiusura per motivi strutturali del supermercato Coop di Gabelletta, per il quale non sono ancora stati definiti i tempi di riapertura, sta infatti ridisegnando la mappa dei servizi commerciali e della mobilità per migliaia di residenti.