Dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi ad Arrone, ancora un giallo dai contorni inquietanti lascia Terni senza parole. Andrea Fiorelli, 59enne ex maresciallo della Guardia di Finanza in pensione, è stato trovato senza vita nel garage della sua abitazione con una profonda ferita al collo. Accanto al corpo, riverso all’interno della sua station wagon, una motosega spenta che gli inquirenti ritengono possa essere stata l’arma del delitto.
Le prime ipotesi parlavano di suicidio, ma con il passare delle ore si è fatta strada la pista dell’omicidio, che è adesso al centro delle indagini coordinate dalla procura. Questa mattina, infatti, i carabinieri del RIS hanno raggiunto la villetta di strada di Prisciano, dove hanno iniziato i rilievi scientifici per cercare tracce utili a chiarire le circostanze della morte.
A scoprire il corpo è stato il padre novantaquattrenne della vittima, Ottorino Fiorelli, che vive al piano superiore della villetta in strada di Prisciano. Poco dopo le 20.00 di venerdì sera, non vedendo rientrare il figlio, l’anziano ha deciso di cercarlo nel garage, trovandosi di fronte a una scena agghiacciante. "Mio figlio è in garage in una pozza di sangue", avrebbe detto in lacrime al 112, dando l’allarme. In pochi minuti la zona è stata raggiunta dai carabinieri del nucleo investigativo di Terni e dal medico legale, che hanno avviato i primi rilievi.
Sul caso sono state da subito prese in considerazione due ipotesi: il gesto volontario o l’omicidio. La prima, con il passare delle ore, è apparsa meno plausibile, mentre la seconda ha iniziato ad assumere sempre più consistenza. La procura ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato, senza rilasciare al momento conferme ufficiali. A chiarire la dinamica sarà l’autopsia, affidata a un pool di medici legali, che verrà eseguita il 29 agosto. Secondo gli inquirenti, la morte di Fiorelli risalirebbe al primo pomeriggio di venerdì, alcune ore prima del ritrovamento.
Andrea Fiorelli aveva 59 anni e, fino al 2018, aveva prestato servizio come maresciallo capo al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Terni. Uscito dal servizio per motivi di salute, viveva nella villetta di Prisciano insieme al padre, alla moglie e al figlio, mentre la figlia maggiore risiede fuori città. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo mite e riservato, lontano dalle cronache e dai conflitti, anche se, secondo alcuni vicini, in casa non mancavano tensioni.
Il garage e l’intera abitazione sono stati posti sotto sequestro. Questa mattina i carabinieri del RIS hanno effettuato una lunga serie di accertamenti tecnico-scientifici sul luogo del ritrovamento, alla ricerca di tracce biologiche, impronte digitali e altri elementi che possano chiarire cosa sia realmente accaduto. La motosega trovata accanto al corpo è stata sequestrata e sarà analizzata per verificare la presenza di impronte e residui compatibili con l’aggressione.
Nel frattempo, familiari e conoscenti di Fiorelli sono stati ascoltati dagli inquirenti, che ricostruiscono le ultime ore di vita dell’uomo per capire se abbia incontrato qualcuno prima della tragedia.
L’immagine che emerge dalle prime indagini è quella di un caso complesso, che richiede di bilanciare testimonianze, evidenze scientifiche e ricostruzioni familiari. La procura ternana non esclude nessuna pista, ma il quadro sembra orientarsi verso un atto violento. Se sarà confermata l’ipotesi di omicidio, resta da chiarire chi possa avere colpito con tanta brutalità un uomo che, all’apparenza, conduceva una vita tranquilla. La comunità di Terni, scossa da questa vicenda, attende risposte e verità, mentre gli inquirenti lavorano senza sosta per sciogliere il mistero di strada di Prisciano.