02 Aug, 2025 - 15:00

Terni, inseguimento da film: donna ubriaca e senza patente aggredisce i Carabinieri

Terni, inseguimento da film: donna ubriaca e senza patente aggredisce i Carabinieri

Un giorno di ordinaria follia quello vissuto a Terni lo scorso mercoledì, quando i carabinieri della Stazione cittadina, coadiuvati dalla Sezione Radiomobile, si sono imbattuti in un controllo di routine che si è trasformato in una vera e propria emergenza viabilistica. Al posto di blocco, i militari hanno intimato l'alt a una berlina guidata da una donna. Ma quella che sembrava una semplice verifica documentale si è rivelata tutt’altro.

Dopo un iniziale rallentamento, la conducente è scesa dalla vettura e, inaspettatamente, ha spintonato un militare che si era avvicinato per chiedere i documenti. In un attimo è risalita sull’auto ed è ripartita a tutta velocità, tentando la fuga. Da lì è scattato l’inseguimento, con i carabinieri costretti a mantenere una distanza di sicurezza per evitare pericoli ai veicoli in circolazione.

Inseguimento lungo la Flaminia: manovre pericolose e nuovi attacchi

L’inseguimento si è protratto per chilometri lungo la Flaminia, ai confini della provincia di Perugia. La donna, incurante delle regole stradali e della sicurezza pubblica, ha compiuto manovre azzardate, impegnando anche tratti contromano, mettendo a repentaglio la vita propria e altrui. In supporto alla prima pattuglia è intervenuta anche un’unità dell’Aliquota Radiomobile.

Una volta raggiunta e costretta a fermarsi, la donna è scesa repentinamente dalla vettura e si è scagliata nuovamente contro i militari, provocando lievi lesioni a due di loro. Solo con l'intervento congiunto di più operatori è stato possibile immobilizzarla e trarla in arresto.

I reati contestati: guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale

Una volta fermata e identificata, è emerso un quadro ancora più grave. La donna era priva di patente - sospesa da tempo - e la vettura su cui viaggiava risultava già sottoposta a sequestro amministrativo. Ma non finisce qui. Sottoposta all’alcoltest, ha fatto registrare un tasso alcolemico superiore di oltre due volte ai limiti di legge.

Per la 39enne è quindi scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e la denuncia in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, oltre a una lunga serie di sanzioni amministrative per le numerose violazioni del Codice della Strada.

Le conseguenze giudiziarie: domiciliari e obbligo di firma

In attesa del processo, la donna è stata collocata agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Giovedì si è tenuto il rito per direttissima, al termine del quale il Giudice, convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il procedimento penale è attualmente pendente e, come previsto dalla legge, la donna deve considerarsi innocente fino a condanna definitiva.

Reati e sanzioni: cosa prevedono legge e Codice della Strada

Il reato di resistenza a pubblico ufficiale, disciplinato dall’art. 337 del Codice Penale, si configura quando qualcuno usa violenza o minaccia per opporsi a un atto legittimo compiuto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni. La pena prevista può variare da sei mesi a cinque anni di reclusione.

Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza, l’art. 186 del Codice della Strada prevede sanzioni crescenti in base al tasso alcolemico riscontrato: oltre 0,8 g/l, si entra nel penale con sospensione della patente, multe salate e fino a un anno di arresto. In caso di recidiva o aggravanti - come incidenti, lesioni o guida senza patente - le conseguenze si fanno ancora più severe.

Nel caso in oggetto, l’assenza di patente e lo stato recidivo della conducente hanno aggravato ulteriormente la sua posizione giudiziaria.

Orvieto, mostra le parti intime in centro: denunciato 31enne per atti osceni aggravati

Non solo Terni. Anche Orvieto è stata teatro, mercoledì scorso, di un episodio che ha richiesto l’intervento urgente dei carabinieri. Protagonista un 31enne straniero, senza fissa dimora, che in evidente stato di ebbrezza ha mostrato le parti intime a un gruppo di giovani - tra cui erano presenti anche dei minorenni - in pieno centro storico.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe avvicinato al gruppetto con tono provocatorio, pronunciando frasi dal contenuto volgare e, senza esitazione, avrebbe abbassato pantaloni e biancheria intima per “dimostrare chi aveva gli attributi”. Immediata la chiamata al 112, con l’arrivo sul posto di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Orvieto.

Identificato e fermato, per il 31enne è scattata una denuncia in stato di libertà per atti osceni in luogo pubblico, con l’aggravante della presenza di minori, oltre a una sanzione amministrativa per ubriachezza manifesta.
Anche in questo caso, il procedimento è in fase preliminare e, in ossequio al principio costituzionale di non colpevolezza, l’indagato va considerato innocente fino a eventuale condanna irrevocabile.

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Lorenzo Farneti
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