06 Aug, 2025 - 21:45

Tentato omicidio a Perugia: arrestato minorenne che ha colpito il patrigno con una spranga di ferro

Tentato omicidio a Perugia: arrestato minorenne che ha colpito il patrigno con una spranga di ferro

Un episodio di violenza familiare ha sconvolto la città di Perugia, dove un giovane minorenne, nato nel 2008, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver colpito il patrigno con una spranga di ferro durante una lite domestica.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia di Stato, l’aggressione è avvenuta all’interno di un’abitazione cittadina in seguito a un violento litigio tra l’uomo e la madre del ragazzo. Il figlio, già sottoposto all’obbligo di permanenza domiciliare per precedenti provvedimenti giudiziari, sarebbe intervenuto per difendere la madre, ma in preda a un raptus incontrollato ha colpito ripetutamente il patrigno, lasciandolo privo di sensi.

La chiamata d’emergenza e l’arrivo della Polizia

La drammatica sequenza è iniziata con una chiamata al Numero Unico di Emergenza Europeo (112). Alcuni vicini, allarmati dalle grida e dai rumori provenienti dall’appartamento, hanno segnalato la presenza di una persona ferita gravemente.

Gli agenti di Polizia, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato l’uomo a terra, in stato di incoscienza, con lesioni multiple al volto e al corpo causate dai colpi di spranga. Sul luogo è intervenuto anche il personale sanitario del 118, che ha prestato i primi soccorsi e trasportato d’urgenza la vittima all’Ospedale Santa Maria della Misericordia.

I medici hanno diagnosticato ferite giudicate guaribili in 30 giorni, scongiurando il pericolo di vita ma evidenziando la gravità dell’aggressione subita.

La fuga del ragazzo e la violazione della misura cautelare

Dopo l’aggressione, il giovane è fuggito dall’abitazione, violando l’obbligo di permanenza domiciliare a cui era già sottoposto. Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato una caccia all’uomo, rintracciandolo poche ore dopo.

Condotto in Questura, il ragazzo ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando agli investigatori di essere intervenuto per proteggere la madre da quella che riteneva un’aggressione del compagno. Tuttavia, il modus operandi e la violenza dei colpi hanno spinto la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni a formulare l’accusa di tentato omicidio.

Convalidato l’arresto e disposta la custodia cautelare

Su disposizione del Pubblico Ministero, il giovane è stato trasferito all’Istituto Penitenziario Minorile di Firenze, in attesa della convalida dell’arresto.

Il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) ha successivamente confermato la misura, disponendo la custodia cautelare in carcere. L’Autorità Giudiziaria ha ritenuto sussistenti le esigenze di tutela della sicurezza pubblica e di prevenzione del rischio di recidiva, considerando la gravità del gesto e il precedente status di misura cautelare già in corso.

Testimonianze e ricostruzione dell’aggressione

Le prime testimonianze raccolte dalla Polizia hanno permesso di ricostruire con maggiore chiarezza la dinamica dell’aggressione. Secondo quanto riferito dai presenti: “C’era una lite accesa tra l’uomo e la donna, il figlio maggiore è intervenuto e all’improvviso ha preso una spranga di ferro, colpendo il patrigno più volte, fino a farlo cadere a terra”.

Un vicino di casa ha raccontato:  “Abbiamo sentito urla fortissime e poi un rumore come di ferraglia. Quando ci siamo affacciati, era già arrivata la Polizia. L’uomo era a terra, immobile, e il ragazzo era scappato via di corsa”.

Profilo del minorenne e precedenti giudiziari

Il giovane, residente a Perugia e figlio primogenito della donna, ha un trascorso difficile. Fonti vicine alla famiglia parlano di un contesto familiare conflittuale, segnato da litigi frequenti tra la madre e il compagno.

Nonostante la giovane età, il ragazzo era già stato coinvolto in precedenti episodi che avevano spinto il Tribunale dei Minorenni a imporre la permanenza domiciliare. La decisione di violare la misura e l’escalation di violenza nell’episodio recente hanno aggravato la sua posizione giudiziaria.

Le ferite della vittima e il ricovero ospedaliero

Il patrigno, aggredito con la spranga, ha riportato fratture facciali e contusioni diffuse. Attualmente è ricoverato presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia, dove i medici stanno monitorando le sue condizioni.

Fortunatamente, pur nella gravità delle lesioni, i sanitari hanno escluso conseguenze permanenti, stimando una prognosi di circa 30 giorni. La vittima, ancora sotto shock, sarà ascoltata dagli investigatori non appena le condizioni di salute lo consentiranno.

Reazioni della comunità e riflessioni sulla violenza minorile

La notizia ha scosso la comunità perugina, sollevando interrogativi sulle tensioni familiari, la gestione dei minori in contesti conflittuali e le misure di protezione per i soggetti più fragili.

Un rappresentante dei servizi sociali locali ha dichiarato: “Questo episodio dimostra quanto sia importante intervenire precocemente nei nuclei familiari a rischio. Non si tratta solo di repressione penale, ma di costruire percorsi di mediazione, sostegno psicologico e protezione delle vittime di violenza domestica”.

Prossimi passi dell’inchiesta

La Procura presso il Tribunale dei Minorenni continuerà a indagare sull’accaduto, valutando:

  • Se il gesto sia stato premeditato o frutto di un raptus.

  • Le condizioni di conflittualità familiare che hanno preceduto l’aggressione.

  • Eventuali episodi di maltrattamenti che potrebbero aver spinto il ragazzo a reagire.

Saranno ascoltati i familiari, compresa la madre del giovane, e acquisite le cartelle cliniche della vittima. Gli inquirenti valuteranno anche una perizia psichiatrica per comprendere lo stato emotivo e mentale del minore al momento del fatto.

L’arresto del minorenne a Perugia per il tentato omicidio del patrigno rappresenta un episodio di violenza domestica che interroga le istituzioni e la società.

Da un lato, la gravità del gesto impone una risposta giudiziaria ferma; dall’altro, emerge il bisogno di sostegno e prevenzione per famiglie segnate da conflitti, affinché minori in situazioni difficili non si ritrovino intrappolati in una spirale di violenza.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE