A Palazzo Spada la matematica elettorale si trasforma in un paradosso politico destinato a fare giurisprudenza e ad accendere il confronto nel centrodestra. Futuro Nazionale, la formazione politica fondata dal generale Roberto Vannacci dopo la scissione dal Carroccio, ottiene una propria rappresentanza ufficiale nel consiglio comunale di Terni grazie a quello che a tutti gli effetti è un “seggio fantasma” lasciato in dote dalla Lega.
A comporre il gruppo consiliare unipersonale sarà Orlando Masselli, ex assessore al Bilancio ed ex candidato sindaco del centrodestra uscito sconfitto al ballottaggio delle amministrative del 2023. L'operazione aggira il vincolo posto dallo Statuto comunale di Terni - che prescrive un minimo di tre consiglieri per istituire una nuova compagine non uscita dalle urne - e trova la sua legittimazione nei pareri del Ministero dell’Interno. La nascita ufficiale del gruppo verrà suggellata venerdì 4 settembre, alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala consiliare.

La genesi della vicenda affonda le radici nella tornata amministrativa del 2023. Al termine del primo turno, la coalizione di centrodestra ottenne sette seggi complessivi: cinque andarono a Fratelli d’Italia, uno a Forza Italia e uno alla lista civica Terni Masselli Sindaco. La Lega, fermandosi sotto la soglia di sbarramento del 3%, rimase a secco, non eleggendo alcun rappresentante in aula.
Tuttavia, in base all'articolo 73 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e all'applicazione del metodo D’Hondt, le preferenze raccolte dalla lista del Carroccio hanno concorso a determinare il quoziente complessivo dell'alleanza, facendo scattare un seggio supplementare. Quel seggio, destinato per legge al candidato sindaco non eletto forte di 17.363 voti al primo turno, è andato a Orlando Masselli, rimanendo però collegato e “gravato” proprio sull'unica lista rimasta priva di eletti: la Lega.
Negli uffici del ministero e dell'avvocatura comunale la fattispecie è rubricata come “prededuzione con gravazione su lista inespressa”. Una dinamica che consente a Masselli di operare come gruppo autonomo a tutti gli effetti, godendo delle medesime prerogative d'aula di formazioni ben più numerose, pur rappresentando un partito rivale del Carroccio di Matteo Salvini.

Per Orlando Masselli si tratta del terzo passaggio politico all'interno della stessa consiliatura. Entrato originariamente nelle file di Fratelli d'Italia, l'ex candidato sindaco ha formalizzato l'addio al partito di Giorgia Meloni nel settembre del 2024 per transitare al Gruppo Misto, prima di scegliere l'approdo nel movimento di Roberto Vannacci nel maggio del 2026. Se il suo seggio fosse stato ancorato a una lista con eletti come FdI, l'autonomia regolamentare gli sarebbe stata preclusa, costringendolo a rimanere nel Misto.
Il percorso del consigliere ha superato anche un delicato snodo procedurale nel novembre del 2025, quando la Presidenza del Consiglio comunale di Terni ha archiviato la richiesta di decadenza per assenze avanzata da un esponente di maggioranza. Le giustificazioni presentate da Masselli sono state giudicate valide, scongiurando una surroga che avrebbe visto subentrare in aula il segretario comunale della Lega Devid Maggiora. Il mancato avvicendamento ha mantenuto blindata la titolarità del seggio, aprendo la strada all'attuale ribaltamento degli equilibri politici cittadini.

L'esordio del gruppo consiliare a Terni si inserisce nel più ampio processo di strutturazione del movimento futurista sul territorio regionale. Il coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni, ha recentemente formalizzato le nomine operative per l'Umbria in vista del primo congresso nazionale previsto per il prossimo mese di dicembre.
L'assetto organizzativo attribuisce a Orlando Masselli il ruolo di vicario regionale con delega per la provincia di Terni, affiancato da Manuela Puletti nel ruolo di vicario regionale con delega agli enti locali. La responsabilità dell'organizzazione regionale è stata affidata ad Andrea Mariani. Sul versante provinciale di Perugia il referente è Filiberto Franchi, mentre per il comune di Perugia la guida è andata a Errico Biagioli. A livello municipale, infine, la guida di Terni è stata assegnata al responsabile comunale Gianluca Procaccini, mentre a Spoleto l'incarico è ricoperto da Alessio Taddei. Un impianto gerarchico che a Terni trova ora la propria voce istituzionale in un'aula consiliare dove ogni singolo voto incide sugli equilibri amministrativi.

Il quadro istituzionale di Palazzo Spada registra inoltre un aggiornamento negli assetti di lavoro interno, modificati a seguito della recente costituzione del gruppo “Con Bandecchi per Terni”. La presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli ha firmato e notificato lunedì mattina il decreto che rimodula gli incarichi dei rappresentanti subentrati nella nuova compagine politica.
Le variazioni comunicate dalla presidenza sono circoscritte e strettamente funzionali a ricalibrare la rappresentanza del neo gruppo all'interno degli organi di lavoro. Nello specifico, la disposizione prevede un doppio trasferimento: la consigliera Federica Mengaroni lascia la I commissione per approdare alla III commissione, mentre il consigliere Andrea Colasanti transita, sempre dalla prima, alla IV commissione controllo e garanzia. Per il resto dei commissari, l'assetto operativo dell'emiciclo cittadino rimane del tutto invariato, chiudendo così il cerchio sulla riorganizzazione dell'aula.