21 Apr, 2026 - 16:40

Terni, contrasto all'immigrazione irregolare. Un accompagnamento a un Cpr e due misure restrittive

Terni, contrasto all'immigrazione irregolare. Un accompagnamento a un Cpr e due misure restrittive

Procede l'attività di contrasto all'immigrazione irregolare da parte della Questura di Terni. Proprio in questi giorni nell'ambito dei servizi di controllo del territorio, il personale ha dato esecuzione a una serie di misure nei confronti di cittadini stranieri. Per uno di loro, irregolare sul suolo nazionale, è scattato l'accompagnamento a un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio), mentre per altri due, giovanissimi, sono stati applicati provvedimenti restrittivi. 

Con precedenti, aveva avanzato richiesta di protezione internazionale

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura ha rintracciato un cittadino tunisino. L'uomo, già gravato da precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, aveva presentato una richiesta di protezione internazionale che però era stata rigettata. 

Lo straniero è stato così accompagnato e consegnato nel pomeriggio presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio presente sul territorio nazionale, dove attenderà l’esito della nuova istanza di protezione internazionale, reiterata al fine di evitare l’espulsione dal territorio nazionale.

Rintracciati due minorenni irregolari. Uno finirà in carcere

Nell'ambito del medesimo contesto operativo, inoltre, personale della Squadra Volante ha rintracciato in centro cittadino due giovani stranieri, prossimi alla maggiore età e anche loro irregolari. Dai successivi accertamenti è emerso che a carico di uno risultava un provvedimento in esecuzione per il collocamento in una comunità di Ragusa, mentre per l’altro c'era un ordine di carcerazione. Entrambi sono stati pertanto presi in carico per l’esecuzione dei provvedimenti di competenza.

Stretta della Polizia sull'immigrazione irregolare. Già diversi i rimpatri nell'ultimo periodo

Le attività di cui sopra si inseriscono nella cornice operativa delle costanti iniziative di controllo e monitoraggio del territorio. L'obiettivo è garantire il rispetto della normativa vigente e la sicurezza pubblica.

Diverse le attività volte al contrasto dell'immigrazione clandestina che la Questura di Terni ha portato a compimento nell'ultimo periodo. Alla fine di marzo è stato denunciato un trentasettenne di origini nigeriane. L'uomo era stato denunciato alla Procura della Repubblica dalla Squadra Mobile con l'accusa di aver depositato documenti falsi presso l’Ufficio Immigrazione. Un tentativo di frode che mirava a ottenere illecitamente il rilascio del permesso di soggiorno. Le scrupolose verifiche degli agenti hanno consentito di interrompere l'iter burocratico, facendo scattare le procedure legali previste per il falso ideologico.

Contemporaneamente, era stata anche eseguita una misura di espulsione nei confronti di un cittadino marocchino di 38 anni. L'uomo, appena uscito dal carcere di Terni dopo aver scontato la sua pena, era stato immediatamente preso in carico dall’Ufficio Immigrazione. Data la sua irregolarità e gravato da precedenti, era stato anche lui condotto presso un CPR, garantendo così l’allontanamento effettivo dal territorio.

Obiettivo: infondere fiducia ai cittadini

In più occasioni il questore Michele Abenante ha sottolineato l'importanza di questo tipo di operazioni per restituire fiducia ai cittadini. In questo senso si inserisce anche il rafforzamento delle attività di prevenzione sul territorio con una presenza ben visibile di poliziotti e volanti. Un modello condiviso anche con le altre forze dell'ordine che ogni giorno e soprattutto nei fine settimana, lavora in città. Se la presenza delle forze dell'ordine sicuramente aiuta, è fondamentale anche la collaborazione con i cittadini. In più occasioni lo stesso questore ha invitato a segnalare prontamente al Numero Unico di Emergenza, il 112, eventuali anomalie o situazioni sospette.

Il protocollo tra Questura e Tribunale

A Terni nei giorni scorsi, sul fronte degli allontanamenti dal territorio nazionale si è concretizzata un'importante novità. Il questore Michele Abenante e la presidente del Tribunale Emilia Fargnoli hanno infatti siglato un protocollo d’intesa che accelera la convalida dei provvedimenti di espulsione introducendo anche la possibilità delle udienze da remoto. Un meccanismo che da un lato consente di gestire rapidamente il trasferimento delle persone trattenute, dall'altro rende possibile una reperibilità dedicata dei magistrati e del personale di cancelleria con la possibilità di ottenere la convalida in poche ore invece che in giorni o settimane.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE