La stagione della Ternana Women resterà nella storia del club rossoverde. Al primo anno nel massimo campionato femminile italiano, la formazione guidata da Mauro Ardizzone ha conquistato una salvezza meritata, ottenuta con due giornate d’anticipo e certificata da sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Un traguardo importante che testimonia la crescita di una società intenzionata a consolidarsi stabilmente nel calcio femminile professionistico.
Tra le protagoniste della stagione spicca senza dubbio Cintia Martins, classe 2007 cresciuta nei settori giovanili dello Sporting Lisbona e della Roma. Arrivata come esterna offensiva, nel corso dell’anno è stata reinventata nel ruolo di terzino destro, diventando una delle sorprese più interessanti della rosa rossoverde.
In esclusiva ai microfoni di Tag24 Umbria, la giovane calciatrice ha ripercorso il suo primo anno tra le professioniste, parlando delle difficoltà iniziali, del cambio ruolo e degli obiettivi per il futuro.
Cintia, che bilancio fai del tuo primo anno tra i professionisti con la maglia della Ternana Women?
“Penso di fare un bilancio molto positivo. È stato il mio primo anno tra le professioniste, giocando contro alcuni dei migliori club d’Italia, quindi è stata una stagione di grande apprendimento e crescita. All’inizio non giocavo molto, non avevo nemmeno minuti in Serie A, e penso che anche passare attraverso quel momento sia stato importante, perché mi ha fatto crescere, avere più pazienza e maturare. Ho dovuto continuare a lavorare, aspettare la mia occasione e adattarmi a un ritmo molto più esigente. Con il tempo ho acquisito fiducia e ho capito meglio cosa richiede questo livello. È stato un anno molto importante per me, sia dentro che fuori dal campo”.
Essere riuscite a mantenere sette punti di vantaggio sulla retrocessione dà ancora più valore alla salvezza?
“Sì, senza dubbio. Riuscire a mantenere sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione dà ancora più valore alla nostra salvezza, perché dimostra che è stato un merito nostro. Non siamo dipese soltanto dai risultati delle altre squadre: abbiamo fatto il nostro lavoro e conquistato i punti necessari sul campo. È importante anche capire che abbiamo qualità per competere in questo campionato e che possiamo fare ancora di più. Più grande è il vantaggio, meglio è, perché dà più fiducia e dimostra il valore del lavoro che abbiamo fatto durante la stagione”.
Hai vissuto il passaggio da esterno offensivo a terzino: come hai accolto inizialmente questa scelta tecnica?
“Il passaggio da esterno offensivo a terzino è successo a dicembre, quando sono tornata dalla Nazionale. In allenamento stavamo facendo undici contro undici e le posizioni più avanti erano già occupate, quindi il mister ha deciso di provarmi come terzino. È stata una cosa molto naturale, non troppo programmata, più una prova in quel momento.
In quell’allenamento mi sono sentita bene e penso di aver risposto bene. Dopo, il mister ha continuato a provarmi in quella posizione negli allenamenti successivi e nel weekend ha avuto fiducia nel mettermi in campo contro la Fiorentina. Anche in quella partita sono riuscita a entrare bene e da lì ho iniziato ad allenarmi e a giocare più spesso come terzino. È stato un cambiamento inaspettato, ma l’ho accolto bene e mi ha aiutata a crescere come giocatrice”.

Quale aspetto del tuo gioco senti di dover migliorare ancora di più?
“L’aspetto del mio gioco che sento di dover migliorare ancora di più è la fase offensiva da terzino. Difensivamente sento che sto crescendo bene, però adesso voglio diventare una terzina più completa, capace di difendere bene ma anche di aiutare di più la squadra in fase offensiva.
Avendo giocato prima come esterno offensivo, la parte offensiva non è qualcosa di totalmente nuovo per me, però giocando da poco tempo come terzino, a volte ho ancora un po’ di timore a salire di più, a rischiare e a essere più offensiva. Penso di dover acquisire più fiducia in questo aspetto.
Sento anche di dover giocare con più tranquillità e senza mettermi troppa pressione addosso. Giocare più indietro è diverso, perché ogni errore può avere conseguenze maggiori, quindi a volte ci penso troppo. Voglio migliorare questa fiducia e riuscire a giocare con più libertà”.
Hai mai attraversato un momento di difficoltà durante l’anno? Come lo hai superato?
“Sì, ho attraversato un momento difficile, soprattutto nella prima parte della stagione. Come ho già detto, ho passato gran parte del girone d’andata in panchina, senza avere molti minuti, e non è stato facile. Volevo giocare, volevo dimostrare il mio valore, però ho dovuto avere pazienza e continuare a lavorare ogni giorno. Penso che la cosa più importante sia stata non mollare mai, dare sempre il massimo in allenamento e fidarmi del processo. Credo che ogni cosa abbia il suo tempo e che, a volte, bisogna avere pazienza.
In quel periodo, i miei genitori e la mia famiglia sono stati molto importanti per me. Sono stati la mia rete di supporto, mi hanno aiutata a non demotivarmi e a continuare a credere che la mia opportunità sarebbe arrivata. Alla fine, questa opportunità è arrivata in un’altra posizione, da terzino, e ho cercato di sfruttarla nel miglior modo possibile”.
Cosa significa per te far parte di un progetto che punta a consolidarsi nel calcio femminile professionistico?
“Per me significa tanto, perché faccio parte di un club che vuole crescere e consolidarsi nel calcio femminile professionistico. Sento che è una responsabilità, ma anche un orgoglio, perché stiamo costruendo qualcosa di importante. La Ternana Women mi ha dato l’opportunità di giocare a questo livello e sento di dover dare anch’io il mio contributo per aiutare la squadra a continuare a crescere. Penso che questo progetto abbia molta ambizione e questo mi motiva a lavorare ogni giorno per migliorare ed essere pronta ad aiutare”.
Quanto è stato importante mister Ardizzone nel tuo percorso di crescita durante questa stagione?
“Sì, mister Ardizzone è stato importante nel mio percorso di crescita durante questa stagione. Aveva alcuni punti di vista diversi rispetto al mister precedente e questo mi ha aiutata anche a vedere il gioco in un altro modo e a crescere in tanti dettagli. È stato esigente con me, e penso che questa esigenza sia stata molto importante per farmi maturare, soprattutto in questo nuovo ruolo. Mi ha aiutata a migliorare, a capire meglio cosa dovevo correggere e a diventare una giocatrice più completa”.
Guardando al futuro, quali obiettivi personali ti sei posta per la prossima stagione?
“Guardando al futuro, i miei obiettivi personali per la prossima stagione sono continuare a crescere, sia come giocatrice che come persona. Voglio essere migliore rispetto a questa stagione, continuare a mostrare il mio potenziale nel mondo del calcio e migliorare in tutti gli aspetti del mio gioco.
So che ho ancora tanto da imparare e da migliorare, quindi voglio continuare a lavorare ogni giorno con ambizione e umiltà. Il mio obiettivo è arrivare alla prossima stagione più preparata, più sicura e riuscire ad aiutare ancora di più la squadra”.
