Il 2026 segna il trentennala dalla scomparsa di Aurelio De Felice, scultore di fama internazionale e nativo di Torreorsina, alla cui opera ed eredità il Comune di Terni dedicherà una serie di iniziative nel mese di giugno. 'Aurelio 2026' propone un ricco il calendario di eventi che si snoderanno fra il museo e il borgo alle porte della Valnerina, promossi in collaborazione con il CAOS – Centro Arti Opificio Siri.
Cuore del programma di 'Aurelio 2026' sarà domenica 14 giugno a Torreorsina, dove alla 17, nella sua casa natale circodata dal parco a lui intitolato, si terrà la conversazione 'Terni - Parigi: andata e ritorno. La straordinaria avventura artistica di Aurelio De Felice', con Alessia Curini e Francesco Pullia. Un incontro pensato come un dialogo che ripercorre la traiettoria artistica di De Felice, dagli anni francesi, ai rapporti con le avanguardie europee, senza dimenticare gli incontri che ne delinearono il percorso e le ispirazioni.
Nella stessa giornata, dalle ore 18, la Chiesa di Sant’Antonio e il Parco Aurelio De Felice ospiteranno l’XI rassegna corale 'Cerco Amore' che vedrà una declinazione anche musicale dell'omaggio all'artista, a cura della Proloco Torre Orsina tradizioni vive APS, dall’Associazione Naharti e da Chorus Inside Umbria. Protagonisti dell’edizione 2026 saranno il Coro Harmonicus di Chieti con la direzione di Giulia Bascelli; il Coro Amici delle Montagne A. Sisani di Perugia diretto da Alessandro Zucchetti e il Coro Terra Majura del CAI di Terni diretto da Domenico Maglioni.
Per l'occasione verrà proposto un calendario di attività ospitate dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice, al CAOS, spazio che custodisce la più significativa testimonianza della sua opera e del suo legame con la città. In calendario ci sono due visite guidate gratuite, in programma sabato 13 e domenica 21 giugno alle ore 17, che condurranno alla scoperta del percorso umano e artistico di De Felice. Esperienze che approfondiranno un vasto arco temporale ed espressivo, dai primi anni di formazione alle esperienze internazionali, fino alla donazione delle sue opere a Terni. Qui per tutti gli altri appuntamenti in calendario.
De Felice ha rappresentato una figura poliedrica che a Terni, in termini di cultura e prestigio, ha dato molto. Un artista che ha attraversato il Novecento, dagli anni del secondo conflitto mondiale fino alla soglia del nuovo millennio. Conosciuto principalmente per la sua prolifica attività di scultore, si è dedicato anche al disegno e all'insegnamento, intessendo relazioni di spessore con i grandi nomi dell'arte, incluso, fra i molti, Giulio Carlo Argan che fu presidente dell''Associazione degli artisti di Terni'. L'assessora alla Cultura del Comune di Terni, Tiziana Laudadio, ha sottolineato il valore delle inziative del trentennale evidenziando il ruolo che De Felice ha avuto nella costruzione dell'identità culturale cittadina.
"Aurelio De Felice - ha affermato - non fu soltanto un grande artista ma anche uno straordinario promotore culturale. Immaginò nuove opportunità, come quelle connesse alla creazione dell’Istituto d’Arte Orneore Metelli, e riuscì a mettere in dialogo Terni con la grande cultura europea del Novecento attraverso il Cenacolo di Torre Orsina, l’esperienza che contribuì ad aprire la città a idee, relazioni e stimoli culturali allora inediti per una realtà industriale e di provincia".
Con 'Aurelio 2026' l'intenzione è valorizzare la figura e l'opera dell'artista ma anche "restituirne l’attualità. Ringrazio per questo la Proloco di Torreorsina - ha aggiunto l'assessora - che contribuisce all’organizzazione di un programma che non vuole essere soltanto un omaggio commemorativo, ma un’occasione per riflettere sul significato che l’esperienza di Aurelio De Felice continua ad avere per la città e su come la cultura debba rappresentare uno strumento di crescita, apertura e sviluppo".