09 Apr, 2026 - 14:00

A Terni un convegno per la Giornata dei Rom e Sinti scatena valanga di insulti sul web. Flash mob annullato

A Terni un convegno per la Giornata dei Rom e Sinti scatena valanga di insulti sul web. Flash mob annullato

L'8 aprile si tiene in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei Rom e Sinti. Una ricorrenza istituita nel 1990 per celebrare la cultura Rom, la più grande minoranza etnica d'Europa, e per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide che questa comunità affronta. In Italia e all'estero si sono svolti tanti appuntamenti anche in sedi prestigiose come, ad esempio, il Teatro La Fenice di Venezia che ha ospitato l'esibizione di Gennaro e Santino Spinelli esponenti del patrimonio musicale romanì. O ancora, in ambito accademico, all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano che sul tema ha promosso un incontro nell'ambito di un progetto di ricerca europeo che vedrà anche ulteriori sviluppi.

Anche Terni si è unita a questa Giornata con un convegno alla Casa delle Donne. Un'occasione che ieri pomeriggio ha proposto approfondimenti puntuali su molti aspetti che riguardano i Rom: dalla memoria all'eredità culturale, dall'identità alle nuove prospettive di dialogo e integrazione, con uno sguardo attento verso l'aspetto legislativo e una riflessione, dolorosa, sulle numerose forme di discriminazione che subiscono. Diverse le associazioni del tessuto cittadino che hanno contribuito all'organizzazione tra cui Terni Donne APS, Il Pettirosso e Progetto Mandela. In origine in programma c'era anche un flash mob a Piazza della Repubblica proprio contro l'antiziganismo, ma è stato annullato

Cosa è accaduto: ondata d'odio sul web contro la comunità Rom, salta il flash mob

Nei giorni scorsi alcune testate giornalistiche locali hanno riportato la notizia del convegno e del flash mob. Sulla pagina Facebook di una di queste, sotto a quella notizia si è scatenata un'ondata d'odio travolgente. Nel giro di appena un'ora erano già quasi 90 i commenti, arrivati poi ad oltre 350. Una sequela di insulti che ha messo in luce pregiudizi e stereotipi radicatissimi e che, va detto anche questo, neanche i toni più pacifici di altri utenti e lo spessore dell'iniziativa con ospiti preparati e dal curriculm di tutto rispetto, è riuscita a contenere.

Non che l'odio sul web sia - purtroppo - una novità, l'hate speech è una piaga trasversale che genera paura e l'ha fatto anche in questo caso. Così quel flash mob, pensato come momento di sensibilizzazione non violenta per dire no al razzismo, è stato annullato.

Che cos'è l'antiziganismo

L'antiziganismo (o romfobia), riportiamo qui la definizione che ne dà l'ONA - Osservatorio Nazionale sull'Antiziganismo presso l'Università di Verona, "è una delle forme più diffuse del razzismo europeo contemporaneo, pur essendo una delle meno consapevoli e delle meno studiate. L’antiziganismo include e indica tutte le forme di ostilità verso i cosiddetti gruppi “zingari”, in particolare verso le minoranze rom e sinte. Secondo diversi studi l’Italia è il Paese con i livelli di antiziganismo più alti in Europa".

A Terni ci ha detto Sorina Sein, sociologa, ricercatrice e attivista, vivono una cinquantina di famiglie Rom mentre nel resto del Paese le stime riferiscono di 100-120mila persone che arrivano a 10-12 milioni in Europa. Persone che, come è stato sottolineato anche ieri, non si dichiarano tali per "le stesse ragioni che attraversano tutta la loro storia". L'Italia, nonostante la presenza radicata da secoli, ad oggi non ha riconosciuto i Rom, i Sinti e i Caminanti come minoranza nazionale.

L'incontro alla Casa delle Donne: un momento di cultura e consapevolezza

Ma come è stato il convengo alla Casa delle Donne? Un'occasione di confronto e conoscenza dove in platea, seppur alternandosi nel corso del pomeriggio, c'erano almeno una quaratina di persone di tutte le età, inclusi diversi giovani e, dall'amministrazione comunale, la consigliera Marina Severoni (AP).

L'iniziativa ha visto gli interventi delle relatrici - Viorica Bunduc, Saska Jovanovic, Rita Sorina Sein, Gina Dumitriu e Magda Bordea con Irene Loesch come moderatrice - e si è concentrata su alcuni focus a partire dalla storia del popolo Rom, ricordando anche l'olocausto a cui questa comunità è stata sottoposta con le deportazioni nei campi di sterminio nazisti, gli esperimenti e le sterilizzazioni forzate. Sono stati poi affrontati temi cruciali come le debolezze istituzionali e le fragilità relazionali e non sono mancate condivisioni intorno alla cultura.

Si è parlato a più riprese anche di musica che fa parte profondamente della tradizione Rom e che è ben nota ormai anche al grande pubblico. Basti pensare ai film di Emir Kusturica e alle composizioni di Goran Bregovic che l'hanno in buona parte sdoganata. A chiudere il pomeriggio, un momento poetico con Agim Saiti, poeta e giornalista rom del Kosovo che ha letto alcuni componimenti dalle sue raccolte pubblicate in più lingue.

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Sara Costanzi
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