18 Apr, 2026 - 09:30

Terni, commerciante a giudizio assolta: aveva perso dei "gratta e vinci" sotto sequestro

Terni, commerciante a giudizio assolta: aveva perso dei "gratta e vinci" sotto sequestro

Una titolare di una tabaccheria di Poggio di Otricoli era finita a processo per aver perso le tracce di diversi "gratta e vinci" che erano stati posti sotto sequestro e che le erano stati consegnati. La commerciante, oggi 78enne, è stata assolta nella giornata di giovedì 16 aprile.

Terni, commerciante a processo viene assolta

La titolare della tabaccheria era finita a processo per "violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro". Lo riporta Umbriaon.it in anteprima.

Il giudice Ersilia Agnello del Tribunale di Terni, ha assolto con formula piena la 78enne, a distanza di venti anni dal sequestro e dall’affidamento in custodia dei tagliandi e due dalla richiesta di consegnare quel materiale, che era andato perso per via di un incendio.

La ricostruzione dei fatti

Cosa è succeso nel dettaglio? Dopo un'indagine della Procura di Savona, i carabinieri di una Compagnia del Nord avevano sottoposto numerosi "gratta e vinci" sotto sequestro nel 2006 e li avevano affidati in custodia i tagliandi alla commerciante, titolare di una tabaccheria a Poggio di Otricoli (TR).

Nel giugno del 2024 i militari le avevano chiesto di consegnare i 279 tagliandi sotto sequestro ma la donna ne aveva perso le tracce a seguito di un incendio che aveva interessato l'attività commerciale nel 2018. Non avendo potuto riconsegnare i tagliandi, la donna era finita a processo ma è arrivata l'assoluzione nei giorni scorsi.

La soddisfazione del legale della donna: "Quanto accaduto è paradossale"

L'assoluzione della commerciante, ora 78enne, è stata commentata con soddisfazione dal suo avvocato difensore, Umberto Martella: "Quanto accaduto è sinceramente paradossale".

"Lo stato d’animo di grande preoccupazione della mia assistita - rimarca il legale - a fronte di una burocrazia che spesso non sente ragioni, ha risentito pesantemente di tale situazione. Ora è giunta l’assoluzione ma quanto accaduto fa riflettere".

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Emanuele Landi
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