29 Apr, 2026 - 20:00

Terni, contrasto all'immigrazione clandestina: i provvedimenti del Questore Abenante

Terni, contrasto all'immigrazione clandestina: i provvedimenti del Questore Abenante

Prosegue senza sosta l’offensiva della Polizia di Stato di Terni contro l’illegalità diffusa e il degrado urbano. Sotto il coordinamento del Questore Michele Abenante, negli ultimi giorni sono stati emessi numerosi provvedimenti amministrativi di natura preventiva, mirati a colpire soggetti ritenuti socialmente pericolosi e a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Provvedimenti per un cittadino marocchino e un georgiano

Il primo intervento ha riguardato un cittadino di nazionalità marocchina, già noto alle forze dell'ordine per la sua condotta molesta nelle aree sensibili della città. Nei suoi confronti è scattato il “Daspo Urbano” (DACUR): per i prossimi due anni, l’uomo non potrà accedere alle zone del centro, una misura volta a tutelare il decoro e la tranquillità pubblica. A peggiorare la sua posizione, gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione hanno confermato la sua irregolarità sul territorio nazionale, portando all'immediata firma di un ordine di espulsione con l’intimazione a lasciare l’Italia entro 7 giorni. Sempre sul fronte della prevenzione, la Questura ha allontanato un cittadino georgiano con un lungo curriculum di reati contro il patrimonio. L'uomo è stato colpito da un Foglio di via obbligatorio, che gli impone il divieto di ritorno nel Comune di Terni per tre anni. Queste misure, come sottolineato dal Questore Abenante, sono fondamentali per anticipare la commissione di nuovi reati "predatori". L’operazione si è conclusa con l’arresto di una donna italiana, seriale autrice di furti, intercettata dagli uomini della Squadra Mobile. La donna, che beneficiava dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ha visto revocare la misura alternativa a causa di un cumulo di pene definitivo. Per lei si sono riaperte le porte della Casa Circondariale di Perugia, a conferma di una linea di fermezza contro la recidiva criminale.

Terni, tunisino accompagnato presso un CPR

Durante le recenti attività di pattugliamento, la scorsa settimana, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Terni avevano rintracciato un cittadino di nazionalità tunisina. L'uomo, con a carico precedenti penali per resistenza a pubblico ufficiale, aveva precedentemente inoltrato una domanda per ottenere la protezione internazionale, istanza che era stata però rigettata dalle autorità competenti. Il soggetto è stato quindi scortato e condotto nel pomeriggio presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Qui rimarrà in attesa della decisione riguardo a una nuova richiesta di asilo, presentata in modo reiterato nel tentativo di bloccare la procedura di espulsione e l'allontanamento definitivo dal territorio dello Stato.

L’obiettivo è infondere fiducia e sicurezza ai cittadini

Il Questore Michele Abenante promuove una strategia fondata sulla capillarità e sulla vicinanza per rinsaldare il legame di fiducia tra istituzioni e comunità. Il potenziamento delle attività di prevenzione, attuato attraverso una presenza costante e visibile di volanti e pattuglie, non è solo un deterrente, ma un segno tangibile della cura dello Stato verso il territorio. Questo modello operativo, condiviso in sinergia con tutte le forze dell’ordine, garantisce un presidio costante della città, con particolare intensità durante i fine settimana. Tuttavia, la sicurezza è un bene comune che richiede partecipazione attiva: per questo il Questore ribadisce l'importanza della collaborazione dei cittadini. Segnalare prontamente ogni anomalia o situazione sospetta al Numero Unico di Emergenza 112 è un atto di senso civico fondamentale, che permette alle autorità di intervenire con efficacia, trasformando la vigilanza in una responsabilità collettiva per una convivenza civile più sicura.

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Emanuele Giacometti
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