13 Aug, 2026 - 10:10

Terni, degrado e danneggiamenti in centro. Ferranti: "Servono ulteriori interventi su Corso Tacito e zone limitrofe"

Terni, degrado e danneggiamenti in centro. Ferranti: "Servono ulteriori interventi su Corso Tacito e zone limitrofe"

Ieri mattina l'amara sorpresa. Alcune auto parcheggiate in Largo Don Minzoni - sarebbero almeno quattro -, in pieno centro, sono state gravemente danneggiate nella notte. Secondo quanto ricostruito, dei vandali, sottraendo dei sampietrini dal vicino cantiere, li avrebbero utilizzati per sfondare i parabrezza. A denunciare la situazione sono stati i residenti, tra cui anche Alessandra Favoriti, medico responsabile della Ternana Calcio. Non è la prima volta che accadono fatti del genere e l'episodio ha riacceso con forza i riflettori sui fenomeni di degrado urbano. Sulla questione è intervenuto anche Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni e presidente della Commissione Garanzia e controllo del Comune di Terni.

Ferranti: "Serve un ulteriore intervento su Corso Tacito e sulle aree circostanti"

Tra le zone maggiormente colpite dal degrado, in più occasioni è stato evidenziato dai cittadini il parco dell'ex Foresteria a Corso Tacito. L'amministrazione comunale è intervenuta chiudendo l'accesso durante la notte - dalle 20 alle 7 - ma questa decisione, pur nella sua correttezza, dice Ferranti "non ha risolto la situazione".

Francesco Maria Ferranti

"I fenomeni di degrado sociale - e la presenza di cittadini extracomunitari, di frequente non in regola, autori di comportamenti non consoni e spesso illeciti - permangono in Piazza Tacito, Via Lanzi e Viale della Stazione.
Sono tuttora visibili punti di bivacco" aggiunge specificando che di notte le criticità si acuiscono. "Nelle ore notturne si registrano violazioni dell’ordine pubblico, con chiasso e consumo di bevande alcoliche anche in bottiglie di vetro". Anche nelle zone della movida cittadina, tra via Lanzi e il Liceo Classico "sono segnalate attività sospette, probabilmente riconducibili anche allo spaccio. Proprio in questi giorni diversi cittadini hanno denunciato danneggiamenti ai propri veicoli parcheggiati su strada pubblica".

I fenomeni, ricorda Ferranti, già portati all'attenzione lo scorso maggio, con l'arrivo della bella stagione si sono accentuati "con presenze notturne all’aperto sensibilmente cresciute". Alla Commissione Garanzia e controllo del Consiglio comunale di Terni, che presiedo - spiega -, è di recente pervenuta una segnalazione in tal senso: un ulteriore indicatore del disagio crescente tra i nostri concittadini. È comprensibile che questo insieme di fenomeni generi, tra i residenti di quelle zone e non solo, preoccupazione e una percezione di scarsa sicurezza. Trasmetterò la segnalazione alla Prefettura di Terni e al Comando della Polizia locale" annuncia Ferranti.

Il vicepresidente provinciale: "Ora serve un ulteriore passaggio concreto"

Le istituzioni stanno monitorando da vicino la situazione del centro e in tal senso "È doveroso ricordare che proprio su queste problematiche - dice su questo il vicepresidente - lo scorso maggio, il Prefetto ha prontamente convocato su mia richiesta un’apposita seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica".

Contro il degrado sociale l'impegno è congiunto e coordinato. "Conosco la forte attenzione che il Prefetto, il Questore e il Sindaco dedicano alla tutela della sicurezza del nostro territorio e al contrasto delle attività illecite" asserisce Ferranti ma ora invoca uno sforzo maggiore. "Ritengo però che gli ultimi accadimenti segnalati richiedano un ulteriore passaggio concreto: un rafforzamento dei presidi nelle fasce orarie critiche, in particolare notturne, e un piano condiviso di prevenzione e contrasto sulle vie interessate".

A gravare sulla situazione, già delicata, della vivibilità in alcune aree del centro città, sostiene il vicepresidente della Provincia, c'è anche un'altra questione di ben più ampia portata. "A questo - afferma - si affianca un tema che è di competenza nazionale ma che ricade sui nostri territori: il numero di soggetti extracomunitari irregolari risulta in preoccupante aumento, e ritengo che la mancata integrazione lavorativa e sociale costituisca un fattore che favorisce il ricorso a condotte illecite. Da qui l’esigenza di un ulteriore sforzo collettivo delle istituzioni per normalizzare la situazione esposta" così conclude la nota.

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Sara Costanzi
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