Il weekend appena archiviato ha visto Castiglione della Pescaia trasformarsi nella capitale del Subbuteo nazionale. Presso il Pala Casa Mora, si è disputata la Coppa Italia FISCT di Subbuteo Tradizionale (categoria individuale), un evento di altissimo profilo agonistico organizzato dalla Federazione Italiana Sport Calcio Tavolo in sinergia con il settore nazionale Subbuteo di OPES Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.
Tra i 100 partecipanti accorsi da ogni parte d’Italia, a brillare intensamente è stata la stella di Marco Perotti. Il giocatore ternano, tesserato con il Subbuteo Taranto, ha firmato un’impresa memorabile nel tabellone Cadetti, confermando uno stato di forma eccezionale. Dopo aver superato la fase a gironi con un solido terzo posto, Perotti ha iniziato una scalata inarrestabile nei turni a eliminazione diretta.
Il suo percorso è stato un crescendo di emozioni e precisione tecnica: nei sedicesimi ha superato il toscano Marco Grassini per 3-2, per poi imporsi agli ottavi su Passardi con un netto 4-2. Ai quarti di finale, la vittoria di misura (2-1) contro il livornese Gaetano Giudice gli ha spalancato le porte della semifinale. Qui, contro il fiorentino Bombagioni, il match si è rivelato un thriller: sotto nel punteggio, Perotti ha trovato il pareggio (1-1) a un solo minuto dalla fine, trionfando poi ai calci di rigore per 4-3.
La finalissima contro il napoletano Giuliano Esposito è stata l'apoteosi: un "big match" vibrante e ricco di occasioni, deciso da una zampata di Perotti che ha fissato il risultato sull'1-0. Questa vittoria consegna al campione ternano la prestigiosa Coppa Italia Cadetti, un trofeo nazionale di assoluto rilievo che impreziosisce la sua bacheca personale. Mentre Perotti festeggiava il titolo Cadetti, il tabellone Master ha visto il successo del romano Morgan Croce, chiudendo una giornata di sport che ha celebrato il fascino intramontabile del calcio in miniatura.

Il Subbuteo Tradizionale è la versione del celebre gioco di calcio in miniatura che preserva fedelmente i materiali e lo spirito degli anni '70 e '80. Si distingue nettamente dal "Calcio da Tavolo" (CDT) moderno, che utilizza materiali altamente tecnologici e performanti per scopi puramente agonistici
Questa disciplina, regolamentata ufficialmente in Italia dalla FISCT (Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo), si basa su tre pilastri:
Materiali Vintage o Repliche Fedeli: Sono ammesse solo miniature con basi basculanti (arrotondate), come le storiche HW (Heavyweight) o LW (Lightweight), che permettono il tipico "girello" (movimento a parabola).
Superficie di Gioco: Si prediligono i campi in tessuto (panno o cotone) o i leggendari Astropitch originali, che offrono una resistenza diversa rispetto ai velocissimi tappeti sintetici moderni.
Portiere "Piccolo": A differenza del Calcio da Tavolo, il portiere e la sua asta sono interamente in plastica e di dimensioni ridotte, rendendo la parata più complessa e realistica.
Il regolamento segue le "Regole per Esperti" del periodo d'oro del gioco, con alcune specificità gestite dalla Commissione FISCT:
Colpo a punta di dito: La miniatura deve essere colpita esclusivamente con l'unghia del dito indice o medio, senza fare leva sul pollice (la "schicchera" è vietata).
Area di tiro: È possibile calciare in porta solo se la palla si trova interamente all'interno della linea di tiro avversaria.
Possesso palla: Si mantiene il possesso finché la propria miniatura tocca la palla senza colpire un avversario o uscire dal campo.
Tiri liberi: In caso di pareggio nei tornei, non si usano i rigori classici ma una serie di tiri da cinque posizioni fisse dell'area di tiro.
Oggi il Subbuteo Tradizionale vive una "seconda giovinezza" grazie a club di appassionati (spesso legati al movimento Old Subbuteo) e tornei nazionali promossi anche dalla Lega nazionale dilettanti.
Il regolamento della Coppa Italia prevedeva gironi da quattro partecipanti con sistema del serpentone: i primi due accedevano al tabellone master, gli altri al cadetti, prima della fase a eliminazione diretta secondo le linee guida internazionali.