04 May, 2026 - 19:00

Ternana, stagione in numeri: tutti i dati dopo l’eliminazione contro la Pianese

Ternana, stagione in numeri: tutti i dati dopo l’eliminazione contro la Pianese

La stagione della Ternana si chiude nel peggiore dei modi. Le Fere salutano i playoff già al primo turno dopo l’1-1 contro la Pianese, un risultato che condanna i rossoverdi all’eliminazione e lascia spazio a tante, troppe riflessioni. Serviva una vittoria per proseguire il cammino, è arrivato solo un pareggio al termine di una gara complicata, segnata anche dall’inferiorità numerica.

Un epilogo che pesa, e non poco, anche alla luce del momento delicato che vive il club fuori dal campo. Con la data del 13 maggio che si avvicina e il futuro societario ancora incerto, il campo rappresentava una possibile ancora di salvezza. Ma la risposta della squadra non è stata all’altezza delle aspettative.

La partita contro la Pianese racconta perfettamente la stagione delle Fere: difficoltà, limiti strutturali e poca lucidità nei momenti decisivi. Nel secondo tempo, la Pianese resta in dieci uomini, ma riesce comunque a rimanere in partita. A trovare il vantaggio sono i toscani con Coccia che porta avanti i suoi.

La reazione rossoverde arriva con Pettinari, freddo dagli undici metri nel trasformare il calcio di rigore del pareggio. Un gol che riaccende le speranze, ma che non basta. Nonostante il forcing finale, la Ternana non riesce a ribaltare il risultato e deve arrendersi, salutando i playoff con largo anticipo. Un’eliminazione che fa male, soprattutto per come è maturata. Perché ancora una volta la squadra ha dimostrato di non avere quella continuità e quella forza mentale necessarie per fare il salto di qualità.

Ternana, numeri e bilancio della stagione: tra alti, bassi e tante occasioni perse

Se si guarda ai numeri, la stagione della Ternana racconta una storia di mediocrità. Nono posto in classifica con 48 punti, che sarebbero diventati 53 senza la penalizzazione. Un bottino che, senza quella zavorra, avrebbe garantito il quinto posto e un percorso playoff completamente diverso.

Il rendimento complessivo è stato altalenante: 14 vittorie, 11 pareggi e 11 sconfitte. I gol segnati sono stati 44, quelli subiti 40, per una differenza reti di +4. Dati che evidenziano una squadra equilibrata, ma mai realmente dominante.

Uno degli elementi che ha inciso maggiormente è stata la discontinuità tecnica. Due allenatori si sono alternati in panchina: prima Liverani, poi l’esordiente Fazio, chiamato a guidare la squadra nel finale di stagione. Un cambio che non ha portato quella svolta sperata.

Tra i momenti da ricordare resta sicuramente il derby vinto in casa del Perugia, una delle poche vere gioie di una stagione complicata. Diverso il copione nel match di ritorno, dove la Ternana, avanti di due gol, si è fatta rimontare nel finale, confermando una fragilità mentale già vista in altre occasioni. Anche il doppio confronto con il Gubbio ha lasciato segnali contrastanti: sconfitta in casa e spettacolare 3-3 in trasferta. Partite che hanno evidenziato i limiti difensivi e la difficoltà nel gestire i momenti chiave.

Il dato più preoccupante riguarda però il rendimento nelle ultime gare. Nelle ultime dieci partite, compreso il playoff contro la Pianese, la Ternana ha vinto soltanto due volte, contro Arezzo e Bra. A completare il bilancio ci sono quattro pareggi e quattro sconfitte.

Una flessione evidente, che coincide anche con il periodo più delicato a livello societario. Le difficoltà fuori dal campo hanno inevitabilmente condizionato il rendimento della squadra, che ha perso certezze proprio nel momento decisivo della stagione.

Ora per la Ternana si apre una fase delicatissima. Prima ancora di parlare di progetto sportivo, sarà fondamentale fare chiarezza sul futuro del club. La giornata del 13 maggio rappresenta uno snodo cruciale, da cui dipenderanno molte delle scelte future. La sensazione è che tutto sia ancora in bilico. Dalla categoria di partenza alla guida tecnica, passando per la costruzione della rosa. Un’incertezza che non aiuta e che rischia di rallentare ulteriormente la ripartenza.

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Lorenzo Farneti
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