25 Aug, 2026 - 14:00

Terni, lavoro povero in ospedale. Da Futuro Nazionale sostegno ai lavoratori Dussmann

Terni, lavoro povero in ospedale. Da Futuro Nazionale sostegno ai lavoratori Dussmann

Dussmann Service è la multiservizi che si occupa delle pulizie e delle sanificazioni, tra gli altri, anche all'ospedale Santa Maria di Terni. In più occasioni, il sindacato Flaica Cub Umbria ha denunciato "irregolarità" nella gestione dei turni di lavoro e delle condizioni contrattuli del personale impiegato nel noscomio ternano. Svariate le segnalazioni fatte già a partire da ottobre 2025, ovvero appena un mese dopo l'attivazione dell'appalto alla stessa azienda che è subentrata alla precedente Vivenda Spa. L'ultimo, in ordine cronologico, campo di battaglia riguarda i turni festivi e domenicali ai quali, in base a quanto riferito, non viene applicata maggiorazione salariale. Dalla parte dei lavoratori Dussmann si è schierato anche il Comitato di Futuro Nazionale di Terni con una netta presa di posizione contro il "lavoro povero" in ospedale.

"Sostegno ai lavoratori Dussmann, le multinazionali non facciano cassa sui turni festivi"  

"Il Comitato 942 di Futuro Nazionale - così si legge in una nota dei vannacciani - interviene duramente sulla vertenza sindacale attualmente aperta all'interno dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. Il movimento politico si schiera apertamente al fianco dei dipendenti della multinazionale Dussmann, sostenendo la richiesta di un giusto riconoscimento economico per i turni lavorativi domenicali e festivi".

Il movimento, ha sottolineato Daniela Cirillo Rubini a nome del Comitato 942 di Terni ricordando quanto espresso nel proprio documento programmatico, ribadisce la propria categorica opposizione "alla logica delle grandi corporation che comprimono i salari per massimizzare i profitti, creando sacche inaccettabili di lavoro povero sul nostro territorio. I lavoratori degli appalti nei servizi essenziali non sono invisibili. Sappiamo bene cosa significhi sacrificare la domenica e i giorni di festa per garantire l'igiene, la sanificazione dei reparti e, di conseguenza, la sicurezza dei pazienti. Questo sforzo faticoso e indispensabile non può essere sminuito o pagato al ribasso". "Pieno" il sostegno da parte del movimento ternano rispetto alle istanze portate avanti dal sindacalismo autonomo che ha sollevato il problema.

Il Comitato ternano: "Chiediamo alla politica di rivedere i criteri degli appalti pubblici"

La questione per Futuro Nazionale di Terni si amplia anche la politica, sia locale che regionale, a cui viene chiesto di iniziare "a rivedere radicalmente i criteri degli appalti pubblici - così si legge ancora nella nota del Comitato -. Non si può continuare a premiare l'offerta al massimo ribasso, specialmente quando le conseguenze vengono scaricate direttamente sulla pelle e sulle buste paga dei lavoratori. Inoltre - concludono -, come prevede il nostro programma nazionale, ogni incremento salariale per il lavoro festivo dovrebbe essere totalmente detassato dallo Stato. Invitiamo la politica cittadina a smettere di occuparsi di nomine e poltrone, per tornare a difendere la dignità del lavoro e di chi garantisce il funzionamento della nostra sanità".

Domenica e festivi: tra Dussmanna e Flaica Cub il braccio di ferro va avanti da mesi

La battaglia di Fleica Cub Umbria per il riconoscimento in busta paga della domenica e dei festivi è partita mesi fa. A marzo c'era stato l'incontro in Prefettura con Dussmann e sindacato allo stesso tavolo che però si era concluso con una fumata nera. L'azienda aveva sostenuto che la maggiorazione non era prevista dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) Multiservizi rimandando eventuali confronti alla contrattazione nazionale. Dussmann aveva affermato che la domenica avesse ormai perso la propria specificità, così come accade anche in manifestazioni culturali e sportive che si tengono in quel giorno.

"Una considerazione facile da fare quando si percepiscono compensi ben diversi da quelli dei lavoratori" avevano replicato dal sindacato sottolineando che al contrario, in molti settori, il lavoro domenicale preveda maggiorazioni salariali e riposi compensativi. Ad aprile lavoratori e lavoratrici Dussmann dell'ospedale di Terni avevano scioperato ma la vertenza è ancora aperta.

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