30 May, 2026 - 16:30

Terni, al Santa Maria al via 'Donazione Digitale'. La telemedicina applicata anche al sistema trasfusionale

Terni, al Santa Maria al via 'Donazione Digitale'. La telemedicina applicata anche al sistema trasfusionale

Si chiama 'Donazione Digitale' ed è una delle più interessanti innovazioni applicate al sistema trasfusionale italiano. Il progetto nazionale, presentato nell’ambito delle attività scientifiche SIMTI 2026, intende integrare gli strumenti della telemedicina nel percorso di donazione del sangue, con l’obiettivo di rendere il servizio più efficiente, accessibile e vicino alle esigenze dei cittadini. Tra i protagonisti dell’iniziativa c'è anche l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni con la Struttura Complessa di Immunoematologia e Trasfusionale. Tra gli autori figura infatti la dottoressa Marta Micheli, a testimonianza dell’impegno del nosocomio ternano nello sviluppo di nuovi modelli organizzativi nel panorama sanitario.

Il sistema delle donazioni diventa più efficiente

Il sistema trasfusionale occupa un posto d'eccellenza nella medicina. Il sangue infatti è un elemento insostituibile nella cura di molte malattie, nei servizi di primo soccorso e di emergenza-urgenza, oltre che negli interventi chirurgici e nei trapianti. Ad oggi, nonostante i notevoli progressi della scienza e della medicina, non esiste infatti nessun'altra alternativa terapeutica valida e la disponibilità di sangue dipende in tutto dalla generosità di chi sceglie di donarlo.

Ed è qui che si inserisce il progetto 'Donazione Digitale' con una profonda revisione del percorso donazionale attraverso l’introduzione di tecnologie innovative. Tra queste, la compilazione informatizzata dell’anamnesi, con sistemi di verifica automatica dei dati inseriti, la possibilità di effettuare questionari preliminari da remoto e l’utilizzo della televisita per la valutazione sanitaria del donatore. A ciò si affianca il telemonitoraggio dei parametri vitali nelle diverse fasi della donazione, con l’integrazione delle informazioni nei sistemi gestionali trasfusionali nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali

'Donazione Digitale', viene ripensato l'intero percorso del donatore

'Donazione Digitale' nasce dunque per far fronte alle nuove esigenze organizzative del sistema trasfusionale, anche in considerazione della carenza di personale sanitario a cui il nuovo modello, almeno in parte, sopperirà. Attraverso modelli innovativi che rispondono alle Linee Guida del Centro Nazionale Sangue sulla telemedicina, il progetto si propone di ripensare l’intero percorso del donatore, mantenendo elevati standard di sicurezza clinica e continuità operativa.

Un ulteriore elemento qualificante riguarda la valutazione della qualità percepita e della sicurezza del percorso. Attraverso l'impiego di specifici indicatori, come PREMs e PROMs, sarà possibile raccogliere informazioni sull’esperienza dei donatori e sugli esiti delle attività, questo nell'ottica di un miglioramento continuo del servizio e una maggiore attenzione alle esigenze delle persone.

Meno viaggi a vuoto e tempi di attesa più brevi. Tanti i benefici

Molti i benefici del nuovo modello organizzativo: la digitalizzazione consentirà di aumentare l’efficienza del sistema sotto diversi profili. In particolare l'efficientamento del percorso di donazione permetterà di ridurre i "viaggi a vuoto", ottimizzando il lavoro del personale sanitario e accorciando i tempi di attesa nelle sedi di raccolta grazie alla precompilazione anamnestica.

Un percorso, dunque, che guarda al futuro senza perdere di vista il valore fondamentale su cui si basa l'attività trasfusionale, ovvero la solidarietà di chi sceglie di donare. L'aspetto dei donatori rimane infatti cruciale e tra gli obiettivi dichiarati c'è anche il rafforzamento della fidelizzazione dei donatori, guardando in particolare ai più giovani poiché in quest'ambito il ricambio generazionale è essenziale

Un modello replicabile 

'Donazione Digitale' introduce così un modello che può essere replicato e che incide positivamente sull'evoluzione della medicina trasfusionale grazie all'impiego delle nuove tecnologie. In questo scenario l'apertura è anche verso gli strumenti di intelligenza artificiale a supporto dei processi organizzativi e clinici così come indicato anche dalle strategie regionali per l’innovazione tecnologica.

Soddisfazione è stata epressa dalla Direzione Aziendale dell'ospedale di Terni per la partecipazione a questo progetto che, "conferma l’impegno verso l’innovazione organizzativa e tecnologica, con l’obiettivo di migliorare continuamente qualità, sicurezza ed accessibilità dei percorsi assistenziali".

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Sara Costanzi
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