Terni blindata nel sabato sera. Le Forze dell’Ordine scendono in campo con un blitz coordinato nel cuore della movida cittadina. Su disposizione del Questore Abenante, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale presidiano vie e piazze del centro nella serata di sabato 18 aprile. Un’operazione a tutto campo che produce numeri significativi: 75 persone identificate, tra cui 30 cittadini extracomunitari e 21 minori, 12 auto controllate, 2 esercizi pubblici nel mirino e 10 etilometri, tutti negativi. Sul fronte stradale è valanga di verbali: 51 violazioni al Codice della Strada. La Guardia di Finanza setaccia le attività commerciali per verifiche fiscali e contributive. Ma i provvedimenti più pesanti arrivano sul fronte della prevenzione: un divieto di ritorno triennale dal Comune di Narni e un DACUR (Divieto di Accesso alle aree Urbane, introdotto dal Decreto Sicurezza) di due anni.
L’operazione, che ha preso il via nelle ore serali, ha trasformato il centro storico in un setaccio. Le pattuglie miste hanno battuto uno per uno gli angoli più frequentati della movida ternana, con l’obiettivo dichiarato di alzare la soglia della percezione di sicurezza e di intercettare comportamenti a rischio prima che potessero degenerare. Non si è trattato di un semplice controllo di routine, ma di un’azione concertata voluta dal vertice provinciale per mandare un segnale chiaro a chi frequenta il centro con intenti non proprio leciti.

Il dispositivo messo in campo ha visto gli agenti delle quattro Forze operare in sinergia, suddividendosi i compiti con precisione chirurgica. Mentre la Polizia di Stato e i Carabinieri si concentravano sull’identificazione delle persone e sul controllo dell’ordine pubblico, la Guardia di Finanza ha puntato i riflettori sulla regolarità fiscale dei locali. Un lavoro certosino che ha portato a setacciare due esercizi pubblici, con verifiche incrociate su posizioni contributive e fiscali. La Polizia Locale, invece, ha presidiato le strade, piazzandosi nei punti nevralgici della circolazione.
Proprio sul fronte stradale i numeri parlano chiaro. Sono state 51 le violazioni al Codice della Strada accertate in poche ore. Un bollettino impressionante che racconta di una sosta selvaggia fuori controllo, di cinture di sicurezza ignorate e di un utilizzo quantomeno disinvolto dei monopattini. Tra le multe spiccate, spicca la sanzione per un giovane fermato alla guida del suo monopattino senza il casco protettivo, una pratica purtroppo sempre più comune nonostante i ripetuti appelli alla prudenza. E poi soste vietate in doppia fila e mancato uso delle cinture: piccole grandi infrazioni che spesso sono l’anticamera di incidenti ben più gravi.
Contro ogni previsione, però, c’è un dato che ha sorpreso positivamente gli operatori. I 10 etilometri effettuati durante i posti di controllo sono risultati tutti negativi. Nessuno dei conducenti sottoposti al test aveva superato il tasso alcolemico consentito. Un risultato che, al netto di una movida spesso associata all’abuso di alcol, restituisce l’immagine di una serata sotto controllo sotto questo specifico profilo.

Ma è sul terreno della prevenzione che l’operazione di sabato sera ha dato i suoi frutti più significativi. Oltre alle sanzioni amministrative e ai controlli, gli investigatori hanno confezionato due provvedimenti pesanti come macigni. Il primo, un divieto di ritorno della durata di tre anni dal Comune di Narni, è scattato nei confronti di un soggetto già segnalato dagli agenti della Polizia Ferroviaria. Un provvedimento che di fatto lo “bandisce” dal territorio narnese per i prossimi 36 mesi, impedendogli di fare ritorno senza un giustificato motivo.
Il secondo è un DACUR, il cosiddetto Daspo urbano, della durata di due anni, notificato a un soggetto finito nel mirino delle Volanti della Questura. Lo strumento, introdotto dal Decreto Minniti (D.L. 14/2017), consente di allontanare dalle aree urbane chi si rende protagonista di comportamenti pericolosi o molesti, anche senza essere stato condannato in via definitiva. Un provvedimento che i questori usano con il contagocce, ma che quando scatta fa capire la determinazione con cui si intende agire. Per i due destinatari, il centro di Terni – e per uno anche Narni – diventa off limits. Almeno per un bel po’.
Nel complesso, l’operazione ha messo in fila 75 persone identificate, un numero non altissimo ma significativo se si considera la selettività dei controlli. Tra queste, spiccano i 30 cittadini extracomunitari e i 21 minori, due categorie su cui l’attenzione è sempre massima per prevenire fenomeni di sfruttamento o di devianza giovanile.