25 Aug, 2026 - 21:50

Stadio Liberati, aperti solo i parterre e capienza tagliata a 8.905 posti: la Ternana riparte dai nodi strutturali mai risolti

Stadio Liberati, aperti solo i parterre e capienza tagliata a 8.905 posti: la Ternana riparte dai nodi strutturali mai risolti

Lo Stadio Libero Liberati riapre i battenti, ma lo fa a mezzo servizio, stretto nella morsa di severe limitazioni strutturali e con ampi settori interdetti al pubblico. Eravamo stati facili profeti nell'anticipare quanto sarebbe accaduto già ad ottobre 2025. La Commissione di Vigilanza sui pubblici spettacoli, riunitasi martedì 25 agosto, ha quantificato in 8.905 posti a sedere e numerati la capienza complessivamente agibile dell’impianto, di cui 76 riservati alle persone con disabilità e ai rispettivi accompagnatori. Un parere favorevole vincolato all’assolvimento di precise prescrizioni statiche e alla certificazione di tenuta di balaustre, parapetti e divisori interni, resasi necessaria a fronte della vetustà dell'impianto.

In occasione dell'esordio stagionale nel primo turno di Coppa Italia di Serie D tra Nuova Ternana 1925 e SC Trestina, fissato per sabato 29 agosto alle ore 16:00, gli spettatori potranno accedere unicamente al Parterre Curva Nord, al Parterre Distinti B e al Parterre Curva Est. La Tribuna A sarà destinata esclusivamente ad accrediti e sponsor, mentre la Tribuna Stampa resterà riservata a tecnici e operatori dell'informazione. La prevendita dei tagliandi scatterà giovedì pomeriggio al botteghino ufficiale del PalaTerni e sul circuito VivaTicket, con tariffe di 8 euro per le curve e 10 euro per i Distinti B, oltre al diritto di prevendita.

Tra prescrizioni statiche e settori interdetti: il verdetto della Commissione di Vigilanza per Ternana-Trestina

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L’agibilità concessa per il confronto di sabato contro il Trestina impone la chiusura totale al pubblico del primo e del secondo livello di ogni settore. Per la stampa accreditata è stata individuata una postazione dedicata presso l'Ingresso D del primo livello dei Distinti A (con tutti i disagi derivanti dall'assenza della corrente elettrica e di un tavolo o un banco per poter appoggiare pc o strumenti di lavoro, ndr), mentre per i sostenitori di casa l'accoglienza sarà circoscritta all'anello inferiore scoperto, unitamente allo spazio disabili predisposto nei Distinti B.
Il responso emerso al termine delle verifiche documentali certifica lo stato di profonda precarietà in cui versa l'impianto ternano. E' a rischio addirittura la sala stampa ricavata nell'agusto locale sotto la curva Est, così come è  tenuto sotto stretta osservazione anche l'impianto di illuminazione che necessiterebbe di una messa a terra a norma. 

I nodi tecnici non si esauriscono con il match inaugurale. Il quadro strutturale richiede interventi a stretto giro per scongiurare ulteriori restrizioni operative con l'avanzare dell'autunno. Come puntualizzato nei mesi scorsi dall'assessore Anibaldi in consiglio comunale, “il nuovo certificato di idoneità statica in data 19 novembre prevede importanti prescrizioni, tra cui: procedere entro un anno a interventi di contenimento e limitazione del processo di carbonatazione in corso sulle strutture in cemento armato. Procedere entro un anno all'intervento di eliminazione dei diffusi fenomeni corrosivi in atto sulle armature. Infine, redigere entro un anno un piano di manutenzione dell'opera all'interno del quale dovranno essere pianificati e programmati tutti gli interventi manutentivi prescritti”.

Con il progetto di riqualificazione bloccato per la seconda volta dalla Regione e con la decisione ancora sospesa davanti al TAR dell'Umbria, secondo Palazzo Spada non ci sono in questa fase le condizioni ragionevoli per farsi carico delle opere necessarie a riaprire i settori che le autorità hanno deciso di interdire. 

La paralisi politico-amministrativa e il nodo del nuovo stadio: un declino strutturale lungo oltre vent’anni

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Lo scenario odierno affonda le proprie radici nello stallo amministrativo consumatosi nell'ottobre 2025, allorquando il ricorso presentato al TAR da parte della Regione Umbria ha congelato l'iter per la realizzazione del nuovo stadio. Allora fummo facili profeti nel constatare quello che sarebbe accaduto, con le leggi alla mano e l'inasprirsi dei regolamenti sulla pubblica sicurezza e i pubblici spettacoli. Il sopralluogo di oggi, che ha coinvolto Comune di Terni (gli assessori Tagliavento e Anibaldi, i dirigenti Giorgini e Nannurelli), la Regione Umbria con due tecnici di via Saffi, ma soprattutto Prefettura, QAuestura, Asl, Vigili del fuoco) è stata all'insegna della rigidità e della affermazione dei principi cautelativi. 

Insomma, la contrapposizione a colpi di carte bollate tra l'ente regionale e il Comune di Terni ha prodotto una paralisi che ha impedito ogni programmazione a lungo termine, lasciando la città vincolata a una struttura segnata dal tempo, irrimediabilemnte compromessa a meno di investimenti da decine di milioni di euro, checché ne dicano i nostalgici di un impianto che ormai è segnato da carenze e lacune irrisolvibili. 

La possibilità di usufruire del Liberati per la stagione corrente è legata unicamente alla ripartenza della Ternana dalla Serie D, campionato dilettantistico disciplinato da parametri infrastrutturali assai più permissivi rispetto a quelli della Lega di Serie C. Negli ultimi due decenni, gli unici cantieri aperti nell'impianto hanno riguardato le opere imposte dalle autorità di pubblica sicurezza: varchi di prefiltraggio, tornelli e recinzioni di contenimento. Nessuna risorsa economica è stata indirizzata alla modernizzazione dei servizi, alla riqualificazione di servizi e bagni fatiscenti o al risanamento dei tondini di ferro scoperti e del cemento ammalorato. Dover confinare il pubblico nel solo parterre scoperto - settore penalizzato da una visibilità ridotta e dalla totale assenza di coperture - fotografa una realtà lontana dagli standard degli impianti contemporanei.

Il piano di manutenzione, il rischio sismico, le difficoltà di finanziamento degli interventi per Stadium

La normativa vigente classifica tutti gli impianti sportivi con capienza superiore a 100 spettatori come opere rilevanti in classe 3 o 4, assoggettandoli all'obbligo di verifica sismica, adempimento che allo stato attuale non risulta effettuato sul Libero Liberati. Gli oneri tecnici e manutentivi ricadono sul concessionario, la Stadium Spa, il quale può beneficiare delle deroghe normative introdotte per evitare lo sperpero di denaro pubblico su strutture destinate a una ricostruzione integrale già approvata. Ma dopo il fallimento, con la curatela fallimentare come azionista e con la necessità di poter accedere all'autorizzazione alla costruzione della struttura sanitaria, sottoposta a un nulla osta che la Regione tiene sospeso per ragioni cautelative nonostante il pronunciamento del TAR e il regolamento regionale del 2023, la società di scopo non può assumere impegni o indebitarsi per realizzare interventi. 
Insomma, la tempesta perfetta. 

I dettagli sulla prevendita dei biglietti al PalaTerni e la riapertura del canale telematico Vivaticket

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Intanto passano in secondo piano le informazioni che erano più attese dai tifosi, quelle relative alla vendita dei biglietti. La società ha reso note le modalità di accesso per la gara di Coppa Italia. La biglietteria ufficiale situata all'interno del PalaTerni in Strada San Martino 116 e i canali telematici di VivaTicket seguiranno la seguente tabella di vendita:

Listino prezzi:

  • Parterre Curva Nord: € 8,00 (+ € 1,50 diritto di prevendita)

  • Parterre Curva Est: € 8,00 (+ € 1,50 diritto di prevendita)

  • Settore Ospiti Curva Ovest: € 8,00 (+ € 1,50 diritto di prevendita)

  • Distinti B: € 10,00 (+ € 1,50 diritto di prevendita)

  • Under 5: € 1,00 (+ € 1,50 diritto di prevendita)

Orari botteghino PalaTerni:

  • Giovedì 27 agosto: 16:00 - 20:00

  • Venerdì 28 agosto: 10:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00

  • Sabato 29 agosto: 10:00 - 16:00

I tagliandi destinati alla tifoseria ospite per il settore Curva Ovest potranno essere acquistati esclusivamente fino alle ore 19:00 di venerdì 28 agosto.

L'esito del sopralluogo della Commissione di Vigilanza sui pubblici spettacoli è anche una indiretta risposta a chi attendeva l'avvio della campagna abbonamenti. Con l'incognita agibilità e la chiusura di molti settori, nonché la tagliola di novembre alle porte, probabilmente la società non potrà dare il via alla vendita annuale.

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Federico Zacaglioni
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