La nuova Ternana riparte dal carattere, dal lavoro quotidiano e dall’abbraccio caloroso della propria gente. Nel test match vinto contro l’Angelana, il tecnico rossoverde Andrea Lisuzzo elogia un gruppo capace di spendersi senza riserve sul terreno di gioco, superando le insidie di un caldo asfissiante, una lunga lista di assenze e un organico imbottito di giovani di belle speranze: “Soddisfatto mai, ma non ho rimpianti. Dobbiamo crescere, io sono molto contento della prestazione dei ragazzi”. L’allenatore delle Fere pone l’accento sulla presenza costante degli oltre 250 sostenitori al seguito ed esalta il primo centro stagionale firmato dal ternano Lorenzo Liurni. Sul fronte opposto, Valeriano Recchi riconosce il divario tecnico sul campo, pur non nascondendo l'amarezza per due disattenzioni decisive: “Perdere non fa piacere. La Ternana è più forte di noi, dobbiamo alzare il livello, soprattutto sotto il profilo cognitivo”. Uno spartito chiaro per entrambi i tecnici, già proiettati sui rispettivi obiettivi stagionali.
Il primo tassello della stagione rossoverde porta la firma dell'entusiasmo popolare. La cornice di pubblico ha restituito una vicinanza tangibile, elemento che Andrea Lisuzzo ha voluto rimarcare con fermezza fin dalle prime battute: “Volevo fare non i complimenti, ma un ringraziamento vero, perché questa è una Ternana nuova. Non era scontato che oggi ci fossero 250 e passa tifosi. Si sono fatti sentire per tutta la partita e credo che questo sia un viatico fondamentale. Il messaggio è chiaro: sono con noi, e noi cercheremo ogni santo giorno di ripagarli con il lavoro duro e il sacrificio. Il rispetto di chi lavora è alla base di tutto: poche squadre possono permettersi un seguito simile anche in Serie C o in Serie B”.
Sul rettangolo verde, il verdetto ha premiato l'attaccamento alla maglia incarnato da Lorenzo Liurni, autore della prima rete stagionale prima di essere costretto a lasciare anzitempo la contesa a causa di un profondo taglio alla mano: “Lorenzo è un ragazzo molto emotivo, trasmette passione. Essendo ternano, questo gol per lui vale il doppio. Il primo gol della nuova Ternana lo segna un ternano, si chiude un cerchio. Si è fatto male alla mano, il taglio era profondo e gli hanno applicato cinque punti di sutura, non era affatto una sciocchezza”.

Le condizioni ambientali estreme, con la colonnina di mercurio salita fino a toccare i 45 gradi, hanno imposto una gestione attenta delle risorse fisiche. L'infermeria ha costretto lo staff tecnico a rinunciare a pedine di peso come Cesar Falletti, Stefano Scappini e StefanoPettinari: “Cesar, alla fine della rifinitura, ha avvertito dei fastidi a livello muscolare. Ho preferito fermarlo per precauzione, applicando lo stesso modus operandi usato per Scappini e Pettinari. Paura mai, troviamo solo soluzioni. Abbiamo finito la partita con elementi classe 2008 e 2009 in campo, restando con appena quattro elementi esperti tra cui Saber, i due centralie Vitali. Ho visto calciatori uscire stremati e altri continuare a faticare nel post-partita: nessuno voleva mollare”.
Sotto il profilo dei principi di gioco, Andrea Lisuzzo ha tracciato la rotta su una manovra fluida che esclude punti di riferimento fissi negli ultimi sedici metri, affidandosi alla regia della coppia composta da Saber Hraiech e Mattia Proietti: “Sono due costruttori diversi che si integrano bene, fondamentali per il nostro sviluppo. Davanti dobbiamo costruire con otto uomini e le punte servono a creare superiorità: non vedrete mai un centravanti statico, perché quando giocavo io contro punte ferme mi fumavo le sigarette. Se l'avversario ci concede la profondità dobbiamo aggredirla, se ci lascia le ampiezze dobbiamo prendercele. C'è ancora da lavorare sulla lucidità, ma l'applicazione delle idee provate in allenamento è la strada corretta”.
In casa Angelana, il bilancio tracciato da Valeriano Recchi evidenzia una discrepanza netta tra gli episodi determinanti e la caratura complessiva dell'avversario. Il tecnico non cerca alibi, pur evidenziando il contesto ambientale ostico e l'emotività che ha condizionato i suoi interpreti: “Sapevamo che non sarebbe stato facile. Dispiace aver incassato due reti figlie di altrettanti nostri regali. Il contesto ha inciso: la presenza massiccia dei sostenitori avversari, le dimensioni ridotte del campo e il grande caldo hanno reso i ragazzi molto tesi. Sono gare che devono insegnare tanto, dobbiamo alzare l'asticella soprattutto sotto il profilo cognitivo”.
La disamina del tecnico giallorosso si sofferma infine sul divario strutturale tra le due formazioni e sul potenziale intravisto nel collettivo ternano: “La Ternana è una squadra messa molto bene in campo, che ha saputo gestire i ritmi nonostante le defezioni. Ha aspettative importanti ed è costruita per guardare in alto, disponendo di giovani bravi, validi e con numerose alternative. Noi, al contrario, dobbiamo pensare unicamente al nostro percorso verso la salvezza. Mi aspettavo di poter gestire maggiormente il possesso, ma abbiamo concesso troppo il pallino del gioco a un avversario che si è dimostrato chiaramente più forte di noi”.