29 Apr, 2026 - 14:30

Stalking e domiciliari violati, 24enne finisce a Sabbione: due arresti e tre denunce nel Ternano

Stalking e domiciliari violati, 24enne finisce a Sabbione: due arresti e tre denunce nel Ternano

Dai domiciliari al carcere per aver violato più volte le prescrizioni, mentre era già indagato per stalking. È l’episodio più rilevante emerso dai controlli dei carabinieri nella provincia di Terni, che nelle ultime settimane hanno portato a due arresti e tre denunce. A finire in manette, ad Arrone, un 24enne straniero che, nonostante la misura cautelare in atto, ha continuato a trasgredire le disposizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le ripetute violazioni, segnalate con puntualità dai militari della Stazione, hanno spinto il GIP del Tribunale di Terni a disporre l’aggravamento della misura, con il trasferimento nel carcere di Sabbione. Un intervento che si inserisce in un quadro più ampio di controlli sul territorio, tra episodi di degrado urbano, reati legati all’abuso di alcol e comportamenti pericolosi alla guida, che confermano l’attenzione delle forze dell’ordine su più fronti.

Dalla restrizione domestica alla cella: la parabola del 24enne di Arrone

La vicenda del giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari per una pregressa indagine di stalking, segna un salto di qualità nell’azione repressiva. Nonostante il divieto di allontanarsi dall’abitazione e l’obbligo di non comunicare con la persona offesa, l’indagato ha continuato a ignorare le prescrizioni. I carabinieri della Stazione di Arrone, nel corso dei quotidiani controlli, hanno documentato ogni infrazione refertandola alla Procura della Repubblica di Terni. L’accumularsi delle violazioni ha reso evidente l’inefficacia della misura domestica: il giudice per le indagini preliminari ha così accolto la richiesta di aggravamento, trasformando la custodia in carcere.

Per il 24enne si sono aperte le porte del carcere di Sabbione, dove è stato accompagnato dopo l’esecuzione dell’ordinanza. La comunità di Arrone, piccolo paese della Valnerina, ha vissuto con apprensione il passaggio dalla reclusione tra le mura di casa alla detenzione in una struttura penitenziaria. Un’evoluzione che, seppur non frequente, rivela come la reiterazione di condotte illecite possa far precipitare una posizione processuale già fragile.

Complessivamente, l’attività dei reparti della provincia ha consentito di eseguire due ordinanze di custodia cautelare e di deferire in stato di libertà tre persone, colpendo reati che intrecciano sicurezza urbana, abuso di sostanze e illegalità diffusa.

Allarme alcol e degrado: l’uomo con il coltello nel supermercato del capoluogo

Il fronte urbano ha restituito un episodio emblematico. Nella serata del 17 aprile, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni sono intervenuti all’interno di un supermercato del capoluogo, dopo una segnalazione giunta al NUE 112 da parte di alcuni clienti. Un 39enne rumeno, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, si aggirava tra gli scaffali in palese stato di ubriachezza. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello da cucina e di vari attrezzi da scasso – tre taglierini, due giraviti, una tronchese e due pinze – custoditi in uno zaino.

Per l’uomo, denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, è stata avanzata al Questore di Terni la proposta di irrogazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel capoluogo. La presenza di consumatori allarmati e la prontezza della centrale operativa hanno permesso di neutralizzare una situazione potenzialmente pericolosa per la clientela del punto vendita.

Strade insicure: tasso alcolemico alle stelle e fuga a folle velocità

I controlli sulle strade hanno acceso i riflettori su condotte di guida altamente rischiose. Una 28enne moldava, residente in Toscana, è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza dopo aver causato un autonomo sinistro lungo la SS 675, in direzione Orte-Terni. Trasportata in ospedale per accertamenti, è risultata avere un tasso alcolemico quasi quattro volte superiore ai limiti di legge. Per lei è scattato il ritiro della patente e il sequestro del veicolo incidentato ai fini della confisca. La giovane, alla guida in condizioni psicofisiche fortemente alterate, ha perso il controllo del mezzo, fortunatamente senza coinvolgere terzi.

Nell’orvietano, invece, l’attenzione si è concentrata sulla notte tra il 18 e il 19 aprile. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Orvieto, impegnata in un posto di controllo, ha intimato l’alt a un’autovettura. Il conducente, un 34enne, non si è fermato e si è allontanato ad alta velocità. La fuga è stata immediatamente catalogata come fuga pericolosa, la nuova fattispecie introdotta dal recentemente rinnovellato articolo 192 comma 7-bis del Codice della Strada, che punisce chi non ottempera all’alt e si dà alla fuga creando pericolo per l’incolumità altrui. Per il 34enne, denunciato a piede libero, è scattato anche il ritiro immediato della patente di guida.

 

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Federico Zacaglioni
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