Riceviamo e pubblichiamo integralmente, la lettera aperta alla famiglia Rizzo del Centro Coordinamento Ternana Clubs:
“Ciò a cui stiamo assistendo, attoniti e furiosi, è un qualcosa che non può essere derubricato come ineluttabile, bensì è diretta conseguenza di scelte preordinate lucidamente, cinicamente perseguite, di omissioni consapevoli e imperdonabili responsabilità ad ogni livello che partono da lontano e dei Rizzo in questa loro ultima determinazione.
La Ternana usata come un cavallo di Troia, sorrisi di facciata solo per realizzare i vostri (per quanto legittimi) affari che di certo si chiamavano clinica, di certo non stadio, tanto meno Ternana; poi alle prime difficoltà reticenze e mezze verità, affidate solo a laconici comunicati stampa senza avere quasi mai neppure il coraggio di metterci la faccia.
“La situazione della Ternana è ben più grave di quella che ci era stata prospettata, emergono esposizioni a nostra insaputa”; avete rinviato il closing per far approfondire le carte ai vostri avvocati, commercialisti e soloni vari. Tacete”
“Non conosciamo Ferrero”; ma gli affidate subito il ruolo di “tutor” a vostra figlia catapultata in ambiente sconosciuto e insieme alla Pucci lo investite di incarichi in società, salvo poi liquidarli entrambi per “problemi insorti anche questi a vostra insaputa” e mai chiariti a città e tifosi. Tacete Presentate due professionisti locali (che non hanno probabilmente idea neppure di che colore siano le maglie della squadra) e presentate l’operazione come un “innesto dì ternanita’ ” in società per rimettere a posto i conti e poi fate mercato che è presumibile non sia stato fatto a costo zero. Tacete”
“La Regione fa ricorso al TAR (precedente unico nella storia repubblicana del Paese) e iniziano i primi annunci di rivolgersi alle autorità giudiziarie per tutelarvi da non mai specificati (e soprattutto mai dimostrati) raggiri subiti e, scavalcando la città e le istituzioni che la rappresentano, incominciate ad incontrare chi vi ha bloccato il progetto stadio clinica, e poco importa dove (a Roma o da altre parti, di certo non in sede istituzionale), importa invece e tanto cosa vi siete detti, ma anche in questo caso nebbia totale. Tacete
Nel frattempo la vostra giovane e graziosissima figlia, che umanamente ha tutta la nostra comprensione e solidarietà, partecipa circondata dall’ospitalità e dall’affetto tipico della nostra gente ai festeggiamenti per il Centenario, tocca con mano e vive in prima persona cosa significhino 100 anni di Ternana per questa città; vi ha raccontato mai qualcosa di quei giorni e di come è stata accolta!?! 100 anni di storia di generazioni di ternani che con mezz’ora di una fredda assemblea dei soci (di famiglia) avete vilipeso e oltraggiato. Tacete”
“Appena poi c’è stato il pronunciamento del TAR avete dato il via al “rompete le righe”; via quadri tecnici e dirigenziali, via dipendenti e soprattutto niente stipendi ai lavoratori… chi da generazioni non ha il problema di preoccuparsi per pranzo e cena e per il futuro della propria famiglia non può capire o peggio se ne frega del destino che si prospetta a chi resta senza lavoro. In ogni caso, soprattutto questo, Tacete A poche ore dal derby contro la squadra di quella innominabile città da cui storicamente provengono tutti i nostri guai arriva la vostra ciliegina sulla torta avvelenata, un comunicato stampa devastante a cui, casualmente, fa subito eco quello minaccioso della Regione. Tacete.
Quale è il senso che sottende a tutto ciò? Cosa avete pensato di ottenere così facendo? Consumare una vostra vendetta personale non si capisce (e soprattutto nulla ci interessa) verso chi?
Si capisce invece benissimo chi ne pagherà le conseguenze: le aspettative della gente di questa città e la passione dei tifosi per la nostra squadra amatissima”.
“Dante collocò l’ideatore del cavallo nell’ottava bolgia dell’inferno, quella dei consiglieri fraudolenti. A noi non interessa chi è e che sono gli Ulisse di turno e che fine faranno: ci basta che si taccia e se se ne è ancora capaci, ci si vergogni almeno un poco. Ma soprattutto sparite tutti, senza nemmeno preoccuparvi dei cocci che avete lasciato in casa nostra: a raccoglierli e rimetterli insieme, per quel che sarà possibile, ci penseranno con amore le mani dei ternani veri. Sparite, insalutati ospiti da questa città “absit iniuria verbis” come dicevano i latini, “a te dico e tu socera me intenni” come diciamo da queste parti) e sparite pure, ora e in futuro da questa provincia”
“Si è messa in liquidazione volontaria la società, quello che nè voi di passaggio né nessuno mai potrà liquidare è la nostra passione e il nostro Amore per Terni e la Ternana; dovremo necessariamente attendere qualche giorno per capire sviluppi e scenari futuri, ma il CCTC non solo non molla, rilancia; nell’ora più difficile dobbiamo dimostrare tutti con i fatti che la Ternana siamo noi tifosi
Per quanto ci riguarda abbiamo già qualche idea in testa, ma innanzitutto sentiamo di far nostro l’appello spontaneo che viene da più parti: “Mettiamo da parte l’io e torniamo a ragionare con il noi”. Rialziamoci come città e tifoseria uniti e ripartiamo da qualunque categoria con ritrovato spirito di appartenenza e soprattutto da una società seria, con i piedi a terra e il cuore in città, magari con tanta ternanità dentro.Su chi è fuggito in silenzio sul far della sera il giudizio etico e morale la città lo ha già scritto sull’acciaio a lettere di fuoco indipendentemente da profili e strascichi giuridici che potrebbero emergere da tutta questa squallida vicenda; ma nel caso in cui dovessero essere accertate responsabilità di legge il CCTC non esiterà un istante a costituirsi parte civile avverso a chiunque ha proditoriamente danneggiato Terni, la Ternana e i suoi tifosi”.