Cinque partite al termine, quindici punti in palio e un solo obiettivo: conquistare la promozione diretta in Serie B. La Ternana di Ignazio Abate si trova a quattro lunghezze dalla capolista Virtus Entella e il destino non è più completamente nelle sue mani. Dopo il pareggio a reti bianche nel derby umbro contro il Perugia, le Fere sono chiamate a un finale di stagione perfetto, con l'auspicio che i liguri lascino qualche punto per strada.
La speranza della Ternana è arrivare all'ultima giornata con tutto ancora in gioco, proprio quando ci sarà lo scontro diretto tra le due rivali per il primato. Nel frattempo, il calendario propone sfide insidiose, a partire dal prossimo impegno contro una Lucchese in lotta per non retrocedere. Ogni partita sarà una battaglia e la squadra di Abate dovrà mostrare carattere, compattezza e cinismo sotto porta.
Il pareggio con il Perugia ha lasciato l'amaro in bocca, ma ha anche evidenziato un aspetto fondamentale: la necessità di variare le soluzioni offensive. Mister Abate ha provato a cambiare in corsa, passando nel finale a un attacco a due punte con Cianci e Ferrante. La mossa ha portato a un aumento della pericolosità offensiva, ma la sorte non ha sorriso ai rossoverdi: una traversa (che va a sommarsi con quella colpita da de Boer nel primo tempo), un miracolo di Gemello e la porta che è rimasta inviolata.
Questa fase del campionato impone a ogni squadra di avere più alternative. Il possesso palla prolungato rischia di diventare sterile contro avversari chiusi, e una manovra più diretta può essere la chiave per sbloccare gare complicate. Il lancio lungo per la sponda di Cianci, con Ferrante pronto a colpire, potrebbe rivelarsi un'arma decisiva.
Ma non solo. La Ternana dovrà lavorare molto sulle palle inattive. Calci piazzati e corner possono diventare risorse fondamentali per sbloccare match difficili. Sarà importante migliorare la precisione dei cross e dei movimenti in area, dove spesso le Fere hanno peccato di imprecisione.
Alexis Ferrante ha giocato un ruolo marginale finora, con sole due reti segnate in venticinque apparizioni, per lo più entrando a gara in corso. La sua fisicità e la capacità di attaccare la profondità lo rendono un'opzione interessante per Abate. L'ultima presenza da titolare dell'attaccante argentino risale all'11 gennaio, nella vittoria interna contro il Gubbio. Da allora, il suo minutaggio è stato ridotto, ma le ultime prestazioni suggeriscono che potrebbe tornare protagonista nel rush finale.
L'importanza della sua presenza si è vista chiaramente nel finale del derby con il Perugia. L'azione più pericolosa della Ternana è nata proprio da un suo inserimento dopo una sponda aerea di Cianci. In partite bloccate, il suo impiego in tandem con Cianci potrebbe rappresentare la chiave per sfondare difese avversarie ben organizzate.
Il lavoro che Abate sta facendo su Ferrante è chiaro: vuole renderlo un'arma imprevedibile e pericolosa, capace di sfruttare le palle sporche in area di rigore e dare maggiore peso all'attacco. Le prossime sfide potrebbero essere decisive per il suo riscatto personale.
Un altro nome che potrebbe tornare utile è quello di Alfredo Donnarumma. Il suo impiego in questa stagione è stato quasi nullo: sedici presenze, due reti, e un'ultima apparizione datata 16 febbraio nella sconfitta con il Campobasso. Da allora, il bomber ex Brescia non ha più messo piede in campo.
Il suo talento non si discute, ma le sue condizioni fisiche e la fiducia di Abate saranno determinanti per capire se potrà avere un ruolo in queste ultime partite. Con la sua esperienza e la capacità di finalizzare, potrebbe rappresentare un'arma letale nei minuti finali.
Se Donnarumma riuscisse a ritrovare la forma giusta, potrebbe essere una carta clamorosa in questo sprint finale. Anche con pochi minuti a disposizione, il suo senso del gol e la sua freddezza potrebbero fare la differenza in partite bloccate.