Da lunedì Terni mette in strada i suoi primi due autobus a idrogeno. Non prototipi, non sperimentazioni a orario ridotto: mezzi che entrano in servizio effettivo sulle linee urbane, con percorrenze medie di circa 300 chilometri al giorno, in sostituzione di due diesel. Con un risultato misurabile: l’azzeramento diretto delle emissioni di PM10 - stimate tra i 25 e i 35 grammi giornalieri per veicolo - e un taglio annuo complessivo che l’Amministrazione quantifica tra i 15 e i 20 chili di polveri sottili rispetto ai mezzi tradizionali.
Una scelta che non arriva per caso, in un territorio dove la qualità dell’aria è sorvegliata speciale. Terni è dentro l’Accordo di Programma per il miglioramento della qualità dell’aria in Umbria, sottoscritto dalla Regione con il Ministero dell’Ambiente, e proprio il trasporto pubblico è indicato come uno dei settori chiave su cui intervenire. I due e-ATA Hydrogen da 12 metri, forniti dall’azienda turca Karsan e acquistati tramite Consip, sono finanziati con risorse del Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile e si inseriscono nel progetto europeo LIFE3H, cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea.
La partita amministrativa che ha portato i due mezzi in piazza Europa non è stata ordinaria. Per la prima volta, infatti, l’acquisto di autobus destinati al trasporto pubblico locale è stato gestito direttamente dal Comune di Terni e non dall’azienda di trasporto o dalla Regione. Un passaggio che ha comportato un carico procedurale significativo, con l’obbligo di rispettare le scadenze del PSNMS, che impone tempi stringenti per l’utilizzo dei fondi assegnati.
“La puntualità nella consegna da parte di Karsan ha rappresentato un elemento determinante nella procedura”, spiega il responsabile unico del procedimento Marta Fritella. “Il Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile impone scadenze stringenti per l’utilizzo delle risorse assegnate, e il rispetto di queste tempistiche - non sempre scontato in forniture tecnologicamente complesse come questa - è stato reso possibile anche grazie all’impegno del produttore”.
Il percorso è stato accompagnato dai partner del progetto LIFE3H, con la capofila Regione Abruzzo e l’Università degli Studi di Perugia che hanno affiancato il Comune nel superare gli ostacoli tecnici e amministrativi. E, aspetto tutt’altro che secondario, per consentire la messa in servizio immediata dei mezzi, Linde Gas Italia ha reso disponibile una soluzione temporanea di rifornimento, in attesa della stazione fissa la cui costruzione è prevista entro il 2027. Il gestore del servizio, Busitalia (società di Trenitalia, Gruppo FS), ha supportato l’Amministrazione nelle fasi di collaudo e messa in esercizio, accettando la sfida di sperimentare una tecnologia che in Italia è ancora ai primi passi.

Alla presentazione in piazza Europa, accanto agli assessori Sergio Anibaldi e Gabriele Ghione, c’erano il direttore generale di Karsan Halit Özgür Altınsoy e il responsabile Movimento Umbria di Busitalia Riccardo Celi. Proprio Celi ha voluto sottolineare il senso della collaborazione: “Busitalia ha collaborato a questo progetto con la volontà di mettere la propria esperienza di esercizio al servizio di una tecnologia innovativa come quella dell’idrogeno. I nuovi autobus saranno impiegati sulle principali linee urbane, dove potranno operare da subito nelle reali condizioni di esercizio e contribuire concretamente a una mobilità più sostenibile per la città”.
Ma i due e-ATA Hydrogen non sono un traguardo isolato. Anibaldi e Ghione lo hanno detto con chiarezza: “Questi due autobus non sono un punto di arrivo, ma un primo passo concreto verso un trasporto pubblico più sostenibile. In un momento in cui la crisi energetica ci chiama a ripensare i nostri modelli di consumo, l’idrogeno rappresenta una delle risposte più credibili per la decarbonizzazione della mobilità urbana. Terni ha scelto di essere parte di questo cambiamento, dando un modello che è divenuto un punto di riferimento per tanti colleghi. Ci rivedremo a breve per presentare altri nuovi autobus, stavolta elettrici, che renderanno la flotta del trasporto pubblico ternano ancora più sostenibile”.

Quei “nuovi autobus” sono quindici, ed entreranno progressivamente in servizio nei prossimi mesi. Se il percorso sull’idrogeno muove ora i primi passi, insomma, la strategia complessiva dell’Amministrazione punta a ridisegnare l’intera flotta urbana. Con un obiettivo che non è solo simbolico: in una città che convive da decenni con il problema delle polveri sottili, ogni chilo di PM10 evitato è un pezzo di risposta a una questione che tocca la salute dei cittadini.