08 Aug, 2025 - 20:35

Terni, finta telefonata del maresciallo per truffare un’anziana: arrestati due campani, scatta il foglio di via

Terni, finta telefonata del maresciallo per truffare un’anziana: arrestati due campani, scatta il foglio di via

Sembrava un pomeriggio come tanti per un’anziana di 88 anni residente a Terni, ma si è trasformato in un tentativo di truffa sventato sul nascere. Due uomini originari della Campania – entrambi con precedenti penali – sono stati colti in flagrante mentre cercavano di raggirare la pensionata con la tecnica della finta telefonata di un maresciallo dei Carabinieri. La prontezza dei veri Carabinieri ha impedito che il raggiro andasse a segno: i militari sono intervenuti appena in tempo, riuscendo ad arrestare i due sul posto e a mettere fine al loro piano fraudolento.

A distanza di pochi mesi da quei fatti (avvenuti lo scorso maggio), è arrivato anche il provvedimento della Questura: i due truffatori sono stati formalmente allontanati da Terni. Il Questore di Terni, Michele Abenante, su proposta dell’Arma, ha emesso infatti due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Terni per tre anni nei confronti degli indagati. Ciò significa che per i prossimi 36 mesi i due – uno originario della provincia di Napoli e l’altro di Caserta – non potranno mettere piede in città. In caso di violazione di tale divieto, rischierebbero ulteriori conseguenze sul piano legale.

Terni, due campani fermati per tentata truffa a un’anziana di 88 anni

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, i due malintenzionati avevano pianificato tutto nei dettagli. Uno di loro ha contattato telefonicamente l’anziana, spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri. Con tono convincente e allarmato, l’uomo le ha raccontato che un suo familiare (di solito un figlio o un nipote) era rimasto coinvolto in un brutto incidente e che serviva immediatamente del denaro per evitargli conseguenze peggiori. Si tratta di un copione ben noto, già utilizzato in molte truffe ai danni di persone avanti con gli anni.

La signora, sorpresa e spaventata, stava per cadere nella trappola credendo di aiutare davvero un parente in difficoltà. Fortunatamente, in questo caso l’inganno non è andato a buon fine. I Carabinieri di Terni, allertati in tempo, sono intervenuti presso l’abitazione dell’88enne proprio mentre i truffatori stavano per concludere il loro colpo. L’intervento tempestivo degli uomini dell’Arma ha impedito la consegna del denaro e fatto scattare le manette ai polsi dei due campani.

Foglio di via obbligatorio: il provvedimento del Questore di Terni

La notizia del giorno è proprio l’adozione dei fogli di via obbligatori da parte del Questore nei confronti dei due sospetti truffatori. Questo provvedimento – emesso dopo l’analisi del caso e su proposta dei Carabinieri che hanno seguito l’arresto – impone ai destinatari di lasciare il territorio comunale e di non farvi ritorno per un periodo prestabilito, in questo caso tre anni.

Michele Abenante, da poco insediatosi come Questore di Terni, ha mostrato tolleranza zero verso questo genere di reati. La sua firma sui fogli di via conferma la linea dura contro chi prende di mira gli anziani con raggiri vigliacchi. I due campani, ormai fuori dal carcere in attesa di giudizio, dovranno dunque tenersi alla larga da Terni. Se dovessero ignorare il divieto di ritorno, oltre a infrangere la legge si vedrebbero aggravare la propria posizione, rischiando denunce ulteriori e possibili misure restrittive più severe.

Le forze dell’ordine tengono a sottolineare che questo tipo di provvedimenti rientra nell’attività di prevenzione dei crimini: non pregiudica l’iter giudiziario (i due avranno modo di difendersi nelle sedi opportune), ma serve a proteggere la comunità nell’immediato. Intanto, l’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sul fenomeno – purtroppo diffuso – delle truffe agli anziani, spingendo la Polizia di Stato a ribadire alcuni consigli utili per evitare di cadere in questi raggiri.

Truffe agli anziani: la campagna della Polizia di Stato e i consigli utili

Proprio di recente la Polizia di Stato ha lanciato una campagna di sensibilizzazione nazionale per mettere in guardia gli anziani (e chi vive accanto a loro) dai truffatori. Sul sito ufficiale della Polizia è stato pubblicato un vademecum con una serie di consigli pratici, accompagnato anche da uno spot informativo diffuso sui social e in televisione. Conoscere i trucchi dei malintenzionati è il primo passo per difendersi – ricordano gli esperti – e bastano poche regole di buonsenso per sventare la maggior parte delle truffe. Tra le raccomandazioni più importanti rivolte alla popolazione anziana, la Polizia indica di:

  • Non fidarsi delle apparenze: anche se una persona si presenta come appartenente alle forze dell’ordine, come tecnico del gas, avvocato o funzionario, potrebbe non essere chi dice di essere. In caso di dubbio, chiedere sempre un tesserino di riconoscimento e verificare chiamando direttamente l’ente o la caserma da cui la persona sostiene di provenire.
  • Non consegnare mai soldi o gioielli a sconosciuti, né aprire la porta di casa a estranei: nessun ente serio (poste, banca, forze dell’ordine) manda dipendenti a domicilio per ritirare contanti o oggetti di valore. Anche se chi si presenta al tuo uscio lo fa con modi gentili o con una scusa credibile, mantieni alta la guardia.
  • Attenzione alle telefonate “urgenti” o sospette: uno dei trucchi più comuni è la chiamata in cui si annuncia un incidente o un guaio capitato a un parente, chiedendo denaro immediato per risolvere la situazione. Queste telefonate sono quasi sempre tentativi di truffa. Non farti prendere dal panico: riattacca subito e chiama il 112 (Numero Unico di Emergenza) o un familiare di fiducia per verificare la storia.
  • Non divulgare dati personali o bancari al telefono: codici, numeri di carte, informazioni su conti correnti non vanno mai condivisi con sconosciuti. Inoltre, prima di effettuare qualsiasi pagamento o consegna di denaro, è sempre bene confrontarsi con un parente, un vicino di casa o qualcuno di cui ti fidi, raccontando ciò che ti è stato chiesto.
  • Segnalare sempre ogni tentativo di truffa alle forze dell’ordine: anche se per fortuna non sei caduto nell’inganno, avvisa immediatamente Polizia o Carabinieri di quanto accaduto. La tua denuncia può essere preziosa per fermare i responsabili e evitare che qualcun altro finisca vittima di quei criminali.
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Francesca Secci
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