È stato riattivato il transito sulla strada statale 3 “Flaminia” nel tratto di Strettura, nel comune di Spoleto, interessato nei giorni scorsi da uno smottamento che aveva reso necessaria la chiusura della principale direttrice tra Spoleto e Terni. La riapertura è stata comunicata da Anas al termine delle prime operazioni di messa in sicurezza del versante.
Per consentire la prosecuzione degli interventi di consolidamento, il transito è regolato a senso unico alternato mediante impianto semaforico. Le limitazioni sono temporanee e adottate nell’immediato per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori impegnati nei lavori.
Nel dettaglio, Anas ha riferito che le attività svolte hanno riguardato la rimozione di terra, vegetazione e materiale roccioso instabile, oltre alla demolizione di un masso reso pericolante dallo scivolamento del terreno. Le operazioni si sono concentrate sul disgaggio delle porzioni più critiche del versante e sulla pulizia della sede stradale, così da ripristinare in tempi rapidi un collegamento fondamentale per la mobilità regionale.
Le verifiche tecniche condotte al termine degli interventi hanno consentito di riaprire il traffico in condizioni di sicurezza controllata, in attesa delle valutazioni più approfondite necessarie per definire le opere strutturali definitive.
"La riapertura è un segnale importante per un territorio che ha bisogno di collegamenti affidabili e di risposte rapide. In queste ore la Regione ha mantenuto un’attenzione costante e un’interlocuzione istituzionale continua, perché la priorità era ridurre i disagi e riportare la viabilità in condizioni di sicurezza”, dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. La presidente ha sottolineato come la gestione dell’emergenza rappresenti solo il primo passo di un percorso più ampio, aggiungendo: “Risposta rapida per i cittadini, ora a lavoro per soluzione strutturale”.
Sulla necessità di superare la fase emergenziale insiste anche l’assessore regionale Francesco De Rebotti, che evidenzia come la riapertura debba essere accompagnata da un impegno chiaro sul futuro dell’infrastruttura. “Ora serve un percorso chiaro verso la messa in sicurezza definitiva del versante, con tempi certi e una comunicazione puntuale e trasparente verso cittadini, imprese e amministrazioni locali”.
Secondo la Regione, l’episodio conferma la vulnerabilità di alcuni tratti strategici della rete viaria e la necessità di interventi programmati capaci di prevenire il ripetersi di criticità che incidono sulla vita quotidiana delle comunità e sull’economia dei territori.
La SS3 Flaminia rappresenta un’arteria di collegamento fondamentale non solo per l’Umbria, ma anche per i flussi interregionali tra il Tirreno e l’Adriatico. La chiusura del tratto di Strettura aveva provocato disagi significativi a pendolari, imprese e servizi di trasporto, costringendo a lunghi percorsi alternativi. La riattivazione della viabilità, seppur con limitazioni, consente ora di ridurre l’impatto sulla mobilità e di ristabilire una connessione essenziale per l’area spoletina e per l’intero asse Foligno-Spoleto-Terni.
Nei prossimi giorni, Anas avvierà ulteriori approfondimenti tecnici e geologici per individuare le cause del dissesto e definire il progetto degli interventi strutturali sul versante. Tra le ipotesi allo studio rientrano opere di consolidamento, sistemi di drenaggio e dispositivi di protezione per la carreggiata, con l’obiettivo di garantire una stabilità duratura del tratto stradale.
La Regione Umbria ha assicurato che continuerà a seguire l’evoluzione dei lavori e della regolazione del traffico, in raccordo con Anas e con gli enti locali, affinché la fase di ripristino si accompagni a un progressivo rafforzamento delle condizioni di sicurezza e di affidabilità dell’infrastruttura.
La riapertura è stata definita in stretto coordinamento con le autorità competenti ed è accompagnata da un articolato sistema di monitoraggio continuo del versante e della sede stradale. La fase di ripristino si articola così su due livelli complementari: da un lato la gestione dell’emergenza, finalizzata a garantire il rapido ripristino della viabilità e la riduzione dei disagi per gli utenti; dall’altro la pianificazione di interventi strutturali, indispensabili per assicurare condizioni di sicurezza stabili e durature nel medio-lungo periodo.