06 May, 2026 - 12:30

Ternana, ecco il deferimento per il mancato pagamento degli stipendi e non solo...

Ternana, ecco il deferimento per il mancato pagamento degli stipendi e non solo...

Era nell'aria ed è arrivato: la Ternana è stata deferita. Dopo i controlli delle scorse settimane sulla situazione finanziaria, il Procuratore ha deciso di portare il club davanti al Tribunale Federale Nazionale. Oltre alla Ternana, sono finiti nel mirino della Procura Federale anche Fabio Forti e Fabio Lacalamita. Il deferimento riguarda il mancato assolvimento degli obblighi contributivi e salariali entro il 16 aprile, data in cui i due ricoprivano rispettivamente i ruoli di amministratore unico e liquidatore del club rossoverde.

Le motivazioni in una nota ufficiale

“I signori Fabio Lacalamita e Fabio Forti, rispettivamente liquidatore e amministratore unico della società, sono stati deferiti per non aver provveduto, entro il termine del 16.4.2026, al pagamento degli emolumenti dovuti per le mensilità di gennaio e febbraio 2026, nonchè per non aver provveduto al versamento di quota parte dei contributi Inps e delle ritenute IRPEF relative alle stesse mensilità. Il sig. Fabio Forti, inoltre, è stato deferito per non aver provveduto, entro il termine del 31.3.2026, al deposito delle note contenenti le cause degli scostamenti rilevanti rispetto al budget depositato e gli interventi correttivi adottati o da adottare ai fini del rispetto degli obiettivi iniziali del budget".

La Ternana è stata sanzionata per responsabilità diretta (causata dai propri tesserati) e per responsabilità propria, con l'aggravante della recidiva. Se la società riuscirà a iscriversi ancora a un campionato professionistico, la penalizzazione di 6 o 7 punti verrà scontata ovviamente nella prossima stagione. Se invece dovesse ripartire dai dilettanti, la penalizzazione non verrà applicata.

Ternana, il Salary Cap è stato rispettato?

Non tutti sanno che in questa stagione è entrato in vigore in C, seppur in via sperimentale, il Salary Cap. Cosa è? E' una misura che punta a garantire la sostenibilità finanziaria, limitando le spese per gli ingaggi in proporzione alle entrate reali di ogni società. Il deferimento dell’ex amministratore unico rossoverde Fabio Forti, potrebbe aprire scenari di penalizzazione più pesanti in tal senso. Le nuove norme introducono un limite salariale individuale che si affianca a quello collettivo. Il piano è chiaro: evitare il dissesto economico e rendere il campionato più equilibrato. Le nuove norme pongono un tetto rigoroso agli stipendi (sia della rosa che dei singoli), supportato da una vigilanza costante e da un sistema di sanzioni pronto a scattare in caso di violazione dei limiti prefissati. Il nuovo regolamento impone un tetto alle spese per il personale: i club non potranno infatti superare il 50% del valore della produzione (VP) dell'anno precedente. Questo limite diventerà ancora più stringente dal 2027-2028, scendendo al 45%. Nel computo della spesa sono inclusi stipendi, bonus e diritti d’immagine, mentre restano fuori i premi legati a risultati sportivi specifici, come gol o promozioni.

Nello specifico, la retribuzione fissa non può eccedere i 9.500 euro mensili, mentre il compenso globale, comprensivo di premi e variabili, è limitato a 13.500 euro. Qualora un club superi tali parametri e contemporaneamente il tetto salariale globale, scatteranno sanzioni pecuniarie calcolate sulla base dell'esubero (dal 15% al 20%). Sono comunque fatte salve le posizioni contrattuali pregresse grazie a specifiche clausole di salvaguardia.

Monitoraggio mensile e sanzioni

Inoltre, il nuovo regolamento della Lega riguardo il Salary Cap, si basa su verifiche mensili sul rapporto stipendi/fatturato (focus a novembre/marzo/maggio). Sanzioni progressive e blindate (15% o 20% in base all'eccedenza) per chi sfonda i tetti del 50% e 70%. Le multe finanzieranno direttamente la "Riforma Zola".

Ternana fuori al primo turno playoff: esulta la Pianese, il tabellino

PIANESE-TERNANA 1-1

PIANESE (3-5-2): Filippis; Masetti, Gorelli, Amey; Sussi, Tirelli, Bertini (13′ st Ercolani), Proietto (38′ st Sodero), Coccia (27′ st Martey); Fabrizi (38′ st Ianesi); Ongaro (1′ st Simeoni). A disposizione: Nespola, Porciatti, Colombo, Balde, Peli, Xhani. Allenatore: Birindelli.

TERNANA (4-3-1-2): Vitali; Donati, Maestrelli, Capuano (1′ st Martella), Ndrecka (42′ st Kurti); Garetto, Vallocchia, McJannet (13′ st Leonardi); Aramu (13′ st Orellana); Ferrante, Pettinari (29′ st Dubickas). A disposizione: Morlupo, D’Alterio, Pagliari, Tripi, Meccariello, Panico, Bruti, Proietti. Allenatore: Fazio.

Arbitro: Giuseppe Maria Manzo
Assistenti: Marchese e Cassano
IV Ufficiale: Di Mario
Var: Monaldi
Avar: Ubaldi

Marcatori: 59′ Coccia (P); 64′ Pettinari (T).

Ammonizioni: 29′ Bertini (P); 52′ Gorelli (P); 55′ Aramu (T); 76′ Proietto (P); 79′ Leonardi (T).

Espulsioni: 43′ Sussi (P).

Spettatori: 1.170 (di cui 379 ospiti).

 

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Emanuele Giacometti
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