11 Apr, 2026 - 10:00

Suoni Controvento a Gualdo Tadino, tocca a Fabrizio Moro: il grande live tra i prati della Valsorda

Suoni Controvento a Gualdo Tadino, tocca a Fabrizio Moro: il grande live tra i prati della Valsorda

L’incantevole scenario naturale del pianoro di Valsorda si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale umbra. Sabato 8 agosto, il festival di arti performative Suoni Controvento accoglierà Fabrizio Moro, tappa imperdibile del suo nuovo tour “Non ho paura di niente Live 2026”. L'evento, organizzato in sinergia con il Comune di Gualdo Tadino, conferma la vocazione di questo palcoscenico d'alta quota per i grandi nomi della canzone d'autore.

Dopo aver emozionato il pubblico nelle passate edizioni con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli e la PFM, Valsorda apre le porte al cantautore romano. Moro, attualmente impegnato su Rai1 come concorrente di “Canzonissima”, celebra oltre vent’anni di una carriera scandita da successi e impegno civile. Il legame con il Festival di Sanremo resta un tratto distintivo del suo percorso: sette partecipazioni e due vittorie iconiche, la prima nel 2007 tra i Giovani con il brano-denuncia “Pensa” (Premio della Critica) e la seconda nel 2018, insieme a Ermal Meta, con “Non mi avete fatto niente”.

Il concerto sarà un viaggio emozionale tra passato e presente. In scaletta non mancheranno i classici che hanno segnato la sua storia artistica, affiancati per la prima volta dal vivo dai brani del nuovo album, omonimo del tour, in uscita il prossimo 14 novembre. Un’occasione unica per vivere la potenza interpretativa di Moro immersi nella bellezza incontaminata della montagna, dove la musica si fonde con il paesaggio in un’esperienza sensoriale autentica e profonda.

 

 

Presciutti: “Moro è un artista molto amato anche dai giovani”

Continua la grande musica a Valsorda, un luogo ormai iconico e profondamente legato al festival Suoni Controvento -ha commentato Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino- Fabrizio Moro è un grande artista, oggi più che mai sulla cresta dell’onda e molto amato anche dal pubblico più giovane. Sarà, come sempre, un concerto coinvolgente, in un contesto magico e unico al mondo”.

 

 

Moro, nel 2018 il trionfo a Sanremo

Fabrizio Moro (classe 1975) trasforma il legame con le sue origini calabresi e la crescita nella periferia romana di San Basilio nel cuore pulsante della sua musica. Musicista autodidatta formatosi al "Rossellini", ha fatto della borgata il suo palcoscenico ideale, traendone ispirazione per raccontare il quotidiano. Le sue canzoni funzionano come una serie di istantanee autobiografiche: racconti di vita vera, fatti di immagini vivide e disagi sociali, che mettono a nudo l'esistenza senza filtri.

Punti Salienti della Carriera:

  • Esordi: Inizia a suonare nei club e pubblica il suo primo album, Fabrizio Moro, nel 2000, partecipando a Sanremo con "Un giorno senza fine".
  • Il Successo: La svolta arriva nel 2007, quando vince nella sezione Giovani del Festival di Sanremo con "Pensa", brano contro la mafia dedicato a Falcone e Borsellino, vincendo anche il Premio della Critica.
  • Sanremo e Autorato: Torna a Sanremo più volte (2008, 2010, 2017) e nel 2018 trionfa con Ermal Meta e il brano "Non mi avete fatto niente". Come autore, scrive successi per altri artisti, tra cui "Sono solo parole" per Noemi.
  • Album e Musica: Ha pubblicato 9 album in studio (tra cui Pensa, Domani, L'inizio, Pace, Figli di nessuno), 3 EP e diverse raccolte, tra cui Parole Rumori e anni.
  • Regia: Nel 2022 debutta alla regia cinematografica, co-dirigendo il film Ghiaccio insieme ad Alessio De Leonardis.

Suoni Controvento, dove la musica incontra cielo e natura

Suoni Controvento è un progetto innovativo che interpreta le tendenze culturali europee, cercando di rispondere concretamente a delle domande di grande attualità, fornendo un richiamo, un precedente, su cosa e come possa essere lo spazio per la musica, per l’arte e il suo “consumo”. L’obiettivo è spostare la performance artistica fuori dai suoi contesti abituali, per portarli in “luoghi altri”, insoliti e suggestivi, come le cime del Monte Cucco e i borghi sottostanti. In questi scenari naturali il festival si esprime con forza creativa, offrendo al pubblico esperienze immersive e stimolando una nuova concezione scenografica degli spazi.

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Emanuele Giacometti
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