25 Jun, 2026 - 19:30

Contrasto alla violenza di genere. A Terni con 'Progetto Mimosa' nasce lo sportello dedicato della Polizia Locale

Contrasto alla violenza di genere. A Terni con 'Progetto Mimosa' nasce lo sportello dedicato della Polizia Locale

La violenza contro le donne è un fenomeno doloroso, complesso e diffuso che, non di rado, resta sommerso. Per accorciare le distanze fra vittime e rete di sostegno, a Terni c'è un alleato in più: il Progetto Mimosa. Si tratta di un servizio già attivo all'interno della Polizia Locale e ufficializzato a marzo, che a breve vedrà ulteriori sviluppi. A settembre infatti entrerà in funzione anche l'apposito ufficio in via Menabrea 3, nella zona di viale Brin. Si tratta di un presidio deputato esclusivamente alle donne vittime di violenza a cui, in questo modo, verranno garantite maggiori discrezione e tutela.

A settembre l'ufficio dedicato in via Menabrea

Stamattina a Palazzo Spada si è tenuta la conferenza stampa di presentazione alla quale sono intervenuti il sindaco Stefano Bandecchi, la comandante della Polizia Locale, Gioconda Sassi, l'ex consigliera comunale Anna Margaritelli e la presidente del Consiglio comunale Sara Francescangeli

Il Progetto Mimosa è il risultato di un lavoro di squadra che, ha evidenziato Margaritelli, pone "attenzione verso le donne vittime di violenza che passa anche attraverso la Polizia Locale, un corpo, per la funzione che svolge, che ha un particolare legame con il territorio e con la cittadinanza".

La comandante Sassi ha ricordato in cosa consiste il progetto dove il nucleo specialistico è deputato "all’analisi di reati riconducibili al codice rosso che riguarda la violenza in ambito familiare e non su donne o minori. La Polizia Locale si è sempre attivata in questo senso, ma un nucleo specifico vuol dire dare una valorizzazione questo delicatissimo tipo di attività".

Per gli ufficiali è previsto un apposito percorso di sensibilizzazione che mira a sviluppare "la capacità di intercettare questo tipo di situazioni durante lo svolgimento delle attività lavorative in generale, per cogliere gli elementi che possano far sospettare situazioni di rischio che richiedono un’attenzione particolare. In questo nucleo verranno inseriti gli operatori che mostreranno maggiore sensibilità" ha spiegato Sassi. La nuova sede, ha riferito, è quasi pronta, i lavori sono già terminati e mancano solo gli arredi e gli allacci delle utenze. "A settembre sarà completamente funzionante e informeremo la cittadinanza in maniera adeguata. Ci inseriamo dunque nella rete antiviolenza perché l’aiuto a queste persone deve avvenire in sinergia e ci auguriamo che venga bene accolto dalla popolazione".

Il sindaco Bandecchi: "Lo sportello di ascolto darà la possibilità di prevenire reati gravi"

Il sindaco Bandecchi ha rivolto un sentito ringraziamento ad Anna Margaritelli che ha svolto un'importante opera di sensibilizzazione sul tema. L'iniziativa, ha affermato il primo cittadino, "si inserisce in un’ottica di prevenzione. Non che non ci sia stata attenzione prima, ma il progetto colloca un ufficio predisposto che sta lì per fare specificatamente questo lavoro".

La violenza di genere, ha ricordato il sindaco, nasce "nei contesti affettivi che non vanno mai sottovalutati. Voglio che la città sappia dove si trova questa sede in cui le vittime di violenza saranno accolte con professionalità. Lo sportello di ascolto ci darà la possibilità di prevenire questi reati gravi, una prevenzione vera di situazioni gravi". Bandecchi ha ribadito che l'ufficio apposito è indipendente da tutte le altre strutture e chi vi si rivolgerà non incontrerà persone che usufruiscono di altri servizi. "Uno sportello che ha dentro persone qualificate per poter dare una risposta e intervenire in anticipo".

Tra le novità annunciate anche l'attivazione di un numero di telefono dedicato e l'attività di informazione presso scuole e insegnanti che spesso, ha ricordato, "si accorgono dei disagi che i ragazzi vivono in famiglia. La Polizia locale - ha aggiunto -, anche nello svolgimento di attività ordinarie, sarà pronta a prestare attenzione per cercare di scorgere situazioni di rischio. Mi auguro che questo progetto aiuterà a contrastare adeguatamente i fenomeni di violenza fino ad arrivare ai femminicidi, ben quattro negli ultimi dieci anni". 

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE