Esonerato Ignazio Abate, la Ternana riparte da Fabio Liverani. Sarà lui a guidare le Fere in questo rush finale di stagione. Un ritorno a Terni per l'ex tra le altre di Parma e Cagliari, dopo la miracolosa salvezza del 2017 in serie B. Poco dopo le 12.30 Liverani è stato presentato alla stampa e al popolo rossoverde alla presenza del Presidente Stefano D'Alessandro, che ha aperto la conferenza: "Ringraziamo il mister per aver accettato di nuovo la Ternana -ha detto il numero uno del club di via della Bardesca-, questa à la dimostrazione che crede nel progetto, è sul lungo periodo infatti l'accordo sottoscritto è triennale. Il curriculum del mister parla da solo e siamo contenti che abbia accettato questa sfida".
Poi ovviamente la parola è passata a Fabio Liverani: "Sono orgoglioso di tornare in un posto dove avevo già ottenuto qualcosa di importante e mantenuto un rapporto unico con la piazza -ha sottolineato l'allenatore-. Sono tornato qua, perchè cercavo qualcosa di importante e duraturo. Ho condiviso subito la visione del Presidente, perchè le Fere meritano categorie superiori, ma in Serie C conta solo arrivare primi. Sono a Terni per un progetto che va oltre le quattro partite e c'è ancora la possibilità di vincere il campionato. Dobbiamo fare almeno tre vittorie, per poi giocarci tutto all'ultimo a Chiavari. La squadra l'ho trovata bene, dispiaciuta per l'esonero di Abate, ma con grande voglia di portare a casa l'obiettivo dopo otto mesi di lavoro".
Liverani torna alla guida della Ternana per la seconda volta: la prima riuscì nell'impresa di salvarla in B, ora c'è un obiettivo totalmente diverso, in un'altra categoria. Ecco cosa ne pensa il tecnico: "La prima volta dipendeva per un 70-80% da noi e c’erano 13 gare a disposizione. Sapevamo che ci saremmo giocati almeno i playout, poi invece siamo riusciti a fare qualcosa di meglio. Oggi le partite sono quattro e probabilmente si rischia che possono essere anche tre. Se arrivassimo all’ultima con il -5. Poi hai il secondo obiettivo, ovvero il piano B. Un’altra possibilità. La squadra che era ultima era forte, oggi è una squadra forte".
"Pronto per dare motivazioni alla squadra? Credo di esserlo -ha continuato Liverani- sennò non avrei mai accettato una situazione del genere. Se ho detto sì è perché credo che con il lavoro e la gente di Terni, si può provare a fare questo miracolo. Domenica è una partita chiave. Cicerelli è fuori, Loiacono è fuori, Capuano non lo sappiamo, Vallocchia squalificato. Oggi si arriva alla partita determinante della stagione con grandi difficoltà. Un grande gruppo però ne esce fuori alla grande. A primo impatto ho notato un gruppo che vuole fare qualcosa di importante. Giocare in Lega Pro è un conto, farlo in B un altro. I ragazzi devono fare un mese levando il contorno e pensando solo all’obiettivo. Se ci riusciranno, potremo arrivare a giocarci l’ultima partita".
Inevitabile poi una domanda su che Ternana si vedrà all'opera e quindi se e quanto cambierà... Ecco il Liverani pensiero: "I numeri lasciano il tempo che trovano. A quattro partite dalla fine non conteranno mai moduli e numeri. Questa squadra si dice che gioca 4-2-3-1 poi nella partita difficilmente gioca così. La partita di domenica la vinciamo, se ci riusciamo, per tecnica, determinazione e voglia. La categoria? Conta il progetto, ma preferisco giocare per vincere che per salvarmi".
L’allenatore in seconda sarà Claudio Bellucci, il preparatore atletico Maurizio Cantarelli, Federico Fabellini collaboratore tecnico, mentre Adalberto Grigioni è stato confermato come preparatore dei portieri.