La missione è compiuta, ma resta ancora un ultimo capitolo da scrivere. La Ternana Women si prepara a vivere l’ultima vigilia della stagione con la consapevolezza di aver già centrato il grande obiettivo: la permanenza in Serie A. Un traguardo storico per la formazione rossoverde che, al primo anno nella massima categoria del calcio femminile italiano, è riuscita a conquistare una salvezza meritata con due giornate d’anticipo, coronando un percorso fatto di sacrifici, difficoltà e crescita continua.
Ora resta l’ultimo impegno, quello davanti al proprio pubblico contro il Milan. Una sfida dal grande fascino che rappresenta molto più di una semplice gara di fine stagione. Per le Fere sarà l’occasione di salutare i tifosi, chiudere in bellezza un’annata intensa e lanciare un messaggio chiaro in vista del futuro: la Ternana Women vuole restare protagonista anche in Serie A.
Il cammino delle rossoverdi non è stato semplice. Dopo l’entusiasmo della promozione, il salto di categoria ha imposto un impatto duro con una realtà completamente diversa. Le difficoltà iniziali, i risultati che faticavano ad arrivare e una classifica complicata avevano fatto emergere dubbi e pressioni. Poi la svolta: il cambio tecnico, l’arrivo di mister Mauro Ardizzone e una squadra che ha saputo ritrovare fiducia nei propri mezzi.
Tra le leader di questo gruppo c’è senza dubbio il capitano Eleonora Pacioni, autentico punto di riferimento difensivo e simbolo della crescita della squadra. Proprio Pacioni, intervenuta in esclusiva ai microfoni di Tag24 Umbria, ha raccontato emozioni, difficoltà e significato di una salvezza che potrebbe rappresentare una pietra miliare nella storia recente del club rossoverde.

Avete conquistato la salvezza con due giornate d’anticipo: qual è stato il momento in cui avete capito davvero di potercela fare?
“Abbiamo sempre creduto nella salvezza. Dopo alcuni cambiamenti, l'arrivo di mister Mauro Ardizzone e i risultati che sono arrivati subito dopo, abbiamo ripreso fiducia e siamo cresciute”.
Quanto è stato difficile passare dall’entusiasmo della promozione alla necessità di salvarsi contro squadre molto più esperte?
“È stato difficile. Giocare in Serie B per sognare è completamente diverso dal giocare in Serie A per non retrocedere. La parte più difficile è stata resettare la testa ogni settimana nel periodo in cui i risultati non arrivavano ed eravamo ultime in classifica. Poi, ovviamente, vincere il campionato di Serie B è stato bellissimo, e giocare in Serie A con squadre esperte e giocatrici di alto livello lo è altrettanto”.
Cosa rappresenta per te, da capitano rossoverde, aver guidato il club dalla Serie B fino alla permanenza in Serie A?
“È stato un percorso lungo, fatto insieme. Sono cresciuta qui. È stato sicuramente il risultato di tanto lavoro da parte di tutti, e io sono molto felice per le cose belle che abbiamo fatto insieme”.

Qual è stata la difficoltà più grande affrontata personalmente in questa stagione?
“È stato difficile psicologicamente passare da un anno in cui vincevamo quasi tutte le partite a mesi in cui eravamo ultime in classifica. Piano piano siamo cresciute. Quando giochiamo in casa sappiamo di poter mettere in difficoltà tutte le squadre del campionato”.
Tra promozione e salvezza, quale obiettivo consideri più difficile e perché?
“Personalmente la salvezza è stata più difficile. Serve continuità mentale, gestione della pressione e
di reggere settimane in cui i risultati non arrivano. Penso che tutto questo ti faccia crescere come squadra e come giocatrice”.
Quanto sarebbe importante chiudere il campionato con una prestazione di livello contro una big come il Milan?
“Per noi è importante chiudere bene, con una prestazione di livello. Il Milan è una squadra molto forte, ma vogliamo finire il campionato al meglio davanti al nostro pubblico, in casa”.
A chi dedichi personalmente questa salvezza conquistata al primo anno di Serie A?
“Questa salvezza è di tutti. Ma ho fatto una promessa a Fabio, lo penso sempre e la dedico a lui”.
Che emozione sarà salutare il vostro pubblico nell’ultima gara stagionale contro il Milan?
“Finire il campionato in casa con la vittoria della Serie B e anche con la salvezza è una cosa bellissima. Entrare in campo sapendo che l’anno prossimo saremo ancora qui, in Serie A, è il motivo per cui abbiamo lottato da agosto. Spero che i tifosi vengano numerosi a sostenerci per quest’ultima partita”.