03 Aug, 2026 - 08:50

Strage sulla Terni-Rieti, sei vittime e 34 feriti: ospedali mobilitati, attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi

Strage sulla Terni-Rieti, sei vittime e 34 feriti: ospedali mobilitati, attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi

Sei morti e 34 feriti. È il bilancio, aggiornato nel corso della serata di ieri, del gravissimo incidente avvenuto domenica 2 agosto lungo la Strada Statale 79bis Terni-Rieti, nel tratto compreso tra Colli sul Velino e Piediluco, al confine tra Umbria e Lazio. Un bilancio drammatico che ha richiesto l’attivazione di una complessa macchina di soccorso interregionale e, già nelle prime fasi dell’emergenza, del protocollo sanitario per le maxi-emergenze.

Rispetto alle prime informazioni diffuse nelle ore immediatamente successive allo schianto, il quadro è stato progressivamente definito dalle autorità impegnate nelle operazioni.

La Prefettura di Terni, al termine della riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi, ha confermato sei vittime e 34 persone ferite, assistite e ricoverate in diverse strutture ospedaliere dell’Umbria e del Lazio, comprese quelle di Roma.

Attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi in Prefettura

Di fronte alla gravità della situazione, il prefetto di Terni, Antonietta Orlando, d'intesa con la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, ha convocato presso la Prefettura il Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), organismo chiamato a coordinare le diverse componenti impegnate nella gestione dell'emergenza.

Al tavolo hanno partecipato il questore di Terni, Abenante, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Mercuri, rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia Stradale, del 118 e del Comune di Terni. Una cabina di regia necessaria per mettere in relazione le informazioni provenienti dal luogo dell'incidente con quelle relative alle condizioni dei feriti, alla loro destinazione ospedaliera e alle necessità di assistenza delle persone rimaste coinvolte.

La convocazione del C.C.S. è arrivata mentre proseguivano gli interventi sul posto e mentre la rete sanitaria regionale era già stata mobilitata per fronteggiare l'afflusso contemporaneo di numerosi pazienti.

La Regione attiva il protocollo per le maxi-emergenze

Fin dai primi momenti successivi all'incidente, la Regione Umbria ha attivato il protocollo per le maxi-emergenze, una procedura prevista nei casi in cui il numero delle persone coinvolte e la gravità delle condizioni superino la normale capacità di gestione dell'emergenza.

La centrale operativa sanitaria ha quindi allertato le strutture del territorio e le quattro aziende sanitarie regionali, predisponendo la rete ospedaliera per accogliere i feriti. Sono stati messi a disposizione posti letto negli ospedali umbri e attivati i pronto soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto. Una risposta organizzativa che ha consentito di distribuire i pazienti in più strutture, evitando di concentrare l'intero carico assistenziale su un solo presidio. I feriti sono stati successivamente assistiti e ricoverati anche negli ospedali di Rieti e Roma. Il bilancio ufficiale fornito dalla Prefettura parla complessivamente di 34 feriti. Le condizioni cliniche, naturalmente, rimangono differenziate e saranno i sanitari a stabilire l'evoluzione dei singoli quadri.

Oltre cinquanta volontari impegnati nei primi soccorsi

Oltre alla componente sanitaria professionale, fondamentale è stato il contributo della Protezione civile e del volontariato. Nella fase iniziale dell'emergenza sono intervenuti 12 equipaggi sanitari, affiancati da circa cinquanta volontari e da una decina di operatori della Protezione civile. Sul posto è stato inoltre inviato da Città di Castello un mezzo specificamente attrezzato per la gestione delle maxi-emergenze.

La mobilitazione non si è limitata alle operazioni strettamente sanitarie. La necessità di assistere anche le persone rimaste illese, ma inevitabilmente coinvolte dal punto di vista emotivo e logistico nella tragedia, ha richiesto la predisposizione di un sistema parallelo di accoglienza.

È stata quindi organizzata un'area di prima accoglienza davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore, destinata ai feriti lievi e alle persone rimaste fortunatamente illese.

Otto persone illese accolte a Terni

Tra le persone coinvolte nell'incidente, otto non hanno riportato ferite tali da richiedere il ricovero, ma necessitavano comunque di assistenza e di un luogo sicuro nel quale trascorrere le ore successive alla tragedia. Per loro è stato predisposto l'accompagnamento presso una struttura ricettiva di Terni, il Garden, dove hanno potuto trovare accoglienza.

Il campo base alla Cascata delle Marmore

Il Comune di Terni ha attivato il proprio Centro operativo comunale (Coc) e predisposto un campo base della Protezione civile comunale nell'area della biglietteria superiore della Cascata delle Marmore. Sul posto sono stati mobilitati i gruppi e il personale comunale della Protezione civile, con il compito di garantire assistenza agli automobilisti e alle persone rimaste coinvolte, a vario titolo, nell'incidente. 

Al campo base sono arrivati anche il vicesindaco Paolo Tagliavento e l'assessore Sergio Anibaldi, mentre sono stati richiamati in servizio gli agenti della Polizia Locale reperibili. Complessivamente, nell'attività di supporto sono state impegnate anche cinque pattuglie della Polizia Locale di Terni.

Assistenza psicologica per familiari e superstiti

Parallelamente agli interventi sanitari, la Regione ha predisposto anche un servizio di supporto psicologico rivolto ai familiari delle vittime, ai feriti e alle altre persone coinvolte.

La Regione Umbria, attraverso la Direzione Salute e la Protezione civile regionale, ha garantito fin dalle prime ore supporto logistico e assistenziale, anche di natura psicologica, alle persone rimaste coinvolte. La presidente Stefania Proietti ha seguito l'evoluzione della maxi-emergenza fin dai primi momenti, recandosi sul luogo dell'incidente insieme al direttore regionale della Protezione civile Gianluca Fagotti. Successivamente, entrambi si sono trasferiti in Prefettura a Terni, dove era stato aperto il Centro di Coordinamento Soccorsi.

Il messaggio della presidente Proietti

Di fronte alla tragedia, la presidente della Regione Umbria ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte.

La presidente Proietti ha inoltre ringraziato quanti sono stati impegnati nelle operazioni, sottolineando il lavoro svolto dalla Protezione civile regionale, dai Vigili del Fuoco, dalle forze dell'ordine, dai volontari e dagli operatori sanitari.

Un impegno che, sin dalle prime fasi, ha coinvolto contemporaneamente strutture e professionalità diverse, chiamate a operare in uno scenario particolarmente complesso e con un numero elevato di persone da assistere.

Attivato il numero per i familiari delle persone coinvolte

Tra le misure adottate dalla Prefettura c'è anche l'attivazione di una linea telefonica dedicata esclusivamente ai familiari delle persone coinvolte nell'incidente.

Il numero è 0744.480458 e sarà gestito dal personale della Direzione Salute della Regione Umbria. L'utenza è stata predisposta con l'obiettivo di fornire ai familiari informazioni utili sulle persone coinvolte, evitando la dispersione delle comunicazioni e garantendo un punto di riferimento istituzionale in una fase particolarmente delicata. La Prefettura ha precisato che il numero è strettamente riservato ai parenti delle persone coinvolte.

Un appello alla donazione di sangue

La risposta alla maxi-emergenza passa anche dalla solidarietà della comunità. A seguito del gravissimo incidente stradale, il presidente di Avis Comunale Terni, dottor Sergio Commissari, ha rivolto un appello ai cittadini idonei alla donazione di sangue, invitandoli a contribuire al mantenimento delle necessarie disponibilità di emocomponenti.

L’invito assume particolare rilievo in una fase nella quale il sistema sanitario regionale è stato chiamato a fronteggiare una situazione di emergenza straordinaria, con numerosi pazienti trasferiti e ricoverati in diversi presidi ospedalieri dell’Umbria e delle regioni limitrofe. La disponibilità di sangue e di emocomponenti rappresenta infatti una componente essenziale dell’assistenza ospedaliera, soprattutto nelle situazioni caratterizzate da un elevato numero di persone ferite e dalla necessità di interventi e trattamenti urgenti.

Avis Comunale Terni invita pertanto chi possiede i requisiti per la donazione a rivolgersi al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Santa Maria di Terni. Per prenotare la donazione è possibile contattare il numero 0744 205679 oppure scrivere all’indirizzo donatorisangue@aospterni.it.

Il prefetto Orlando: “Cordoglio per le vittime, grazie a chi ha prestato soccorso”

All’indomani del drammatico incidente sulla Terni-Rieti, il prefetto di Terni Antonietta Orlando ha rivolto un ringraziamento a tutte le componenti impegnate nella gestione dell'emergenza, dai soccorritori alle forze dell’ordine, dal personale sanitario alle istituzioni locali e regionali.

“Sento di dover ringraziare personalmente tutti coloro che sono immediatamente intervenuti sul luogo dell’incidente impegnandosi nei soccorsi, in particolare le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario, il Comune di Terni e la Regione Umbria, nonché i rappresentanti delle Istituzioni che hanno prontamente partecipato al Centro di Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura” - ha dichiarato il Prefetto - “Un particolare plauso va al personale dei presidi ospedalieri che hanno fornito pronta assistenza sanitaria ai numerosi feriti coinvolti nel drammatico incidente. Esprimo il mio personale cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, condividendo il lutto con sincera partecipazione. Ai feriti auguro una pronta e completa guarigione”.

AUTORE
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Francesco Mastrodicasa
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