27 Aug, 2025 - 14:34

Terni, 21enne albanese arrestato e rimpatriato: espulsione rapida con accompagnamento coattivo

Terni, 21enne albanese arrestato e rimpatriato: espulsione rapida con accompagnamento coattivo

La Questura di Terni ha eseguito il rimpatrio immediato di un cittadino albanese di 21 anni, arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri. L’operazione, portata a termine in poche ore dall’udienza di convalida, evidenzia la rapidità e la fermezza delle istituzioni nel garantire sicurezza e legalità sul territorio.

Rimpatriato con accompagnamento coattivo il 21enne albanese arrestato a Terni

Il giovane era stato fermato dall’Arma dei Carabinieri e, a seguito della convalida dell’arresto, la Questura ha subito attivato la procedura di espulsione. La richiesta ha ottenuto il parere favorevole della Procura della Repubblica e la successiva convalida da parte del Giudice di Pace, permettendo così di disporre l’allontanamento in tempi estremamente rapidi.

Una pattuglia della Polizia di Stato ha scortato il cittadino albanese fino alle scalette dell’aereo diretto verso il Paese d’origine. L’accompagnamento coattivo, avvenuto in condizioni di massima sicurezza, ha assicurato il pieno rispetto del provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria. L’intervento rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra le diverse forze istituzionali impegnate sul fronte della sicurezza.

La strategia di controllo del territorio

Il rimpatrio è stato sottolineato come testimonianza dell’impegno costante della Polizia di Stato e della Magistratura nel contrastare fenomeni di illegalità e garantire la tutela della collettività. Operazioni come questa rientrano in un più ampio quadro di azioni coordinate tra Forze dell’Ordine e autorità giudiziarie, con l’obiettivo di mantenere alto il livello di vigilanza e rispondere con tempestività ai casi che richiedono misure di espulsione dal territorio nazionale. Si tratta di una strategia che punta a unire prevenzione e repressione, permettendo di colpire con efficacia non solo i singoli episodi ma anche le dinamiche più complesse legate al traffico di stupefacenti e alle reti criminali che li alimentano.

L’arresto durante i controlli a Terni

Il 21enne albanese, arrivato in Italia con un visto turistico e incensurato, era stato fermato dai Carabinieri della Stazione di Terni nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Durante un servizio di pattuglia, l’auto da lui guidata aveva imboccato contromano via Borsi, rischiando lo scontro con il veicolo dell’Arma. Una volta bloccato, il 21enne è stato trovato in possesso di 28 dosi di cocaina, per un totale di circa 18 grammi, e di quasi 1.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Inevitabile l’arresto e il trasferimento nel carcere di Sabbione, in attesa dell’udienza di convalida. Il caso ha suscitato particolare attenzione anche per la modalità con cui è avvenuto l’intervento, un episodio che ha messo in evidenza il rischio a cui spesso sono esposti i militari durante i controlli notturni.

Controlli straordinari nel fine settimana

L’episodio si inserisce in un fine settimana caratterizzato da controlli straordinari in città. Forze dell’ordine e Polizia Locale hanno intensificato i servizi nelle zone più frequentate della movida, con un’azione interforze che ha visto impegnate sette pattuglie e sedici operatori, supportati da unità cinofile. Sono state identificate 114 persone, di cui 43 stranieri, con 4 posti di controllo stradale e diverse sanzioni, tra cui due contestazioni per consumo di alcolici in vetro e due per possesso di stupefacenti. Le verifiche hanno interessato sia il centro storico che le periferie, con l’obiettivo di prevenire episodi di malamovida e incrementare la percezione di sicurezza tra i cittadini, spesso preoccupati per il degrado urbano.

Foligno, 31enne denunciato per possesso di droga e detenzione illegale di arma da fuoco

Parallelamente, la Polizia di Stato ha messo a segno un’importante operazione a Foligno, dove un 31enne già noto per precedenti legati alla droga è stato trovato in possesso di marijuana, cocaina e hashish, oltre a una pistola semiautomatica detenuta senza autorizzazione. L’uomo, arrestato in flagranza, è stato posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Gli investigatori stanno ora indagando sulla provenienza dell’arma e sulla rete di rifornimento dello stupefacente. Il ritrovamento di una pistola all’interno dell’abitazione rafforza i timori su un possibile intreccio tra spaccio e disponibilità di armi da fuoco, con scenari che potrebbero avere implicazioni ben più ampie per la sicurezza pubblica.

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Giorgia Sdei
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