17 Jul, 2026 - 14:30

Suoni Controvento 2026, don Luigi Ciotti da Sigillo: «La pace non può più essere rimandata»

Suoni Controvento 2026, don Luigi Ciotti da Sigillo: «La pace non può più essere rimandata»

È iniziata da Sigillo, ai piedi del Monte Cucco, la decima edizione di Suoni Controvento, il festival che negli anni ha saputo unire musica, cultura, natura e riflessione civile.

Ad aprire il programma è stato un incontro di grande intensità dedicato al tema della pace, con protagonista don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, affiancato dalla presidente nazionale di Emergency Rossella Miccio, dalla fotografa Fatena Mohanna e dal giornalista Alhassan Selmi.

L'appuntamento inaugurale, inserito nel ciclo "Rai Umbria e Suoni Controvento per il sociale – Voci e percorsi per un futuro di pace", è stato moderato dal direttore di Rai Umbria Giovanni Parapini e ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali, tra cui la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la presidente dell'Assemblea legislativa regionale Sarah Bistocchi.

Don Ciotti: «Il silenzio davanti alla guerra è assordante»

L'intervento di don Luigi Ciotti ha rappresentato il cuore dell'incontro, proponendo una riflessione che ha intrecciato attualità, etica e responsabilità collettiva.

«Dobbiamo guardare alla pace con desiderio, ma soprattutto crederci davvero. Continuiamo a rimandarla, ma la pace non può più essere rimandata. Nel mondo è in corso una carneficina che disonora chi la compie, ma anche chi la tollera. E la cosa più spaventosa è il nostro silenzio, un silenzio assordante», ha affermato.

Parole accolte da un lungo e partecipato silenzio del pubblico, chiamato non soltanto ad ascoltare, ma anche a interrogarsi sul significato della pace in uno scenario internazionale attraversato da conflitti sempre più drammatici.

Le testimonianze da Gaza

Uno dei momenti più intensi della serata è stato rappresentato dagli interventi della fotografa Fatena Mohanna e del giornalista Alhassan Selmi, che hanno portato al pubblico immagini, testimonianze e racconti provenienti dalla Striscia di Gaza.

Attraverso fotografie, video e narrazioni dirette è stato illustrato il dramma quotidiano vissuto dalla popolazione civile in un territorio che continua a essere segnato dalla guerra.

Il valore delle loro testimonianze è apparso ancora più significativo considerando che ai giornalisti internazionali continua a essere fortemente limitato l'accesso diretto alla Striscia di Gaza, rendendo ancora più prezioso il lavoro di chi documenta ciò che accade sul campo.

Rossella Miccio: «La pace è una scelta concreta»

Nel corso del confronto è intervenuta anche Rossella Miccio, presidente nazionale di Emergency, che ha richiamato il legame profondo tra diritti umani e costruzione della pace.

«Ogni guerra nasce dalla negazione dei diritti e delle uguaglianze», ha ricordato, sottolineando come la pace non debba essere considerata un ideale astratto, bensì un obiettivo concreto da perseguire attraverso decisioni politiche, responsabilità istituzionali e partecipazione della società civile.

Il dialogo tra i relatori ha così trasformato l'apertura del festival in un'occasione di riflessione collettiva su temi che superano i confini della musica per interrogare il presente.

Una web app per vivere il decennale del festival

Tra le principali novità dell'edizione 2026 figura la web app ufficiale di Suoni Controvento, sviluppata da Fattoria Creativa per celebrare i dieci anni della manifestazione.

Lo strumento digitale nasce per accompagnare il pubblico durante tutto il festival, permettendo di consultare il programma, seguire gli eventi e partecipare a un'iniziativa dedicata ai partecipanti.

Registrandosi sulla piattaforma e scansionando i QR Code presenti nei vari appuntamenti, gli spettatori potranno collezionare una "X" per ogni evento seguito.

Chi riuscirà a partecipare ad almeno dieci appuntamenti riceverà un'esclusiva shopper in edizione limitata, realizzata appositamente per celebrare il decennale del festival, fino a esaurimento delle disponibilità.

L'iniziativa punta a rafforzare il senso di appartenenza della community di Suoni Controvento e rappresenta uno strumento destinato a diventare parte integrante delle future edizioni.

Musica e grandi protagonisti nella prima settimana

Dopo l'inaugurazione dedicata ai temi della pace, il festival proseguirà con un ricco calendario musicale.

Venerdì 17 luglio piazza Saint Ambroix, a Fossato di Vico, ospiterà il celebre batterista Chris Slade, protagonista di una carriera straordinaria che lo ha visto collaborare con artisti del calibro di David Gilmour, Jimmy Page, Tom Jones, Uriah Heep, Asia, Michael Schenker e soprattutto con gli AC/DC, gruppo con il quale il suo nome è entrato nella storia del rock internazionale.

Sabato 18 luglio sarà invece la volta di "Notti di musica e d'astri", a Bastia Umbra, con Carmine Ioanna, Francesco Bearzatti, Lorenzo Bisogno, Federico Gili e il Coro Aurora, in un concerto che unirà sax, fisarmoniche e voci corali in un'atmosfera suggestiva, arricchita anche da un'escursione in bicicletta organizzata da FIAB Perugia Pedala.

Il pianoforte di Remo Anzovino chiuderà la prima settimana

La prima parte del festival si concluderà domenica 19 luglio a Montelabate, con il concerto "Live Atelier" del pianista e compositore Remo Anzovino.

Tra i filari del noccioleto del Teatro della Nocciola, il pianoforte dialogherà con il paesaggio umbro accompagnato dalla luce del tramonto, dando vita a un'esperienza nella quale musica, natura e silenzio si fonderanno in un unico racconto emozionale.

Con un programma che alterna riflessione civile, grandi concerti e innovazione digitale, Suoni Controvento 2026 conferma così la propria identità di festival capace di andare oltre la dimensione dello spettacolo, proponendo un percorso culturale in cui la musica diventa occasione di incontro, consapevolezza e partecipazione.

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Mario Farneti
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