Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e, al “Moreno Gubbiotti”, la Ternana Women si prepara a vivere uno dei passaggi più delicati della propria stagione. Di fronte c’è la Fiorentina, avversaria dal blasone importante, ma il peso specifico della sfida va ben oltre il nome dell’opponente. In palio non ci sono soltanto tre punti: c’è un pezzo significativo del futuro delle rossoverdi nella massima serie.
Dopo la pausa per gli impegni internazionali, il campionato di Serie A Femminile riparte con un finale che promette tensione e colpi di scena. Per la squadra allenata da Mauro Ardizzone, però, non è più il tempo delle ipotesi o delle strategie a lungo termine. La situazione impone pragmatismo e immediatezza: ogni partita diventa un crocevia, ogni punto un tassello fondamentale nella corsa alla salvezza.
La graduatoria parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni. La Ternana Women si trova in piena zona calda, in un gruppo di squadre racchiuse in un margine ridottissimo. Con quattro giornate ancora da disputare e quindici punti a disposizione, tutto è ancora aperto, ma il margine di errore si è drasticamente assottigliato. Le rossoverdi si trovano al momento al penultimo posto, con il Parma e il Sassuolo, in campo ieri, a quota sedici punti. Più staccato, ma tutt’altro che fuori dai giochi, il Genoa. È una lotta a più voci, destinata a risolversi soltanto nelle battute finali del campionato, dove ogni dettaglio può spostare gli equilibri.
Il percorso recente della Ternana Women restituisce l’immagine di una squadra capace di reagire, ma ancora alla ricerca di continuità. Prima della battuta d’arresto contro il Parma, erano arrivati segnali incoraggianti: una vittoria pesante nello scontro diretto con il Genoa e una serie di pareggi contro avversari di livello avevano alimentato fiducia e consapevolezza. Risultati che avevano dimostrato come il gruppo fosse in grado di reggere l’urto anche contro formazioni più attrezzate. La sconfitta in terra emiliana, però, ha riportato tutto su un piano di realtà. Non tanto per il risultato in sé, quanto per il modo in cui è maturato, evidenziando come la squadra non possa permettersi cali di tensione o disattenzioni. In un contesto così equilibrato, anche il minimo errore rischia di diventare decisivo.
Per questo motivo, la partita contro la Fiorentina assume un valore particolare. Non è solo una tappa del calendario, ma un banco di prova per valutare la maturità della squadra e la sua capacità di gestire la pressione.
Sul fronte opposto, la Fiorentina arriva a Narni con una situazione diversa, ma non priva di interrogativi. La posizione in classifica garantisce una certa tranquillità, ma resta distante dagli obiettivi più ambiziosi che la società si era prefissata a inizio stagione.
Le ultime settimane non sono state particolarmente brillanti per la formazione viola. L’eliminazione dalla Coppa Italia ha lasciato scorie, così come i risultati altalenanti in campionato. La squadra ha mostrato difficoltà nel trovare continuità, alternando prestazioni convincenti a passaggi a vuoto che ne hanno rallentato la corsa. Proprio questa discontinuità rappresenta un elemento su cui la Ternana Women può provare a costruire la propria partita. Le rossoverdi, infatti, hanno già dimostrato di sapersi esprimere su buoni livelli quando riescono a mantenere ordine tattico e intensità per tutti i novanta minuti. Le prestazioni contro squadre di alta classifica ne sono la prova più evidente. Il pubblico del “Gubbiotti” potrà giocare un ruolo importante, creando quell’energia capace di sostenere le giocatrici nei momenti più difficili. In un finale di stagione così tirato, anche l’aspetto emotivo può fare la differenza.
TERNANA WOMEN (4-3-1-2): Schroffenegger; Martins, Massimino, Pacioni, Peruzzo; Ciccotti, Breitner, Petrara; Regazzoli; Pirone, Lazaro. A disposizione: Ghioc, Ciccioli, Gomes, Pastrenge, Porcarelli, Labate, Vigliucci, Quazzico, Di Giammarino, Ripamonti. Allenatore: Ardizzone.
FIORENTINA (4-3-3): Fiskerstrand; Van Der Zanden, Faerge, Johansen, Filangeri; Catena, Bredgaard, Cherubini, Omarsdottir, Bonfantini, Janogy. A disposizione: Bettineschi, Bartalini, Woldvik, Hurtig, Wijnants, Toniolo, Lombardi, Eiriksdottir, Severini, Tryggvadottir, Tomassoni, Curmark. Allenatore: Pinones.