Giornata all'insegna della rivoluzione in casa Ternana. Il club rossoverde ha deciso di esonerare mister Ignazio Abate insieme al suo staff e al direttore sportivo Carlo Mammarella. Al posto del tecnico campano, la società ha scelto di affidare la guida tecnica a Fabio Liverani. Non si tratta di un deja-vu, ma di un ritorno vero e proprio: lo scorso febbraio Abate era stato allontanato salvo poi essere richiamato su richiesta della squadra. Questa volta, però, il cambio di rotta è definitivo. Liverani ha firmato un contratto che lo legherà alla Ternana fino a giugno 2027.
Un ritorno carico di significato per l'ex tecnico di Lecce, Salernitana, Parma e Cagliari, che aveva già guidato la Ternana nella stagione 2016-17, subentrando il 6 marzo 2017 a Carmine Gautieri. In quell'occasione riuscì nell'impresa di condurre le Fere a una salvezza insperata, dopo aver ereditato la squadra all'ultimo posto e portandola al diciottesimo, evitando i play-out a causa della retrocessione diretta del Trapani. Oggi, il tecnico romano si trova di fronte a un'altra sfida importante: condurre la Ternana in Serie B.
Il compito di Liverani non sarà semplice: la Ternana si trova attualmente al secondo posto, a cinque punti dalla Virtus Entella capolista, quando mancano solo quattro giornate al termine del campionato. L'obiettivo principale è quello di arrivare allo scontro diretto dell'ultima giornata con almeno tre punti di distacco, in modo da giocarsi tutto in novanta minuti. Se la rincorsa al primo posto dovesse fallire, i rossoverdi avranno comunque la possibilità di giocarsi la promozione attraverso i play-off nazionali, entrando direttamente al secondo turno.
Il nuovo tecnico avrà il tempo per cercare di colmare il gap dalla vetta e, nel caso, preparare al meglio la squadra per i play-off. I tifosi, però, si interrogano sulla scelta della società: perché cambiare allenatore a quattro giornate dal termine, con la promozione ancora in bilico?
L’esonero di Ignazio Abate ha lasciato molti senza parole. L'ex tecnico della Ternana ha disputato un campionato straordinario, raccogliendo 70 punti sul campo (72 senza la penalizzazione) in 34 partite, con il miglior attacco del torneo e la miglior difesa, quest'ultima alla pari con l'Entella. Risultati di alto livello che, però, non sono bastati a mantenere la fiducia del presidente D'Alessandro.
Le tensioni tra tecnico e presidente non sono mai state un mistero, tanto che già a febbraio era stato sollevato dall'incarico prima di essere richiamato. Questa volta, però, la decisione appare irrevocabile. Nel calcio, tuttavia, non si smette mai di imparare: ora toccherà a Fabio Liverani raccogliere l’eredità e cercare di completare il lavoro iniziato da Abate.
Fabio Liverani ha costruito la sua carriera di allenatore su due moduli principali: il 4-3-3 e il 4-3-1-2. La Ternana di Abate ha utilizzato prevalentemente il 4-3-2-1, con occasionali variazioni alla difesa a tre. Con il poco tempo a disposizione, è difficile immaginare stravolgimenti tattici: il nuovo tecnico potrebbe mantenere il sistema di gioco attuale, per non alterare equilibri già consolidati.
Non è da escludere una variazione verso il 4-3-1-2, con due punte pure come Cianci e Ferrante. In questo scenario, un giocatore come Alfredo Donnarumma, finora poco utilizzato, potrebbe trovare più spazio. Il modulo a due punte, però, rischia di penalizzare un elemento chiave come Cicerelli, che perderebbe libertà di movimento. Liverani dovrà dunque valutare se insistere su un attacco a tre, con Cicerelli e Curcio a supporto di Cianci, o se puntare su una soluzione più offensiva con due attaccanti di ruolo.
Per l’esordio di Liverani sulla panchina rossoverde, la Ternana dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti. Contro il Carpi mancheranno infatti Loiacono, la cui stagione potrebbe essere finita a causa di una lesione al malleolo, Vallocchia e Cicerelli, entrambi squalificati. Il tecnico potrebbe quindi optare per un centrocampo formato da Corradini, de Boer e Donati, mentre in attacco restano aperti i ballottaggi tra Millico e Brignola per il ruolo di esterno offensivo.