14 Apr, 2026 - 08:30

Ternana, rischio esclusione immediata, summit riservati e il "giallo" del liquidatore che frena tutto

Ternana, rischio esclusione immediata, summit riservati e il "giallo" del liquidatore che frena tutto

C'è anche il "giallo" del liquidatore, il dottor Fabio Lacalamita (nome anticipato ieri sera dopo l'assemblea dei soci della Ternana da Tag24 Umbria), ad aumentare i contorni di indeterminatezza e incertezza sul destino della Ternana. 

Intervistato nel Tgr di Rai3 dal giornalista umbro Massimo Solani, il professionista romano titolare di uno studio di consulenza aziendale, fiscale, tributaria e nei processi di risanamento, ha infatti confermato di non aver ancora accettato la nomina da parte dei soci della Ternana, di ritenere prematura ogni valutazione e di valor ancora valutare i dettagli della situazione prima di esprimersi. "Non posso dire nulla" ha concluso laconicamente il colloquio telefonico. 

A pesare sulla decisione ci sarebbero anche le molteplici pressioni cominciate già ieri sera per cercare di trovare una soluzione alternativa alla liquidazione ordinaria. Che avrebbe come unico esito quello che segue. 

Esclusione immediata e diretta dal campionato in caso di liquidazione volontaria 

L'Articolo 16 comma 7 delle NOIF, le norme organizzative interne che regolano il funzionamento della FIGC, parla chiaro. "Il Presidente Federale delibera la revoca della affiliazione di una società alla F.I.G.C. in caso di liquidazione della società stessa ai sensi del codice civile".

E' esattamente quello che sta accadendo alla Ternana e che è già accaduto in questa stagione al Rimini, che ha attivato l'iter per gravi perdite e mancanza delle risorse di sussistenza. Mercoledì 26 novembre la società ha depositato la richiesta al Tribunale di Rimini, che l'ha approvata in meno di 48 ore. La FIGC ha revocato l'affiliazione il 27-28 novembre, citando gli articoli 16 e 110 delle NOIF, escludendo il club dal girone B di Serie C dove era ultimo a -5 punti (-16 penalizzazioni). Tutti i contratti dei giocatori sono decaduti, i risultati delle partite sono stati annullati e la squadra non ha giocato più.

Questo è il destino che potrebbe attendere nelle prossime ore la Ternana se l'assemblea dei soci darà seguito a quanto sarebbe stato deciso ieri sera. Già, perché ancora uno spiraglio potrebbe restare aperto. L'ormai ex amministratore unico Fabio Forti ha annunciato ieri sera che era stato nominato un liquidatore, ma che la Ternana non era ancora tecnicamente fallita. Non lo sarà fino al pronunciamento del Tribunale. 

I contatti nella notte con Federcalcio e Lega di C per evitare la cancellazione a due giornate dalla fine

Nella notte ci sono sati contatti riservati e informali tra la Lega di serie C, presieduta da Matteo Marani, la Federcalcio e i suoi dirigenti, con ancora Gabriele Gravina in sella, per verificare gli spazi di manovra in campo alla proprietà dei Rizzo per cercare di modificare questo iter e non falsare il campionato a due giornate dalla fine. Viceversa, la classifica sarebbe riscritta subito, influenzando playoff e playout, con i 3 punti tolti a chi ha battuto la Ternana e un punto in meno a chi ha pareggiato contro le Fere. L'assemblea dei soci è sovrana e potrebbe modificare la propria decisione anche a bocce ferme.

In caso di liquidazione giudiziale, infatti, la dichiarazione di fallimento non ci sarebbe prima di dieci giorni almeno. E a quel punto il campionato si potrebbe concludere regolarmente e senza dover stravolgere la classifica. Ci sarebbe inoltre uno spiraglio - seppure strettissimo - per un tentativo di salvataggio in extremis del club. Lo avevamo spiegato lo scorso 10 aprile con questo articolo: se il Tribunale dovesse autorizzare l'esercizio provvisorio, il curatore gestirebbe la società per portarla alla fine del campionato. In questo caso, gli effetti della revoca dell'affiliazione verrebbero sospesi e decorrerebbero dalla scadenza fissata per l'iscrizione al campionato successivo. I contratti proseguirebbero, gli stipendi maturati in questa fase verrebbero pagati in prededuzione e la squadra potrebbe giocare sia le ultime giornate sia gli eventuali play-off. Infine, ci sarebbe una speranza (flebile, anzi quasi inesistente) per mantenere la Ternana nei professionisti. Quella dell'acquisizione del titolo sportivo tramite asta pubblica. Il curatore fallimentare potrebbe infatti redigere un bando di vendita del ramo d'azienda sportivo. Ma questa è un'altra storia. 

La squadra rinuncia ad allenarsi in attesa di avere chiarimenti sul futuro

La Ternana questa mattina ha deciso di non dare seguito all’allenamento programmato allo stadio, lasciando il Libero Liberati deserto e alimentando ancora di più l’inquietudine dei tifosi. La squadra ha scelto di fermarsi, in attesa di segnali concreti dalla proprietà sul futuro della società e sulle prossime scadenze, a partire dagli stipendi del primo bimestre 2026 per i quali c'è il termine federale del prossimo 16 aprile.

La seduta era fissata per le 11, ma i cancelli sono rimasti chiusi e i calciatori non sono mai scesi in campo, limitandosi a confronti informali con lo staff e i propri rappresentanti. Un segnale forte, che arriva dentro un clima già segnato da tensioni societarie, rischi di esclusione e scenari giudiziali che tengono appesa a un filo la storia del club rossoverde.

Incontri con i legali e vertici anche in serata a Roma

In mattinata i calciatori rossoverdi hanno incontrato anche alcuni legali di fiducia per verificare le eventuali azioni da intraprendere. Sconsigliato, proprio dagli avvocati, un altro viaggio a Roma per cercare di avere risposte dagli azionisti, che li avevano incontrati prima del derby col Perugia dandogli ben poche speranze di sopravvivenza. 

Sarebbero state sospese nelle ultime ore anche le attività del settore giovanile. Mentre crescono le voci di incontri romani in corso dopo i numerosi briefing e approfondimenti della scorsa notte, con Federcalcio e Lega che continuano il pressing sui Rizzo anche in ragione della legittima protesta dell'Ascoli che si sta giocando la promozione con l'Arezzo e che in caso di cancellazione della Ternana si vedrebbe tarpare le ali proprio sul filo di lana. 

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Federico Zacaglioni
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