La resa dei conti è arrivata. Tra pochi minuti la Ternana Women scenderà in campo al “Moreno Gubbiotti” di Narni per affrontare il Genoa Women in uno scontro diretto che sa già di spareggio salvezza. Classifica alla mano, il margine è sottilissimo: rossoverdi e rossoblù sono appaiate a quota sette punti, ma la migliore differenza reti premierebbe al momento le liguri. Poco sopra, a nove, il Parma; più distante il Sassuolo, salito a dodici dopo il successo sulle ducali.
Il campionato è ancora lungo, ma la partita di oggi pesa come un macigno. È una questione di punti, sì, ma anche di inerzia, fiducia e gestione emotiva. Chi vince può respirare, chi perde rischia di scivolare in una zona rossa psicologicamente complicata da gestire.
Sette punti ciascuno, stessi obiettivi, stessa urgenza. La differenza reti che al momento sorride al Genoa è un dettaglio che aggiunge pepe alla sfida. Per la Ternana Women è l’occasione per ribaltare non solo un numero in classifica ma l’intero scenario della corsa salvezza.
Le rossoverdi arrivano alla gara reduci dalla sconfitta sul campo del Napoli, attualmente quarto a quota 23 punti. Il 3-1 finale racconta solo in parte la partita. Le ragazze di mister Mauro Ardizzone hanno dovuto fare i conti con un episodio chiave: l’espulsione di Quazzico nel primo tempo, giudicata molto dubbia. In inferiorità numerica per oltre un’ora, la Ternana Women ha pagato soprattutto l’avvio di ripresa, incassando due reti in rapida successione che hanno indirizzato il match.
Eppure, prima dell’episodio, le Fere avevano sfiorato il pareggio. Subito sotto nel punteggio, avevano reagito con carattere: capitan Pacioni, di testa da pochi metri, aveva visto la propria conclusione respinta sulla traversa da un salvataggio sulla linea della difesa campana. Un episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara.
Nel secondo tempo, nonostante l’uomo in meno, è emersa l’anima rossoverde. Pellegrino Cimò ha firmato il gol del 3-1 e nel finale le umbre hanno prodotto altre occasioni per accorciare ulteriormente. Non è bastato, ma la reazione c’è stata. Ed è proprio da lì che bisogna ripartire.
Oggi, però, il margine d’errore si assottiglia ulteriormente. La gestione della gara sarà determinante: equilibrio tattico, attenzione alle transizioni e capacità di leggere i momenti. In uno scontro diretto la differenza spesso la fa la testa prima ancora che le gambe. La Ternana dovrà evitare cali di concentrazione, soprattutto nei primi minuti dei due tempi, e capitalizzare le occasioni create.
Le rossoblù sono reduci dal pesante 5-2 interno contro la Lazio . Una gara dai due volti: partenza sprint e vantaggio immediato, poi la rimonta biancoceleste con un primo tempo chiuso sul 3-2. Nella ripresa la Lazio ha allungato, approfittando delle difficoltà difensive liguri, fino al definitivo 5-2.
Un ko che ha messo in luce fragilità evidenti nella fase di non possesso, ma anche qualità offensive da non sottovalutare. Il Genoa, infatti, ha dimostrato di saper colpire e di avere soluzioni negli ultimi trenta metri. La Ternana Women dovrà essere brava a non concedere campo e a schermare le linee di passaggio centrali, evitando di farsi sorprendere sulle seconde palle.
Dal punto di vista tattico ci si attende una partita bloccata nella prima fase, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi. Ma attenzione: proprio la tensione potrebbe aprire spazi inattesi.Le Fere, davanti al pubblico di casa, hanno il dovere di fare la partita, ma senza perdere equilibrio. Pressing organizzato, linee compatte e ricerca della profondità sugli esterni possono essere le chiavi per scardinare la retroguardia ligure.La classifica dice sette punti per entrambe, ma il calendario e le prossime sfide impongono una riflessione: questo è uno di quei match che possono indirizzare un’intera stagione. Vincere significherebbe agganciare o superare il Parma, mettere pressione a chi sta davanti e, soprattutto, allontanare una diretta concorrente.
TERNANA WOMEN (4-3-1-2): Schroffenegger; Martins, Pacioni, Massimino, Peruzzo; Pastrenge, Ciccotti, Regazzoli; Pellegrino Cimò; Pirone, Gomes. A disposizione: Ghioc, Ciccioli, Breitner, Corrado, Lazaro, Porcarelli, Labate, Vigliucci, Petrara, Erzen, Di Giammarino, Ripamonti. Allenatore: Ardizzone.
GENOA (4-3-3): Forcinella; Vigilucci, Lipman, Di Criscio, Hilaj; Ferrara, Cinotti, Mele; Georgsdottir, Bahr, Acuti. A disposizione: Korenciova, Bettalli, Abate, Cuschieri, Sondergaard, Curraj, Giles, Bargi, Monterubbiano, Giacobbo, Massa, Lucafò. Allenatore: De La Fuente.