Con oltre cento opere, artisti provenienti da differenti Paesi, installazioni immersive e un programma di eventi che accompagnerà i visitatori per oltre un mese, Villa Fidelia torna a essere uno dei principali punti di riferimento dell'arte contemporanea in Umbria. Ha preso ufficialmente il via, con l'inaugurazione dello scorso fine settimana, la decima edizione di "Stati d'Arte", la rassegna internazionale organizzata dall'Associazione La Casa degli Artisti, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale regionale e nazionale.
La manifestazione, ospitata negli spazi restaurati della storica dimora di Spello fino al prossimo 30 agosto, propone un percorso espositivo che intreccia linguaggi artistici differenti, ricerca contemporanea e riflessione culturale. L'edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché si inserisce nelle celebrazioni nazionali dedicate all'Ottocentenario francescano, al quale l'intera rassegna è idealmente ispirata, ponendo al centro temi come la pace, l'uguaglianza, il rapporto tra uomo e natura e la costruzione di un futuro fondato sul dialogo e sulla condivisione.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte numerose autorità istituzionali, rappresentanti internazionali degli artisti coinvolti nella rassegna e un pubblico numeroso, a testimonianza dell’interesse crescente che, nel corso degli anni, ha accompagnato una manifestazione ormai divenuta punto di riferimento nel panorama culturale regionale.
Giunta alla sua decima edizione, "Stati d'Arte" rappresenta oggi una delle principali manifestazioni dedicate all'arte contemporanea ospitate in Umbria.
Nei saloni della storica Villa Fidelia trovano spazio oltre cento opere, tra pittura, scultura, fotografia, installazioni e sperimentazioni multidisciplinari, realizzate da artisti italiani e internazionali accomunati da un approccio orientato alla ricerca e all'innovazione.
Particolare attenzione è riservata alle installazioni ambientali, concepite per coinvolgere direttamente il pubblico e trasformare la visita in un'esperienza immersiva, nella quale l'osservatore diventa parte integrante dell'opera.
L'obiettivo della manifestazione, infatti, non è soltanto quello di presentare una selezione di lavori contemporanei, ma di favorire un dialogo costante tra arte, spazio e spettatore.
A delineare l'identità culturale della rassegna è stato il direttore artistico Andrea Baffoni, che ha illustrato la filosofia dell'edizione 2026.
“Non una mostra, ma un’esperienza estetica - per il direttore artistico Andrea Baffoni -, un viaggio nelle stanze dell’immaginazione. Non siamo alla ricerca di artisti dal curriculum consolidato, ma creativi indirizzati verso la ricerca di uno spazio di evasione che possa aiutarci a contrastare la barbarie di una società ingrigita dal pessimismo e impaurita dagli scenari bellici. Soprattutto, in questo 2026 in cui si celebra l’Ottocentenario francescano, al quale l’intera manifestazione è idealmente dedicata”.
Un'impostazione che mette al centro la capacità dell'arte contemporanea di interpretare il presente, offrendo nuovi strumenti di riflessione in un periodo storico caratterizzato da profonde trasformazioni sociali e geopolitiche. La direzione artistica è curata dall'Associazione La Casa degli Artisti, guidata da Carla Medici e Francesco Minelli, con il supporto organizzativo di Gabriela Juganariu e il coordinamento grafico di Eleonora Pascai.
L'intera edizione 2026 è costruita attorno ai valori richiamati dall'Ottocentenario francescano.
La figura di San Francesco diventa il punto di partenza per una riflessione artistica che affronta temi universali quali l'uguaglianza, la tutela del creato, la pace, il rapporto tra uomo e ambiente, la percezione del tempo e dello spazio, fino alle prospettive offerte dal futuro.
La natura occupa un ruolo centrale nel percorso espositivo, ma accanto ad essa trovano spazio anche il cosmo, le relazioni umane, le contraddizioni della società contemporanea e le molteplici interpretazioni della creatività. Una scelta curatoriale che lascia agli artisti piena libertà espressiva pur mantenendo un filo conduttore che unisca linguaggi e sensibilità differenti.
Nel corso dell'inaugurazione sono intervenuti anche i rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali. “L’arte è una postura e una responsabilità - ha commentato nel suo saluto la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi - perché con l’arte si sceglie di lanciare dei messaggi”. Bistocchi ha quindi evidenziato come il legame tra la rassegna e la figura di San Francesco rappresenti un'importante occasione di riflessione sull'eredità culturale del Santo, fondata sulla costruzione della pace e sulla tutela del creato.
Anche la vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi ha richiamato il valore universale del messaggio francescano. “Francesco non è stato solo un santo - ha osservato la vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi - ma anche un figura che ci ha indicato un nuovo modo di rapportarci con la natura e l’intero creato. Tutti i suoi insegnamenti sono stati nel tempo fonte di grande ispirazione per gli artisti”.
Servi ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. “Qui si può vivere una vera e propria esperienza“.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Spello e consigliere provinciale Moreno Landrini, che ha ricordato il percorso di crescita della manifestazione.
“Da un sodalizio nato spontaneamente dieci anni fa - sono state le parole del sindaco di Spello e consigliere provinciale Moreno Landrini - è nata una manifestazione di grande pregio e valore. E’ una enorme soddisfazione per noi vedere rifiorire Villa Fidelia attraverso questo e altri eventi che il complesso si appresta ad ospitare”.
Le parole del primo cittadino sottolineano il ruolo sempre più centrale assunto da Villa Fidelia nella programmazione culturale della città, grazie anche agli interventi di valorizzazione che hanno interessato il complesso monumentale.
Tra le principali novità di quest'anno figura la mostra dedicata ai Futuristi, ospitata nel Padiglione Centro Storico, all'interno del Palazzo Comunale di Spello.
L'esposizione rende omaggio a Gerardo Dottori, tra i principali interpreti del Futurismo italiano e artista profondamente legato all'Umbria, ricordando anche la sua partecipazione, nel 1926, alle celebrazioni per il settimo centenario francescano attraverso il concorso promosso dalle Poste del Regno per il francobollo commemorativo dedicato a San Francesco.
Oltre alle opere del maestro saranno esposti lavori di Alessandro Bruschetti e don Nello Palloni, che contribuirono allo sviluppo del linguaggio futurista anche nell'arte sacra, oltre a due importanti opere di Antonio Fiore, in arte Ufagrà, dedicate ad Assisi e alla figura del Santo.
Tuttavia, il programma della manifestazione non si limita alla sola esposizione.
Per tutta la durata della rassegna sono infatti previsti incontri culturali, performance artistiche, appuntamenti interdisciplinari e iniziative diffuse che coinvolgeranno sia gli spazi espositivi di Spello sia alcuni luoghi simbolo di Assisi. L'intero calendario sarà consultabile attraverso il sito internet e i canali social dell'Associazione La Casa degli Artisti.
La mostra sarà visitabile fino al 30 agosto, tutti i giorni con ingresso gratuito dalle 16 alle 19, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in un percorso espositivo che, nel decimo anniversario della manifestazione, conferma la vocazione di "Stati d’Arte" come spazio aperto di dialogo, ricerca e partecipazione. Una rassegna che, attraverso i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea, rinnova il proprio impegno nel promuovere riflessioni sui temi universali della pace, dell’uguaglianza e del rapporto tra uomo e creato, nel segno del messaggio e dell’eredità culturale di San Francesco.