06 Mar, 2025 - 12:30

Terni, incidente che costò la vita a Marco De Santis: arriva la condanna per omicidio stradale

Terni, incidente che costò la vita a Marco De Santis: arriva la condanna per omicidio stradale

Dopo i fatti del 7 maggio 2022 che costarono la vita a Marco De Santis, è arrivata la condanna. Quattro anni di reclusione sono stati inflitti alla donna 45enne, coinvolta nell'incidente stradale che risultò fatale al centauro che morì sul colpo.

La condanna per l'omicidio stradale 

Giunta la sentenza, emessa dal Tribunale di Terni - gip Chiara Mastracchio - per l'omicidio stradale di Marco De Santis. L'udienza, svoltasi con le modalità del giudizio abbreviato in data 5 marzo 2025, ha decretato la condanna a quattro anni di reclusione, oltre alla revoca della patente di guida nei confronti della 45enne ternana al volante della Citroen C3 coinvolta nel sinistro e a provvisionali, nei confronti dei familiari della vittima, per un ammontare di 80 mila euro.

La donna, che procedeva in direzione Marmore, era accusata di omicidio stradale nei confronti del 50enne ternano dipendente dell'Asm, oltre all'aggravvante della positività a sostanze psicotrope al momento dell’incidente.

Le dinamiche dell'incidente

In quel drammatico sabato pomeriggio del 7 maggio 2022 il 50enne Marco De Santis perse la vita lungo la strada statale 79 all’altezza del bivio per Miranda e Papigno (Terni).

Il centauro stava rientrando a Terni dopo una mattinata trascorsa con amici nella zona di Piediluco ma non tornò più a casa. La sua vita si interruppe con lo schianto frontale tra la sua moto enduro Ktm e la Citroen C3 guidata dalla 45enne.

Le parole dei legali

In aula il pm Giorgio Panucci ha visto accolta la richiesta di condanna a 4 anni. Così come le parti civili per cui il giudice ha disposto provvisionali pari a 30 mila euro ciascuno per la moglie ed il figlio del 50enne e 20 mila euro per il fratello, con il risarcimento complessivo che dovrà essere stabilito dal Tribunale civile di Terni. 

L’avvocato difensore della famiglia De Santis Giovanni Ranalli ha commentato: "La decisione va comunque ritenuta pienamente soddisfacente. Attraverso la memoria da noi depositata e l'incidente probatorio disposto, è stato possibile ricostruire in maniera chiara la dinamica. E la sentenza riflette tale lettura. Nessuna sentenza potrà restituire Marco all’affetto dei suoi cari.” 

"In base alle motivazioni (90 i giorni previsti per il deposito, ndr), che analizzeremo - le parole invece del legale della 45enne, Alessio Pressi - anche per comprendere il grado di colpa stabilito attraverso il giudizio, decideremo se impugnare o meno la sentenza in appello". 

 

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Emanuele Landi
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