03 Jan, 2026 - 20:00

T-Red di Bastia Umbra, dal 12 gennaio la riattivazione: sicurezza stradale o nuova miccia di polemiche?

T-Red di Bastia Umbra, dal 12 gennaio la riattivazione: sicurezza stradale o nuova miccia di polemiche?

È ufficiale: dal 12 gennaio il sistema T-Red per la rilevazione automatica delle infrazioni semaforiche tornerà in funzione a Bastia Umbra, all’intersezione tra via Höchberg/via delle Nazioni e via Atene, uno degli snodi principali di accesso alla città. L’annuncio, anticipato a novembre e ribadito nel corso di un’assemblea pubblica, riaccende una controversia mai sopita tra amministrazione comunale e cittadini.

Il dispositivo, ribattezzato da molti “il T-Red della discordia”, era stato disattivato dopo una pioggia di ricorsi e l’annullamento in autotutela di numerosi verbali. Ora torna operativo, con il Comune che rivendica un percorso di monitoraggio, sperimentazione e test concluso positivamente dalla Polizia Locale.

La posizione del Comune: “Sicurezza prima di tutto”

La Giunta motiva la riattivazione con argomentazioni nette: “La riattivazione segue un percorso di monitoraggio, sperimentazione e test svolto dalla Polizia Locale al fine di massimizzare la sicurezza per tutti gli utenti della strada, compresi i pedoni e le persone fragili”. Secondo l’amministrazione, le prove hanno confermato l’efficacia del sistema in modalità a tempi semaforici fissi.

Il Comune sottolinea inoltre che il sistema è approvato secondo la normativa vigente e opera “nel pieno rispetto del Codice della Strada, delle direttive ministeriali e della normativa sulla privacy”. L’obiettivo dichiarato non è sanzionare, ma prevenire incidenti in un’area dove si sono verificati episodi di incidentalità, anche recenti, in attesa della realizzazione della rotatoria, il cui iter è in Conferenza dei Servizi.

I numeri del monitoraggio: calo delle infrazioni e nuova risalita

A sostegno della decisione, il Comune cita i dati del monitoraggio annuale: durante la precedente attivazione del T-Red si sarebbe registrato un netto calo delle violazioni al semaforo rosso; dopo la sospensione, invece, le irregolarità sarebbero tornate a crescere, con una media di circa sei violazioni al giorno.

“La riattivazione si rende necessaria come misura di prevenzione e tutela della sicurezza stradale”, ribadisce la nota ufficiale, rimarcando la presenza di pedoni e utenti vulnerabili in un incrocio ad alta frequentazione.

Il fronte del no: ricorsi e Corte dei Conti

Di tutt’altro avviso il comitato contro il T-Red, che già a novembre aveva riaffermato la propria contrarietà. Le portavoce Paola Mela e Katiuscia Malfetta avevano annunciato iniziative formali: “La decisione del Comune verrà impugnata davanti al Tar e sarà presentato un esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti”.

Il punto centrale della contestazione riguarda il sanzionamento differito in assenza degli agenti di Polizia, ritenuto non conforme. Il comitato richiama quanto accaduto tra ottobre e dicembre 2024: circa 1.800 verbali in tre mesi, molti dei quali pagati in misura ridotta entro cinque giorni e poi annullati in autotutela dal Comune dopo che il giudice aveva dato ragione ai cittadini. Da qui l’ipotesi di danni erariali e l’accusa di un utilizzo “caotico e controverso” dell’impianto.

Tra prevenzione e consenso: una frattura aperta

Il dibattito va oltre il singolo incrocio. Da un lato, l’amministrazione rivendica una scelta impopolare ma necessaria per la sicurezza; dall’altro, i cittadini denunciano procedure e conseguenze che avrebbero minato la fiducia. “Sicurezza e prevenzione sono priorità assolute, conclude il Comune, invitando a prestare la massima attenzione alla segnaletica e ricordando che “l’obiettivo del sistema non è sanzionare”.

Eppure, la memoria delle multe annullate e dei ricorsi accolti pesa sul presente. La riattivazione rischia di diventare un test politico e amministrativo: se i dati confermeranno una riduzione stabile delle infrazioni senza contenziosi, la scelta potrà essere rivendicata; in caso contrario, la polemica potrebbe escalare nelle aule giudiziarie.

Uno snodo critico in attesa della rotatoria

Nel frattempo, l’incrocio resta un punto critico della viabilità cittadina. La futura rotatoria è indicata come soluzione strutturale, ma i tempi amministrativi non sono immediati. Fino ad allora, il T-Red torna a presidiare il semaforo. Con un auspicio condiviso, al di là delle posizioni: meno incidenti e più sicurezza reale, senza riaprire una stagione di sanzioni destinate a finire, ancora una volta, nel limbo dei ricorsi.

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Mario Farneti
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