La Ternana inaugura il nuovo anno con una vittoria di carattere, superando per 2-1 il Livorno al termine di una partita intensa, combattuta e resa ancora più complicata dalle condizioni meteo avverse. Una rimonta che certifica la crescita delle Fere e consolida le ambizioni in chiave playoff della squadra guidata da Fabio Liverani.
L’avvio di gara è tutt’altro che prudente. Il Livorno entra in campo con personalità e dopo pochi minuti trova subito il vantaggio: Biondi lascia partire una conclusione di rara precisione che si infila all’incrocio dei pali, una vera e propria pennellata che non lascia scampo all’estremo difensore rossoverde. Un gol che avrebbe potuto indirizzare il match, ma che invece scuote la Ternana.La reazione delle Fere è immediata e concreta. All’11’ arriva il pareggio: Orellana illumina la manovra con un assist perfetto, Kerrigan si inserisce con i tempi giusti e firma l’1-1, realizzando il suo primo gol stagionale. Una rete che restituisce fiducia e accende definitivamente la partita.
Con il passare dei minuti la Ternana prende campo e aumenta l’intensità del proprio gioco, mentre il Livorno prova a contenere e ripartire. A fare da protagonista, però, è anche il maltempo: la pioggia si fa sempre più battente e il terreno di gioco si trasforma progressivamente in una vera e propria distesa d’acqua, limitando la fluidità della manovra e costringendo entrambe le squadre a un calcio più diretto e fisico.
Nonostante le difficoltà, le Fere dimostrano maggiore adattabilità e determinazione. La gara resta vibrante, combattuta su ogni pallone, con pochi fronzoli ma tanta intensità. Nella ripresa la Ternana alza ulteriormente il baricentro, cercando con insistenza il gol del sorpasso.
La svolta arriva al 58’, quando Dubickas si conferma uomo decisivo: l’attaccante legge perfettamente l’azione, supera il portiere ospite con un pallonetto preciso e raffinato e firma il 2-1 che fa esplodere il pubblico. Una giocata di qualità in una partita resa complicata dal campo pesante, che premia il coraggio e la lucidità della squadra rossoverde.
Grazie a questo successo, la Ternana sale a quota 26 punti, agganciando il settimo posto in classifica e inserendosi pienamente nella lotta playoff, sempre più serrata. Sono infatti quattro le squadre appaiate a 26 punti, con il Guidonia sesto a 27 e la Vis Pesaro quinta con lo stesso punteggio, a testimonianza di un campionato estremamente equilibrato.
Sull'approccio alla gara:
“È l’adattamento a una metà campo impraticabile. Sapevamo che la prima metà campo era impraticabile e abbiamo fatto fatica a capire che non potevamo giocare. Abbiamo preso un bel gol, non si poteva giocare, il passaggio doveva essere fatto sopra la loro linea. Di calcio oggi facciamo fatica a commentare. Andare sotto, in un campo così, si rischia di sbilanciarsi e lasciare spazi, davanti sono bravi ed esperti. Siamo stati bravi a riprenderla e a fare un secondo tempo adatto per quello che era oggi il campo. Dubickas è stato intelligente nel leggere la difficoltà degli avversari nel secondo gol. Dovevamo far correre indietro i difensori, quando la palla poi si ferma diventa difficile per loro. Ci abbiamo messo un pochino, ma fortunatamente non ha inciso sul risultato. Oggi sulla carta non avevamo tre titolari nella parte centrale come Capuano, Vallocchia e Ferrante, ma gli altri hanno fatto bene. Maestrelli è stato spettacolare, davanti sono stati bravi a lottare. Chi è entrato ha fatto molto bene. Quando hai questo materiale umano, poi diventa tutto più semplice”.
Sulla cattiveria mostrata dalla squadra, sul contatto in occasione del pareggio e sui singoli più esperti, Liverani ha aggiunto:
“Dopo aver sbloccato il 2-1 abbiamo cercato di adeguarci alla partita, essendo andati in vantaggio. Con l’ingresso di Proietti ho preferito mettere uno schermo davanti ai tre senza pressare il loro play. Quando siamo attenti e dentro la partita insieme a me non abbiamo sofferto nulla. Sono stati bravissimi. All’inizio non volevo togliere un giocatore offensivo perché volevo vincere, poi una volta in vantaggio avevo bisogno di un giocatore in quella porzione di campo. Sul contatto del pareggio ho sentito il quarto uomo dire che l’attaccante aveva toccato prima la palla. Pettinari e Martella? A trentatré anni si può ancora giocare. Non era il campo ideale per Pettinari, ma è stato bravo a interpretarla. Mi sarebbe piaciuto giocare su un campo normale. Martella nel secondo tempo è stato importante. Sono ragazzi che conosco da tanto, sanno ciò che penso. Ho fatto di tutto per tenerli, vuol dire che la fiducia c’è. Maestrelli ha avuto i crampi, è un 2003, non può averli: ha fatto una grande partita”.
La Ternana è reduce da un periodo positivo a livello di risultati, escludendo la sconfitta contro il Guidonia, il tecnico romano ha dichiarato:
“Non c’è fortuna o sfortuna, c’è l’episodio che ti gira a favore o sfavore, ma dipende da quanto sei dentro la partita. L’episodio del secondo gol è evidente: chi fa gol vince, ti gira a favore perché sei squadra, sei gruppo. È quello che è mancato a luglio, agosto, settembre e ottobre, perché nei primi due mesi non c’era la squadra, poi abbiamo dovuto conoscerci. Quando c’erano critiche e mugugni dicevo che questa squadra aveva margini di crescita, perché si vedeva. La squadra è dentro l’obiettivo Ternana. Mi ha chiamato il presidente, era entusiasta del gruppo e ha fatto i complimenti alla squadra. La squadra si aiuta e per un allenatore questo è bello”.
Sulle scelte di formazione, sull’impiego di Kerrigan, Maestrelli e sulle prospettive di mercato, il tecnico rossoverde ha concluso:
“Kerrigan è venuto qui, si è fatto male, lo abbiamo messo fuori lista e non so quanti avrebbero avuto la stessa reazione. Sempre col sorriso, mai un allenamento fatto male, mai un comportamento sbagliato. Il calcio poi ti ripaga: è sempre stato positivo, lavora in silenzio. Sono veramente contento per lui, lo stesso vale per McJannet, che ha fatto le prime partite e poi è stato fuori sei o sette gare, ma è stato sempre sul pezzo. Io quando scelgo non sono preoccupato. La scelta di Maestrelli centrale era dovuta alla fisicità: loro avevano quattro o cinque giocatori fisici, Donati ci dà qualcosa in palleggio ma meno in fisicità e senza Capuano ho preferito Maestrelli a Loiacono. Sul mercato pensavamo prima a questa partita, con Foresti ci vediamo domani. Non abbiamo bisogno di fare tanto, ci manca qualcosa per migliorare alcune scelte. Se ci sarà un’uscita importante arriverà un’entrata di pari livello. Ad oggi nessuno mi ha chiesto di andare via. La differenza oggi è chiara: non è luglio e agosto, oggi la Ternana ha una società. Proietti è entrato bene, è un ragazzo positivo. Lo spirito dei ragazzi è ottimo: quando li chiami in causa rispondono sempre presente. Siamo stati bravi a sfruttare le occasioni. Orellana? E' un ragazzo intelligente, si è saputo adattare al match, ha creato due occasioni da gol”.