10 Aug, 2026 - 13:15

Terni, due cani maltrattati e denutriti. Sottratti al proprietario, sono stati affidati al canile di Monteargento

Terni, due cani maltrattati e denutriti. Sottratti al proprietario, sono stati affidati al canile di Monteargento

È partito tutta da una segnalazione accorata. All'altro capo del telefono una persona che parlava di due cani che versavano in stato di grave abbandono. Così sono entrati in azione la Usl Umbria 2 e i Carabinieri forestali di Terni, intervenuti per salvare i due poveri animali, un lagotto e un labrador, tenuti - male - in uno stabile alla periferia della città.

I due poveri cani affidati al canile di Monteargento

Giunti sul posto i medici veterinari e i Carabinieri si sono trovati di fronte ad una scena che li ha lasciati profondamente amareggiati. Nei loro corpi gli animali recavano le testimonianze evidenti di maltrattementi che, con ogni probabilità, andavano avanti da tempo, chissà quanto. Su di loro è stato infatti "constatato un grave stato di denutrizione, la presenza di piaghe da decubito, lesioni ulcerose e una marcata atrofia muscolare". 

Così il labrador e il lagotto sono stati sottoposti a sequestro e affidati alle cure del canile di Monteargento, dove potranno ricevere anche la necessaria assistenza veterinaria. Immediata le denuncia nei confronti del proprietario, un uomo residente in città, a cui viene contestato il reato di maltrattamento di animali.

Denunciato il proprietario. Che cosa rischia 

Dal 2025, con l'approvazione del Disegno di Legge Brambilla, per i delitti contro gli animali sono state introdotte pene più severe. Il nodo cruciale della nuova legge è l'aver riconosciuto gli animali come esseri senzienti e non più soltanto come oggetto di diritto per via del sentimento che l'uomo prova nei loro confronti, uniformando così anche la normativa italiana al diritto dell'Unione Europea in materia.

L'Italia del resto è tra i Paesi che maggiormente si sono adoperati nel corso degli anni per tutelare il benessere animale. L'articolo 544 del Codice Penale, modificato per effetto del Ddl Brambilla parla chiaramente: "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 5.000 a 30.000 euro". Questo quanto rischia il presunto responsabile dei due cani maltrattati salvati a Terni.

Cosa fare e come comportarsi se ci si imbatte in animali maltrattati

L'episodio di cui sopra rappresenta un esempio anche in fatto di dovere morale e civico: la scoperta dei due cani maltrattati non è stata casuale ma è avvenuta grazie ad una segnalazione. Se non fosse arrivata, non è difficile immaginare che la sorte dei due cani sarebbe stata peggiore.

Tutti i cittadini hanno la possibilità di segnalare casi di presunto maltrattamento se ne vengono a conoscenza. In questi frangenti, se serve un aiuto urgente, va immediatamente chiamato il 112, il Numero Unico di Emergenza. Importante anche raccogliere prove con foto e video e contattare il servizio veterinario della Asl competente o, ancora, la Polizia Locale e le associazioni animaliste come Enpa, Lav e Oipa che sono presenti capillarmente sul territorio nazionale.

Quando si sporge denuncia se si assiste a maltrattamenti o abbandoni, è bene fornire quante più informazioni possibili. Queste le indicazioni di Lndc Animal Protection in proposito.

  • una descrizione dettagliata dei fatti accaduti;
  • una dichiarazione che attesti se al fatto si è assistito personalmente o in modo indiretto al maltrattamento;
  • la località, città e indirizzo in cui si è verificato l’episodio;
  • un video che testimoni il reato o, se non disponibile, foto che lo possano documentare;
  • le indicazioni di eventuali testimoni.
 

Restare in silenzio, volgere lo sguardo da un'altra parte non è mai la scelta giusta. Gli amici animali non hanno il dono della parola, anche per questo è fondamentale che vengano difesi e tutelati da chi può farlo.

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Sara Costanzi
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