La programmazione passa anche dalle persone. Prima ancora che dai risultati sul campo, infatti, è il lavoro quotidiano a costruire le fondamenta di una stagione. La Ternana Women lo sa bene e, nella giornata di oggi, ha svelato il gruppo di professionisti che accompagnerà la prima squadra nel campionato di Serie A Femminile 2026/2027, il secondo consecutivo nella massima categoria.
Dopo aver centrato una salvezza mai realmente in discussione, conquistata con due turni d’anticipo e chiusa con il decimo posto finale, il club rossoverde vuole dare continuità al proprio percorso di crescita. L’obiettivo non è più soltanto mantenere la categoria, ma consolidarsi nel calcio femminile italiano, aumentando il livello sotto ogni punto di vista.
La scelta della società, guidata dal direttore sportivo e generale Isabella Cardone, è chiara: conservare il patrimonio costruito negli ultimi anni, valorizzando chi conosce già l’ambiente e affiancando nuove figure capaci di portare idee, competenze e metodologie differenti. Una strategia che conferma come il progetto della Ternana Women continui a svilupparsi con una visione di lungo periodo.
La principale novità riguarda inevitabilmente la panchina. Per la prima volta sarà Marino Defendi a guidare la Ternana Women, una scelta che va oltre il semplice cambio di allenatore. L’ex capitano della Ternana Calcio rappresenta infatti una figura che conosce profondamente la cultura del club e i valori che la società intende trasmettere.
Intorno a lui è stato formato uno staff che unisce esperienza consolidata e nuovi ingressi, con l’obiettivo di garantire continuità al lavoro svolto nelle ultime stagioni.
Staff tecnico
Allenatore
Allenatore in seconda
Allenatore dei portieri
Preparatori atletici
Preparatore atletico recupero infortuni
Tra le conferme più significative spicca quella di Donato Liso, che inizierà la sua quinta stagione consecutiva in rossoverde nel ruolo di vice allenatore, diventando uno dei punti di riferimento dello staff. Prosegue anche il percorso di Matteo Taddei, presente fin dal primo giorno della storia della Ternana Women e ormai autentica colonna del club nel lavoro dedicato alle portiere.
L’innesto più importante riguarda invece Federico Rognini, reduce dall’esperienza con la Ternana Calcio e già collaboratore di Marino Defendi ai tempi della Narnese. Il suo arrivo garantisce continuità nelle metodologie di lavoro del nuovo tecnico, affiancando Francesco Zammarchi, confermato dopo il positivo lavoro svolto nella passata stagione.
Completa il reparto Jacopo Giuliani, che continuerà a seguire il recupero atletico delle calciatrici infortunate, settore sempre più strategico in un campionato lungo e impegnativo come la Serie A.
Dietro ogni squadra competitiva esiste una struttura organizzativa capace di far funzionare ogni dettaglio. La Ternana Women ha deciso di consolidare anche questo aspetto, confermando figure ormai perfettamente integrate nel progetto.
Club Manager
Team Manager
Dirigente addetto agli arbitri
L’ex arbitro internazionale Trasciatti continuerà a mettere la propria esperienza al servizio della società, mentre Schenardi e Nannini rappresenteranno ancora il punto di riferimento organizzativo della prima squadra.
Grande attenzione anche all’area sanitaria, sempre più centrale nel calcio professionistico moderno.
Area medica
Responsabile Area Medica
Medico Sociale
Medico dello Sport
Biologo Nutrizionista
Fisioterapisti
Una squadra nella squadra, chiamata ogni giorno a garantire la migliore condizione fisica delle calciatrici, dalla preparazione al recupero post-infortunio fino agli aspetti nutrizionali.
Nel corso della presentazione ufficiale, avvenuta nella sede di via Aleardi, l’amministratore delegato Paolo Tagliavento ha voluto spiegare quale sarà il principio che dovrà accompagnare il lavoro dello staff.
“Questo staff rappresenta una nuova pagina bianca di un percorso che la Ternana Women ha iniziato anni fa e che, stagione dopo stagione, continua a crescere. I risultati sono sempre il frutto del lavoro quotidiano ed è per questo che la richiesta che faccio a tutti è una sola: essere una squadra prima ancora che uno staff. Ognuno deve lavorare nel proprio ruolo e con le proprie responsabilità, ma è la condivisione, il confronto e la capacità di affrontare insieme le difficoltà a fare la differenza tanto quanto il lavoro sul campo”.
Successivamente Tagliavento ha motivato la scelta di affidare la panchina a Marino Defendi e di ampliare l’organigramma.
“Mister Marino Defendi non è stato scelto soltanto perché conosce la nostra realtà. È stato il primo Capitano della Ternana Calcio quando eravamo noi a gestirla, ma soprattutto riteniamo che abbia le qualità professionali e umane per guidare la Ternana Women nel modo in cui immaginiamo il nostro progetto. Inoltre abbiamo inserito nuove figure e ampliato il nostro organigramma con professionalità specifiche. Federico Rognini è una scelta condivisa con mister Defendi e siamo convinti che porterà un valore aggiunto. Allo stesso tempo abbiamo confermato tante persone che rappresentano la continuità del progetto e conoscono perfettamente la realtà Ternana Women.”
Infine, il dirigente rossoverde ha ribadito l’importanza del sostegno garantito dalla proprietà.
“Abbiamo la fortuna di avere una Proprietà che continua a investire con serietà e puntualità, garantendo alla squadra e allo staff le migliori condizioni per lavorare. È un impegno che va ripagato ogni giorno con professionalità, senso di responsabilità e ambizione. Il mio augurio è che si costruisca un ambiente sereno, dove tutti abbiano piacere di venire al campo ogni giorno: quando si lavora con entusiasmo e rispetto reciproco si creano le condizioni migliori anche per ottenere risultati”.
La sensazione è che la Ternana Women stia entrando in una nuova fase della propria storia. La promozione in Serie A e la salvezza ottenuta nella passata stagione hanno rappresentato soltanto il punto di partenza. Oggi il club guarda avanti con una struttura sempre più organizzata, uno staff arricchito da nuove competenze e la volontà di trasformare la permanenza nella massima serie in una presenza stabile. Perché, prima ancora dei risultati, sono le fondamenta di un progetto a determinarne il futuro.