10 Jun, 2026 - 14:30

Teatro Romano di Gubbio, presentata la 65ª Stagione Estiva: due mesi di spettacoli tra cultura, musica e grandi protagonisti

Teatro Romano di Gubbio, presentata la 65ª Stagione Estiva: due mesi di spettacoli tra cultura, musica e grandi protagonisti

Sessantacinque edizioni rappresentano un traguardo che pochi festival possono vantare. Una storia lunga ben oltre mezzo secolo che continua a rinnovarsi senza tradire la propria identità e che ancora oggi fa del Teatro Romano di Gubbio uno dei più importanti palcoscenici culturali dell’Umbria.

È stata presentata ieri mattina, 9 giugno, nell’area adiacente all’Antiquarium del Teatro Romano, la 65ª Stagione Estiva del Teatro Romano, appuntamento che accompagnerà l’estate eugubina dal 2 luglio al 16 agosto.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Paola Salciarini, il direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria Costantino D’Orazio, la direttrice del Parco Archeologico del Teatro Romano Ilaria Venanzoni e il direttore del Festival del Medioevo Federico Fioravanti.

Una presentazione che ha evidenziato non soltanto la qualità del cartellone, ma anche il valore culturale di una manifestazione che da decenni rappresenta uno degli elementi distintivi dell’offerta turistica e culturale della città.

Sessantacinque anni di storia e cultura

Ad aprire l’incontro è stata l’assessore Paola Salciarini, che ha illustrato una stagione organizzata dal Servizio Cultura del Comune di Gubbio in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria e con il sostegno della Fondazione Perugia.

Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato come il raggiungimento della sessantacinquesima edizione rappresenti un patrimonio costruito nel tempo grazie all’impegno delle istituzioni, degli operatori culturali e del pubblico che negli anni ha continuato a premiare la qualità della proposta artistica.

La stagione 2026 si presenta infatti come un percorso che attraversa generi e linguaggi differenti, mantenendo saldo il legame tra spettacolo dal vivo e valorizzazione del patrimonio storico.

Da Mario Tozzi a Luca Ward: i protagonisti dell’estate

Ad inaugurare il cartellone, il 2 luglio, sarà “Inaudito – Whisper Sounds”, concerto inserito nel progetto regionale che porterà la musica nei Musei Nazionali dell’Umbria grazie al sostegno della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca certamente quello del 6 luglio con Mario Tozzi, protagonista di “Caro Sapiens – La storia della Terra e le scelte dell’umanità”, spettacolo che affronta i grandi temi ambientali e scientifici del nostro tempo.

L’8 luglio sarà la volta de “La scomparsa di Majorana”, tratto dall’opera di Leonardo Sciascia e interpretato da Loredana Cannata, mentre il 17 luglio arriverà sul palco “Caravaggio. Di chiaro e di scuro”, dedicato alla vita e all’opera del grande maestro del Seicento.

Particolarmente significativa anche la scelta di proporre il 19 luglio, anniversario della strage di via D’Amelio, lo spettacolo “Paolo Borsellino. Il custode del coraggio”, un omaggio alla memoria del magistrato ucciso dalla mafia.

Il 29 luglio sarà invece protagonista Luca Ward con “Oggi voglio essere me stesso”, spettacolo che promette di accompagnare il pubblico in un viaggio tra carriera, emozioni e racconti personali.

Il fascino del teatro classico

Il Teatro Romano non poteva naturalmente rinunciare alle proprie radici.

Anche quest’anno il programma dedica ampio spazio ai grandi classici della tradizione teatrale antica, valorizzando la straordinaria suggestione del monumento romano che ospita la rassegna.

Il pubblico potrà assistere al “Truculentus” di Plauto, mentre nel mese di agosto la compagnia Kerkís porterà in scena due capolavori senza tempo come “Menecmi” e “Troiane”.

Spettacoli che sembrano trovare nel Teatro Romano la loro naturale collocazione, creando un dialogo ideale tra il patrimonio archeologico e la drammaturgia classica.

Musica, danza e grandi emozioni

Il cartellone 2026 si distingue anche per la varietà delle proposte musicali.

Il Gubbstock Rock Festival animerà il Teatro Romano il 15 e 16 luglio, mentre nel mese di agosto spazio al musical con “Neverending” e alla grande musica internazionale con il “Pink Floyd Show”.

Non mancherà la danza, rappresentata dal celebre balletto “Il lago dei cigni”, così come un omaggio alla musica italiana attraverso il concerto del Coro Lirico Siciliano dedicato a Ennio Morricone, uno dei compositori più amati e celebrati al mondo.

A chiudere la stagione, il 16 agosto, sarà “L’anno che verrà”, omaggio a Lucio Dalla proposto da Gubbio No Border con Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Un teatro che continua a vivere

Nel corso della presentazione, Costantino D’Orazio ha sottolineato come il Teatro Romano rappresenti un esempio virtuoso di integrazione tra patrimonio archeologico e produzione culturale contemporanea.

La direttrice del Parco Archeologico Ilaria Venanzoni ha invece evidenziato la necessità di conciliare tutela e valorizzazione, affinché un luogo così importante possa continuare a essere vissuto senza perdere la propria identità storica.

Infine Federico Fioravanti ha presentato il nuovo progetto Geo-Logica, dedicato alla divulgazione scientifica e in programma il 18 e 19 luglio, osservando come l’appuntamento con Mario Tozzi costituisca una sorta di anteprima ideale del festival.

La stagione che si apre quest’anno celebra idealmente le “nozze di platino” del Teatro Romano con la cultura e con il pubblico. Sessantacinque anni durante i quali il monumento più rappresentativo dell’antica Iguvium ha continuato a raccontare la propria storia attraverso il teatro, la musica, la danza e la parola.

Una tradizione che si rinnova ancora una volta, trasformando il Teatro Romano nel cuore pulsante dell’estate culturale eugubina.

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Mario Farneti
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