20 Mar, 2026 - 14:44

Terni, la diocesi ricorda mons. Gualdrini a 16 anni dalla scomparsa: celebrazione in cattedrale con Boccardo e concerto del Liceo “Angeloni”

Terni, la diocesi ricorda mons. Gualdrini a 16 anni dalla scomparsa: celebrazione in cattedrale con Boccardo e concerto del Liceo “Angeloni”

Un momento di fede, memoria e riconoscenza per una figura che ha segnato la vita ecclesiale e civile del territorio. La comunità diocesana di Terni-Narni-Amelia si prepara a ricordare mons. Franco Gualdrini nel sedicesimo anniversario della morte con una celebrazione in programma sabato 21 marzo alle ore 17.30 nella cattedrale di Terni. 

A presiedere la liturgia sarà mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, affiancato da mons. Francesco Soddu, amministratore apostolico della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Al termine della celebrazione, i fedeli si raccoglieranno in preghiera nella cripta della cattedrale, dove si trova la tomba del vescovo, in un gesto che rinnova il legame tra la comunità e il suo pastore.

Una commemorazione tra liturgia e partecipazione

L'iniziativa si inserisce nel solco di una memoria che, anno dopo anno, continua a coinvolgere l’intera diocesi. Non si tratta soltanto di un anniversario, ma di un'occasione per rileggere il percorso di mons. Gualdrini alla luce delle sfide contemporanee, mantenendo vivo il dialogo tra la sua eredità e il presente della comunità ecclesiale.

Il momento liturgico sarà seguito, alle ore 18.30, da un’iniziativa culturale e musicale promossa dalla Fondazione Ofelia Scala Gualdrini, istituita nel 2007 per volontà dello stesso vescovo. Nella cattedrale si terrà il concerto del Coro del Liceo Musicale “F. Angeloni” di Terni, un omaggio che richiama una delle passioni più profonde di mons. Gualdrini: la musica, e in particolare quella dedicata alla Vergine Maria.

Musica e formazione: il segno della Fondazione

Nel corso dell'evento, la Fondazione consegnerà due borse di studio a due studentesse del Liceo musicale, premiando il merito e sostenendo la formazione delle nuove generazioni. Un gesto che si inserisce nello spirito con cui era stata pensata l’istituzione, ovvero promuovere la cultura, valorizzare i talenti e offrire opportunità concrete di crescita.

Il legame tra musica e spiritualità, centrale nella visione di mons. Gualdrini, trova piena espressione anche nel ricordo del festival della canzone "Inedito per Maria", ideato proprio per coniugare fede, creatività e partecipazione. Un’iniziativa che nel tempo ha contribuito a rafforzare il rapporto tra dimensione artistica e vita ecclesiale.

Diciassette anni alla guida della diocesi

Mons. Franco Gualdrini ha guidato la diocesi di Terni-Narni-Amelia dal 1983 al 2000, lasciando un’impronta indelebile nel tessuto ecclesiale e sociale del territorio. Il suo ministero è ricordato come quello di un pastore “buono e generoso”, capace di dedicare energie e attenzione alla crescita della comunità, accompagnandola nel servizio del Vangelo e nell’ascolto dei segni dei tempi.

La sua azione pastorale si è sviluppata in una prospettiva fortemente partecipativa, con una visione della Chiesa come comunità in cui laici, presbiteri e consacrati potessero esprimere responsabilità e protagonismo. Una linea che trovava radice nell’accoglienza convinta del Concilio Vaticano II, considerato una grazia straordinaria per la Chiesa.

Una Chiesa aperta e in dialogo

Nel ricordo di chi lo ha conosciuto, mons. Gualdrini emerge come una figura capace di coniugare fermezza pastorale e apertura al dialogo. Amava il confronto diretto con le persone, convinto che ciascuno dovesse essere messo nelle condizioni di riconoscere e assumere le proprie responsabilità all’interno della comunità.

Particolare attenzione riservò al ruolo dei laici e, in modo significativo, alla valorizzazione della presenza femminile nella Chiesa. Un orientamento che si tradusse anche nella creazione della Fondazione dedicata alla madre, Ofelia Scala Gualdrini, con l’obiettivo di promuovere la donna nella società e nella vita ecclesiale.

Missione e presenza nel territorio

Tra gli elementi distintivi del suo episcopato vi è anche una forte dimensione missionaria. Mons. Gualdrini promosse la costituzione di una missione in Africa, segno concreto di una Chiesa aperta al mondo e attenta alla dimensione universale della fede.

Allo stesso tempo, non venne mai meno l’attenzione per il territorio locale, con un impegno costante verso i poveri e i giovani. Il suo ministero si caratterizzò per una presenza diretta nelle comunità, testimoniata anche dalle due visite pastorali con cui volle incontrare tutte le parrocchie e le realtà della diocesi.

La devozione mariana e i segni visibili del suo ministero

La devozione alla Madonna rappresentò un tratto distintivo della spiritualità di mons. Gualdrini. Tra i segni più visibili di questa dimensione vi è la realizzazione dell’edicola della Madonna del Popolo in piazza della Repubblica. Un legame che si riflette anche nelle iniziative culturali e pastorali promosse durante il suo episcopato, sempre orientate a rendere la fede accessibile e vissuta nella quotidianità.

Un vescovo tra la gente

Mons. Gualdrini è ricordato anche per la sua presenza nella vita pubblica della città. Non era raro vederlo nelle piazze, nei momenti di incontro e nelle occasioni civili. Ha sostenuto la libertà e la responsabilità delle forme associative, convinto che la vitalità della Chiesa passasse anche attraverso la pluralità delle esperienze e delle realtà presenti sul territorio.

Una memoria che guarda al futuro

La commemorazione del 16° anniversario non rappresenta soltanto un momento di ricordo, ma anche un’occasione per rilanciare il messaggio lasciato da mons. Gualdrini. Un'eredità fatta di speranza, impegno e visione, che la diocesi è chiamata a custodire. 

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Francesco Mastrodicasa
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