11 Sep, 2026 - 15:20

Ternana, il blitz di Bandecchi allo stadio: "La squadra deve vincere, sulla clinica partiamo con le cause"

Ternana, il blitz di Bandecchi allo stadio: "La squadra deve vincere, sulla clinica partiamo con le cause"

La corsa dei rossoverdi alla fine dell'allenamento di rifinitura di stamattina ha il sapore inequivocabile del presagio. Qualcosa di grosso si muove attorno al pianeta Ternana. La conferma arriva quando la conferenza stampa di mister Andrea Lisuzzo viene convocata in fretta e furia all'impianto di Gabelletta, complice l'indisponibilità della sala stampa del Liberati. L'attesa dura poco: il SUV Mercedes del sindaco Stefano Bandecchi fa capolino da dietro i gabbioni di filtraggio dello stadio. A bordo con lui c'è il presidente in pectore Roberto Felleca. I due varcano la porta degli spogliatoi, dove li attendono il tecnico, i dirigenti Carlo Mammarella e Giuseppe Mangiarano, l'amministratore della società Fabio Moscatelli e una squadra che, fino a quel momento, non aveva mai avuto un contatto diretto con il primo cittadino. È l'ora di un discorso motivazionale di Bandecchi, un rito che rievoca i miracoli della passata stagione, ma che oggi si trasforma in un doppio avvertimento: un diktat sportivo rivolto alla rosa e un messaggio politico e giudiziario pesantissimo all'indirizzo della Regione Umbria e dei precedenti proprietari.

Nuovi vertici societari e il "regalo" al Comune della Rupe del marchio Orvietana

Accanto a Bandecchi si staglia la figura di Roberto Felleca, designato a ricoprire il ruolo di presidente operativo del club. La ripartizione dei ruoli è netta e viene chiarita immediatamente ai cronisti presenti, allontanando ogni parallelismo con presidenti del passato avvezzi a dettare la formazione. “Ma no, ma scherza? Ho detto alla squadra la filosofia che vogliamo avere qui a Terni. Abbiamo stabilito che Roberto Felleca sarà il presidente della squadra. Io sono presidente onorario, non fosse altro perché ho ricostituito questa Ternana”, chiarisce il sindaco.

Nel corso dell'incontro c'è spazio anche per un'importante operazione di diplomazia sportiva territoriale. Bandecchi annuncia infatti di aver compiuto un passo significativo verso la città della Rupe: “Ieri abbiamo dato anche una risposta importante agli sportivi orvietani. Ringrazio anche la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, che ci ha ringraziato perché le abbiamo ridato il marchio dell'Orvietana 1910 che abbiamo registrato e che abbiamo ceduto gratuitamente al Comune”. Un gesto istituzionale mirato a garantire che la storia calcistica locale possa proseguire, destinando il titolo a nuovi interlocutori per “non interrompere la storia del calcio a Orvieto”.

Il diktat per il campionato: "La Ternana deve vincere sempre, in D di passaggio"

Il cuore del confronto con la rosa rossoverde è squisitamente motivazionale. La Ternana non può permettersi di vivacchiare tra i dilettanti. Le parole rivolte al gruppo sono perentorie: “Ho detto: signori, Terni deve sbrigarsi a tornare nel calcio che conta, sù. Adesso abbiamo veramente tutte le caratteristiche per farlo: società, squadra, dirigenza, un grande progetto per un nuovo stadio”. A garanzia di questa ambizione, Bandecchi sfodera il curriculum del prossimo numero uno societario. “Felleca ha vinto da presidente sette campionati”, afferma, subito corretto con modestia dallo stesso dirigente: “Sei, più uno ai playoff”.

Il primo cittadino non fa sconti e alza l'asticella delle aspettative: “Sei campionati di Serie D. Scusate signori, ora non vorrei che ci deludesse proprio qua, no? Ha fatto cose fantastiche da altre parti, io spero che le faccia anche qua. Oltretutto viene alla Ternana e ci mette anche di tasca sua, quindi dovrebbe aver voglia di fare”. Alla domanda su quale sia il reale obiettivo stagionale, la risposta è un coro all'unisono. “Deve vincere sempre” sentenzia Bandecchi, a cui fa eco Felleca. Il concetto non ammette sfumature per la dirigenza: “Signori, quando pareggiamo abbiamo perso. E quando perdiamo, abbiamo perso tanto. Punto”.

La partita in Tribunale sul progetto Stadio-Clinica: contenziosi con i Rizzo e la Regione

Esaurito il capitolo calcistico, il clima si fa rovente quando il discorso scivola su quella che Stefano Bandecchi considera una “vittoria per 7-1 contro la Regione” nello scontro istituzionale sul progetto Stadio-Clinica. Con il Comune di Terni che ora ha in tasca l'autorizzazione alla costruzione della struttura sanitaria da concedere a Stadium, il sindaco si toglie più di un sassolino dalle scarpe. L'attacco ai precedenti proprietari, la famiglia Rizzo, è frontale.

“Spero che Felleca faccia bene - afferma, diventando gelido dopo un sorriso rivolto all'imprenditore sardo - Non come qualcuno che è scappato da questa città dicendo che il sindaco era un truffatore e che raccontava cose non vere e che comunque gli aveva promesso che si sarebbe fatto stadio-clinica. No, perché vale 10 milioni quella dichiarazione”.

Ma è contro la Regione Umbria e Palazzo Donini che si apre il fronte più vasto, con l'annuncio di un contenzioso che, secondo le stime del primo cittadino, “varrà 30, 40, 70 milioni”.

Richieste danni milionarie in partenza e le accuse alla Regione sui ritardi e il fallimento

Il nodo centrale della contesa riguarda le tempistiche e i permessi. Bandecchi accusa apertamente i vertici regionali di aver generato ritardi strumentali. “La Regione ieri ha ammesso una cosa: che i permessi per costruire lo stadio e la clinica arrivano dalla delibera regionale del 28/12/23. È quello che il Comune ha sempre sostenuto”. Il sindaco definisce il successivo ricorso al TAR contro il Comune “una supercazzola, un cavillo”, sottolineando come in sede legale l'ente regionale avesse inizialmente negato la disponibilità dei posti letto.

Le conseguenze di questo stallo sono, secondo il sindaco di Terni, il vero motivo del crac societario: “La Ternana è fallita per 22 milioni. Per me questi danni sono da pagare da parte della Regione o da parte dei dirigenti della Regione, gliel'avevamo messo per iscritto. I miei avvocati stanno già lavorando stamattina”. Le cifre snocciolate sono imponenti. “La Ternana Women aveva mandato una lettera dove chiedeva 70 mila euro al giorno di danni, più 2 milioni, quindi sono 24 milioni il conto a ieri sera. E poi la Stadium credo che dovrà fare causa”.

Bandecchi, che rivendica di aver rinunciato al Consiglio di Stato per sfiducia nei tribunali ("guardate cosa è successo al TAR, così abbiamo tolto ogni alibi"), chiosa con una certezza: “Non è una storia finita, è una storia vinta che apre tante altre storie e apre la verità”.

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Federico Zacaglioni
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